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Ordinanza 555/1990 ECLI:IT:COST:1990:555 Generato dall'IA

Ordinanza 555/1990 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 555/1990
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di

Regesto Legislator

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art. 79 della Costituzione; Ordinanza 555/1990 · Corte costituzionale: decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di

Parole chiave

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amnistia fiscale costituzionalità inchiesta per sottrazione d'imposta censura di violazione costituzionale ricorso costituzionale all'estero revisione della costituzione

Disposizioni normative citate

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art. 79 della Costituzione
154, con modificazioni, in riferimento all'art. 79 della
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art.14 del

decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di

imposta sul reddito delle persone fisiche e versamento di acconto

delle imposte sui redditi, determinazione forfettaria del reddito e

dell'IVA, nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni da

parte di determinate categorie di contribuenti, sanatoria di

irregolarità formali e di minori infrazioni, ampliamento degli

imponibili e contenimento delle elusioni, nonché in materia di

aliquote IVA e di tasse sulle concessioni governative), convertito

nella legge 27 aprile 1989, n. 154 con modificazioni, promosso con

ordinanza emessa il 23 maggio 1990 dal giudice per le indagini

preliminari presso il Tribunale di Verbania nel procedimento penale a

carico di Cambiaggio Vittore, iscritta al n. 476 del registro

ordinanze 1990 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

n. 33, prima serie speciale, dell'anno 1990;

Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei

ministri;

Udito nella camera di consiglio del 28 novembre 1990 il Giudice

relatore Giuseppe Borzellino;

Ritenuto che con ordinanza emessa il 23 maggio 1990 il giudice per

le indagini preliminari presso il Tribunale di Verbania nel

procedimento penale a carico di Cambiaggio Vittore ha sollevato

questione incidentale di legittimità costituzionale dell'art.14 del

decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69 (Disposizioni urgenti in materia di

imposta sul reddito delle persone fisiche e versamento di acconto

delle imposte sui redditi, determinazione forfettaria del reddito e

dell'IVA, nuovi termini per la presentazione delle dichiarazioni da

parte di determinate categorie di contribuenti, sanatoria di

irregolarità formali e di minori infrazioni, ampliamento degli

imponibili e contenimento delle elusioni, nonché in materia di

aliquote IVA e di tasse sulle concessioni governative) convertito

nella legge 27 aprile 1989, n.154, in quanto prevede un'amnistia

decisa dal legislatore al di fuori della procedura di cui all'art.79

della Costituzione;

che è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri,

rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, che ha

concluso per l'infondatezza della questione;

Considerato che la sollevata questione di legittimità

costituzionale va dichiarata manifestamente infondata essendo

prospettata sotto argomenti, profili e parametri già presi in

considerazione da questa Corte con l'ordinanza n. 257 del 1990, (e

con la successiva ordinanza n. 485 del 1990), ove infatti si è

affermato che "la norma, consentendo al contribuente la scelta di

effettuare o meno una dichiarazione idonea alla regolarizzazione, non

è riconducibile agli ambiti propri dell'amnistia (cfr. sentenza n.

369 del 1988)";

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.

87 e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti

alla Corte costituzionale;

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità

costituzionale dell'art. 14 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69

(Disposizioni urgenti in materia di imposta sul reddito delle persone

fisiche e versamento di acconto delle imposte sui redditi,

determinazione forfettaria del reddito e dell'IVA, nuovi termini per

la presentazione delle dichiarazioni da parte di determinate

categorie di contribuenti, sanatoria di irregolarità formali e di

minori infrazioni, ampliamento degli imponibili e contenimento delle

elusioni, nonché in materia di aliquote IVA e di tasse sulle

concessioni governative) convertito nella legge 27 aprile 1989, n.

154, con modificazioni, in riferimento all'art. 79 della

Costituzione, sollevata dal giudice per le indagini preliminari

presso il Tribunale di Verbania con l'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 1990.

Il Presidente: CONSO

Il redattore: BORZELLINO

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 19 dicembre 1990.

Il direttore della cancelleria: MINELLI