Ordinanza 415/1987 · Corte costituzionale
Sintesi Legislator
Generato dall'IAordinanze 1987 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 3 Cost; Ordinanza 415/1987 · Corte costituzionale: ordinanze 1987 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ha pronunciato la seguente
nei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 20, lett. b),
della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo
dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria
delle opere edilizie), promossi con n. 3 ordinanze emesse il 31
ottobre, il 14 novembre 1986 e il 5 marzo 1987 dal Pretore di Teano
nei procedimenti penali a
carico di Barattiero Tommaso, Sauchella Salvatore e Rianna Sergio ed
altri, rispettivamente iscritte ai nn. 134, 141 e 229 del registro
ordinanze 1987 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
nn. 19 e 26 prima serie speciale dell'anno 1987;
Visti gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei
ministri;
Udito nella camera di consiglio del 14 ottobre 1987 il Giudice
relatore Aldo Corasaniti;
Ritenuto che nel corso di alcuni procedimenti penali promossi per
la costruzione di manufatti edilizi di modesta entità senza
concessione edilizia, in zone in cui non è consentita alcuna
edificazione, il Pretore di Teano, su richiesta di parte, ha
sollevato questione di legittimità costituzionale, in relazione
all'art. 3 Cost., dell'art. 20, lett. b), legge 28 febbraio 1985, n.
47, nella parte in cui fissa come pena minima edittale pecuniaria
l'ammenda di Lire 10.000.000;
che è intervenuta l'Avvocatura dello Stato, concludendo per
l'infondatezza della questione;
Considerato che la medesima questione, sollevata dalla medesima
autorità, sotto tutti i profili ora riprodotti, è stata già
dichiarata non fondata da questa Corte con sentenza n. 256 del 1987;
che pertanto la questione va dichiarata manifestamente non
fondata;
Visti gli artt. 26, legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9 delle Norme
integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Riuniti i giudizi, dichiara manifestamente non fondata la questione
di legittimità costituzionale dell'art. 20, lett. b), della legge 28
febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell'attività
urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere
edilizie) sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., dal Pretore di
Teano con le ordinanze indicate in epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, l'11 novembre 1987.
Il Presidente: SAJA
Il Redattore: CORASANITI
Depositata in cancelleria il 19 novembre 1987.
Il direttore della cancelleria: MINELLI