Court allows tax agency appeal dismissed for using private lawyer, citing recent Supreme Court precedent.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation allowed the tax agency's appeal against a regional tribunal's dismissal of its appeal, which had been based on the use of a private lawyer. The regional tribunal had previously declared the appeal inadmissible because the agency relied on counsel from the free bar rather than the State Attorney's Office. The court ruled that recent Supreme Court jurisprudence permits the tax agency to use private lawyers for tax collection disputes without needing specific authorization or proof of unavailability from the State Attorney's Office.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 360, n. 3 c.p.c.; Art. 43, comma 4 r.d. n. 1611/1933; Cass., Sez. U, 30008/2019: The tax collection agency may use private lawyers for litigation without formalities when the State Attorney's Office is unavailable or when the matter falls outside its reserved scope, rendering the prior inadmissibility declaration erroneous.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
to la seguente ORDINANZA sul ricorso iscritto al n. 37345-2019 R.G. proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE - RISCOSSIONE (C.F. 13756881002), in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dall'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, presso la quale è domiciliata in Roma, alla via dei Portoghesi n. 12; - ricorrente - contro MALITO REBECCHI Maria, rappresentata e difesa, per procura speciale in calce al controricorso, dagli avv.ti Anacleto DOLCE e Vincenzo SARNICOLA, ed elettivamente domiciliata in Roma, alla via Livia Drusilla, n. 59, presso lo studio legale dell'avv.
Carla D'AGOSTINO; - controricorrente - avverso la sentenza n. 4206/09/2019 della Commissione tributaria regionale della CAMPANIA, Sezione staccata di Salerno, depositata il 16/05/2019; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 12/05/2021 dal Consigliere Lucio LUCIOTTI. Rilevato che: - in controversia avente ad oggetto l'impugnazione di diversi estratti di ruolo e delle corrispondenti cartelle di pagamento, emesse nei confronti di Maria MALITO REBECCHI, con la sentenza impugnata la CTR dichiarava inammissibile l'appello dell'Agenzia delle entrate - Riscossione perché proposto con il patrocinio di un avvocato del libero foro; - avverso tale statuizione l'Agenzia delle entrate - Riscossione ricorre per cassazione sulla base di un unico motivo, cui non replica l'intimata; -sulla proposta avanzata dal relatore ai sensi del novellato art. 380 bis cod. proc. civ., risulta regolarmente costituito il contraddittorio;
Considerato che 1. Con il motivo di ricorso la difesa erariale deduce la violazione e falsa applicazione degli artt. 11, comma 2, 12, comma 1, d.lgs. n. 546 del 1992, 1, comma 8, d.l. 193 del 2016 conv. con modificazioni dalla legge n. 225 del 2016, 4-novies del d.l. n. 34 del 2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 58 del 2019, in relazione all'art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., lamentando l'erronea dichiarazione di inammissibilità dell'appello dell'agente della riscossione per essersi avvalso del patrocinio di un avvocato del libero foro.
2. Il motivo è fondato e va accolto. 2.1. Sul tema della difesa in giudizio dell'Agenzia delle entrate - Riscossione sono intervenute con un recente arresto le Sezioni Unite di questa Corte che hanno affermato il seguente principio: «impregiudicata la generale facoltà di avvalersi anche di propri dipendenti delegati davanti al tribunale ed al giudice di pace, si avvale:
a) dell'Avvocatura dello Stato nei casi previsti come riservati ad essa dalla Convenzione intervenuta (fatte salve le ipotesi di conflitto e, ai sensi dell'art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933, di apposita motivata delibera da adottare in casi speciali e da sottoporre all'organo di vigilanza), oppure ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici;
b) di avvocati del libero foro, senza bisogno di formalità, né della delibera prevista dall'art. 43, comma 4, r.d. cit. - nel rispetto degli articoli 4 e 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 e dei criteri di cui agli atti di carattere generale adottati ai sensi dell'art. 1, comma 5 del di. 193 del 2016, conv. in I. n. 225 del 2016 - in tutti gli altri casi ed in quelli in cui, pure riservati convenzionalmente all'Avvocatura erariale, questa non sia disponibile ad assumere il patrocinio. Quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura dello Stato o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità. (Principio enunciato ai sensi dell'art. 363 c.p.c.)» (Cass., Sez.
U, 30008 del 2019). 2.2 Orbene, il Protocollo d'intesa tra Avvocatura dello Stato e Agenzia delle Entrate-Riscossione, n. 36437 del 5 luglio 2017, prevede, in tema di «Contenzioso afferente l'attività di Riscossione», al punto 3.4.2, che «L'Ente sta in giudizio avvalendosi direttamente di propri dipendenti o di avvocati del libero foro, iscritti nel proprio Elenco avvocati, nelle controversie relative a: [...] liti innanzi alle Commissioni Tributarie».
3. Ne consegue l'accoglimento del ricorso con cassazione della sentenza e rinvio alla Commissione Tributaria Regionale territorialmente competente per nuovo esame e per la regolamentazione delle spese del presente giudizio.
P.Q.M.
accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legit