Cassation court allows tax agency appeal, quashing lower court for insufficient proof of cost actuality and business relevance.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Cassation Court allowed the tax agency's appeal, quashing the Regional Tax Commission's decision and remanding the case. The lower court had accepted the taxpayer's deduction based on a generic invoice description without verifying the actual payment or specific service details. The court ruled that formal accounting regularity is insufficient to prove costs were actually incurred and relevant to business operations, requiring concrete evidence of payment and service specificity.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 109 DPR 917/1986; Art. 19, 21 DPR 633/1972; Art. 2697 c.c.: For business expense deductibility, the taxpayer must prove the actual occurrence and business relevance of costs, not merely the formal regularity of accounting records or payment methods.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
eguente cri ORDINANZA sul ricorso 9838-2020 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende, ope legis; - ricorrente - contro AB VALUTAZIONI DI PALMIERI GIADA SAS ; - intimata - avverso la sentenza n. 10396/6/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DELLA CAMPANIA, depositata il 30/11/2018; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 25/05/2021 dal Consigliere Relatore Dott.
LORENZO DELLI PRISCOLI Rilevato che: la Commissione Tributaria Provinciale rigettava i ricorsi, presentati da PALMIERI Giada, personalmente e in qualità di socio accomandatario della società estinta AB Valutazioni di Palmieri Giada s.a.s., nonché da Cosentino Elvira, socio accomandante della detta società, per IRPEF, addizionale regionale e comunale relativi all'anno d'imposta 2010, per maggior reddito accertato in capo alla società e, quindi, per i singoli soci, per maggior reddito di partecipazione societaria; la Commissione Tributaria Regionale della Campania, riuniti gli appelli di Palmieri Giada in proprio e in qualità di socio accomandatario e di Cosentino Elvira, in qualità di socio, accoglieva parzialmente i relativi appelli in riferimento alla fattura n. 35 dell'8 settembre 2010 emessa dalla società TEDI M.S. s.r.l. (là dove non era stata ritenuta legittima la detrazione dell'IVA per 6.000,00 euro) osservando, quanto ai requisiti di certezza, inerenza ed effettività dei servizi oggetto della fattura, che l'indicazione inserita nel documento (per prestazioni di servizi amministrativi e commerciali) ed il richiamo al contratto di fornitura di servizi, esibito in atti e intercorso tra la società AB Valutazioni s.a.s. e la TEDI MS. s.r.I., consentivano di identificare in maniera esatta e precisa l'oggetto della prestazione, con la specificazione della natura, qualità e quantità, in modo da consentire l'espletamento dell'attività di verifica e controllo da parte dell'amministrazione finanziaria, attesa l'inerenza dei servizi resi dalla TEDI M.S. s.r.l. e la effettività degli stessi, mancando sul punto la rappresentazione da parte dell'Ufficio di precisi elementi di senso contrario.
Ric. 2020 n. 09838 sez. MT - ud. 25-05-2021 -2- Avverso tale decisione ha proposto ricorso per cassazione l'Agenzia delle Entrate affidandosi ad un unico motivo. La parte contribuente si è costituita con controricorso. Sulla proposta del relatore ai sensi del novellato art. 380 bis cod. proc. civ. risulta regolarmente costituito il contraddittorio. Considerato che: con l'unico motivo di impugnazione, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l'Agenzia delle entrate lamenta violazione e falsa applicazione dell'art. 109 del d.P.R. n. 917 del 1986, degli artt. 19 e 21 del d.P.R. n. 633 del 1972 in materia di deducibilità/detraibilità dei costi e dell'art. 2697 c.c. in materia di onere della prova, per avere la sentenza impugnata ritenuto i costi legittimi per il solo richiamo al contratto stipulato tra le due società, in assenza di ogni documentazione (diversa dalla mera fatturazione degli importi) attestante la reale prestazione di servizi e l'inerenza funzionale di detti servizi sotto il profilo della necessità o utilità di essi ai fini dell'attività d'impresa svolta dalla beneficiaria.
Il motivo di impugnazione è fondato. Secondo questa Corte, infatti: in materia di deducibilità dei costi d'impresa, il contribuente ha l'onere di provarne l'inerenza al pari dell'effettiva sussistenza e del preciso ammontare dei costi medesimi; tale ultima prova non può, peraltro, consistere nella esibizione della fattura, in quanto espressione cartolare di operazioni commerciali mai realizzate, né nella sola dimostrazione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, i quali vengono normalmente utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un'operazione fittizia (Cass. n. 33915 del 2019); in tema di reddito d'impresa, ai fini della deducibilità dei costi sostenuti, il contribuente è tenuto a dimostrarne Ric. 2020 n. 09838 sez.
MT - ud. 25-05-2021 -3- l'inerenza, intesa in termini qualitativi e dunque di compatibilità, coerenza e correlazione, non già ai ricavi in sé, ma all'attività imprenditoriale svolta, sicché deve provare e documentare l'imponibile maturato, ossia l'esistenza e la natura dei costi, i relativi fatti giustificativi e la loro concreta destinazione alla produzione (Cass. n. 2224 del 2021). La Commissione Tributaria Regionale non si è attenuta ai suddetti principi là dove - in riferimento alla fattura n. 35 dell'8 settembre 2010 emessa dalla società TEDI M.S. s.r.l. (là dove non è stata ritenuta legittima la detrazione dell'IVA per 6.000,00 euro), osservando, quanto ai requisiti di certezza, inerenza ed effettività dei servizi oggetto della fattura, che dalla indicazione inserita nel documento (per prestazioni di servizi amministrativi e commerciali), il richiamo al contratto di fornitura di servizi, esibito in atti e intercorso tra la società AB Valutazioni s.a.s. e la TEDI M.S. s.r.I., consente di identificare in maniera esatta e precisa l'oggetto della prestazione, con la specificazione della natura, qualità e quantità, in modo da consentire l'espletamento dell'attività di verifica e controllo da parte dell'amministrazione finanziaria, attesa l'inerenza dei servizi resi dalla TEDI M.S. s.r.l. e la effettività degli stessi, mancando sul punto la rappresentazione da parte dell'Ufficio di precisi elementi di senso contrario - ha ritenuto fornita la prova della sussistenza dei costi dedotti accontentandosi di una fattura contenente una descrizione alquanto generica della prestazione asseritamente fornita, senza una puntuale imputazione di un pagamento ad un determinato e compiutamente descritto servizio realmente effettuato ed inerente all'attività d'impresa, in assenza di effettiva dimostrazione del pagamento della prestazione indicata in fattura, non potendosi ritenere assolto l'onere della prova semplicemente in virtù dell'esibizione della fattura ovvero in Ric. 2020 n. 09838 sez.
MT - ud. 25-05-2021 -4- ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, cosicché non risulta raggiunta da parte del contribuente la prova dell'effettivo sostentamento del costo prima ancora che dell'inerenza della prestazione dedotta in fattura all'attività d'impresa. Pertanto, ritenuto fondato il motivo di impugnazione, il ricorso dell'Agenzia delle entrate va accolto e la sentenza impugnata va cassata con rinvio della causa alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.
P.Q.M.
accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità. Così deciso in Roma il 25 maggio