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Ordinanza 16/1983 ECLI:IT:COST:1983:16 Generato dall'IA

Ordinanza 16/1983 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 16/1983
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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promosso con ordinanza emessa il 3 aprile 1981 dal Pretore di Roma, nel

Regesto Legislator

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Ordinanza 16/1983 · Corte costituzionale: promosso con ordinanza emessa il 3 aprile 1981 dal Pretore di Roma, nel

Parole chiave

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libertà di culto diritto ecclesiastico protestante discriminazione religiosa reati contro la tranquillità pubblica Stato confessionale rapporti Stato-Chiesa
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 156 del r.d.

18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)

promosso con ordinanza emessa il 3 aprile 1981 dal Pretore di Roma, nel

procedimento penale a carico di Tosi Micaela ed altra, iscritta al n.

430 del registro ordinanze 1981 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica n. 283 del 14 ottobre 1981.

Udito nella camera di consiglio del 21 ottobre 1982 il Giudice

relatore Giuseppe Ferrari:

ritenuto che con l'ordinanza di cui in epigrafe è stata sollevata,

in riferimento agli artt. 3, 8 e 19 della Costituzione, questione di

legittimità costituzionale dell'art. 156 del r.d. 18 giugno 1931, n.

773 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) nella parte in cui

esclude la possibilità di promuovere collette o sottoscrizioni, con o

senza licenza del questore, in favore di culti diversi da quello

cattolico;

considerato che nelle more del giudizio è entrata in vigore la

legge 18 novembre 1981, n. 659, il cui art. 3, settimo comma, ha

abrogato, tra le altre, la disposizione impugnata;

che, pertanto, secondo quanto già deciso da questa Corte con

ordinanza n. 13 del 1982 in ordine ad identiche questioni di

legittimità costituzionale, occorre restituire gli atti al giudice a

quo perché proceda ad un nuovo esame della rilevanza alla luce della

sopravvenuta norma sopra indicata.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti al Pretore di Roma perché

proceda ad un nuovo esame della rilevanza della questione di

legittimità costituzionale dell'art. 156 del r.d. 18 giugno 1931, n.

773 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), tenendo conto

della norma sopravvenuta di cui all'art. 3, settimo comma, della legge

18 novembre 1981, n. 659.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 gennaio 1983.

F.to: LEOPOLDO ELIA - ANTONINO DE

STEFANO - GUGLIELMO ROEHRSSEN -

ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI

DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO

PALADIN - ARNALDO MACCARONE - ANTONIO

LA PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI -

GIUSEPPE FERRARI - FRANCESCO SAJA -

GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere