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Ordinanza 344/1989 ECLI:IT:COST:1989:344 Generato dall'IA

Ordinanza 344/1989 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 344/1989
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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dicembre 1988, n. 547 (Disposizioni urgenti in materia di trasporti e

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Ordinanza 344/1989 · Corte costituzionale: dicembre 1988, n. 547 (Disposizioni urgenti in materia di trasporti e

Parole chiave

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diritto dei trasporti diritto regionale trasporto marittimo disposizioni transitorie in materia marittima competenza legislativa trasmissione per incompetenza
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nei giudizi di legittimità costituzionale del decreto-legge 30

dicembre 1988, n. 547 (Disposizioni urgenti in materia di trasporti e

di concessioni marittime) promossi con ricorsi delle Regioni Sardegna

ed Emilia-Romagna, notificati il 28 e il 30 gennaio 1989, depositati

in cancelleria il 3 e l'8 febbraio successivi ed iscritti ai nn. 4 e

11 del registro ricorsi 1989.

Visti gli atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei

Ministri;

Udito nella camera di consiglio del 17 maggio 1989 il Giudice

relatore Antonio Baldassarre;

Ritenuto che la Regione Sardegna, con ricorso notificato il 28

gennaio 1989 e depositato il 3 febbraio 1989 ha sollevato questione

di legittimità costituzionale del decreto legge 30 dicembre 1988, n.

547 (Disposizioni urgenti in materia di trasporti e di concessioni

marittime) per violazione degli artt. 47 e 53 del suo Statuto

speciale e relative norme di attuazione (artt. 65, 66 e 67 d.P.R. 12

giugno 1977, n. 348);

che la Regione Emilia Romagna, con ricorso notificato il 30

gennaio 1989 e depositato l'8 febbraio 1989 ha sollevato questione di

legittimità costituzionale dell'art. 1 dello stesso decreto legge n.

547 del 1988 per violazione, degli artt. 5, 117, 118, 119 e 125

Cost.;

che si è costituito, in entrambi i giudizi, il Presidente del

Consiglio dei Ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello

Stato, chiedendo la reiezione dei ricorsi;

Considerato che i due ricorsi, proposti contro lo stesso decreto

legge, vanno riuniti per essere decisi congiuntamente;

che il decreto legge 30 dicembre 1988, n. 547 non è stato

convertito in legge nel termine di sessanta giorni dalla

pubblicazione, come risulta dal comunicato pubblicato nella Gazzetta

Ufficiale n. 51, serie generale, del 2 marzo 1989;

che, pertanto, secondo la consolidata giurisprudenza di questa

Corte (v., da ultimo, ord. n. 642 del 1988), la questione di

legittimità costituzionale deve essere dichiarata manifestamente

inammissibile;

Visti, l'art. 26 della legge 11 marzo 1953, n. 87 e gli artt. 25 e

9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla

Corte costituzionale;

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di

legittimità costituzionale del decreto legge 30 dicembre 1988, n.

547 (Disposizioni urgenti in materia di trasporti e di concessioni

marittime), sollevata, con i ricorsi indicati in epigrafe, dalla

Regione Sardegna, per violazione degli artt. 47 e 53 del suo Statuto

speciale e relative norme di attuazione (artt. 65, 66 e 67 d.P.R. 19

giugno 1977, n. 348), e dalla Regione Emilia Romagna per violazione

degli artt. 5, 117, 118, 119 e 125 Costituzione.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 13 giugno 1989.

Il Presidente: SAJA

Il redattore: BALDASSARRE

Il cancelliere: MINELLI

Depositata in cancelleria il 15 giugno 1989.

Il direttore della cancelleria: MINELLI