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Ordinanza 23/1987 ECLI:IT:COST:1987:23 Generato dall'IA

Ordinanza 23/1987 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 23/1987
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1 e segg. del

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Ordinanza 23/1987 · Corte costituzionale: 1 e segg. del

Parole chiave

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utilizzazione del fondo fondo espropriato ipersfruttamento delle risorse fondo agricolo controllo del fitto agricolo fondo serviente
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1 e segg. del

r.d. 30 dicembre 1923 n. 3267 (Riordinamento e riforma della

legislazione in materia di boschi e terreni montani) e successive

modificazioni e integrazioni promosso con ordinanza emessa il 1°

febbraio 1979 dal Pretore di Sorgono nel procedimento penale a carico

di Maccioni Giovanni Maria ed altri iscritta al n. 437 del registro

ordinanze 1979 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

n. 210 dell'anno 1979;

Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei

ministri;

Udito nella camera di consiglio del 12 dicembre 1986 il Giudice

relatore Francesco Greco;

Ritenuto che il Pretore di Sorgono, nel corso di un procedimento

penale a carico di Maccioni Giovanni Maria ed altri, imputati di

pascolo abusivo continuato ed aggravato in terreni siti in località

dell'agro di Desulo e sottoposti a vincolo idrologico, ha sollevato

questione di legittimità costituzionale degli artt. 1 e segg. della

legge 30 dicembre 1923 n. 3267 e successive modificazioni in

riferimento agli artt. 3, 41 e 42 Cost. perché risultavano imposte

consistenti limitazioni alla disponibilità ed al godimento dei

terreni, per una durata illimitata nel tempo e, comunque, non

predeterminata e senza alcun indennizzo;

Considerato che non risultano specificate le norme censurate;

che non v'è motivazione alcuna sulla rilevanza, tanto più

necessaria in quanto gli imputati non sono proprietari del terreno de

quo e, quindi, non sono i destinatari dei vincoli della cui

legittimità costituzionale trattasi;

che, comunque, la questione si appalesa manifestamente infondata

in quanto si tratta di un vincolo cui si accompagna una riduzione

dell'estimo dei terreni (art. 16 r.d. n. 3267/23);

che, peraltro, il vincolo stesso non importa ablazione della

proprietà in tutto o in parte e si risolve a favore dello stesso

proprietario che riceve protezione del bene oggetto del suo diritto

di proprietà;

che la durata del vincolo è subordinata alla vigenza del

pericolo di danno e cessa con il venir meno di esso

(art. 13 legge citata);

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale

degli artt. 1 e segg. del r.d. 30 dicembre 1923 n. 3267, sollevata

dal Pretore di Sorgono, in riferimento agli artt. 3, 41 e 42 Cost.,

con l'ordinanza indicata in epigrafe.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 gennaio 1987.

Il Presidente: LA PERGOLA

Il Redattore: GRECO

Depositata in cancelleria il 22 gennaio 1987.

Il direttore della cancelleria: VITALE