Ordinanza 139/1983 · Corte costituzionale
Sintesi Legislator
Generato dall'IAqualità di direttore del settimanale "La Domenica del Corriere" omesso
Regesto Legislator
Generato dall'IAartt. 57 cod. pen, artt. 57 c.p, art. 3 della Costituzione, art. 3 Cost; Ordinanza 139/1983 · Corte costituzionale: qualità di direttore del settimanale "La Domenica del Corriere" omesso
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ha pronunciato la seguente
nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 57 cod.
pen. e 3 legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Reati commessi col mezzo della
stampa periodica) promosso con ordinanza emessa il 13 maggio 1977 dal
Tribunale di Milano, nel procedimento penale a carico di Oriani Mario,
iscritta al n. 389 del registro ordinanze 1978 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 300 del 25 ottobre 1978.
Udito nella camera di consiglio del 23 marzo 1983 il Giudice
relatore Arnaldo Maccarone.
Ritenuto che con ordinanza emessa il 13 maggio 1977 nel procedimento
penale a carico di Oriani Mario, imputato del reato di cui agli artt.
57,595 c.p. e 13 e 21 l. 8 febbraio 1948, n. 47, per avere nella sua
qualità di direttore del settimanale "La Domenica del Corriere" omesso
di esercitare il controllo necessario ad impedire la pubblicazione di
un articolo diffamatorio in danno di Impicciche' Maria, il Tribunale di
Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dei citati
artt. 57 c.p. e 3 l. 8 febbraio 1948, n. 47, in riferimento all'art. 3
della Costituzione.
Considerato che identica questione è stata dichiarata non fondata
con la sentenza n. 198 del 1982;
che l'ordinanza di rimessione non contiene motivi che possano
indurre a modificare la precedente decisione.
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale degli artt. 57 c.p. e 3 1. 8 febbraio 1948, n. 47,
sollevata dal Tribunale di Milano in riferimento all'art. 3 Cost., con
ordinanza del 13 maggio 1977.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 aprile 1983.
F.to: LEOPOLDO ELIA - MICHELE ROSSANO
- ANTONINO DE STEFANO - GUGLIELMO
ROEHRSSEN- ORONZO REALE - BRUNETTO
BUCCIARELLI DUCCI - LIVIO PALADIN -
ARNALDO MACCARONE - ANTONIO LA
PERGOLA - VIRGILIO ANDRIOLI- GIUSEPPE
FERRARI - FRANCESCO SAJA - GIOVANNI
CONSO - ETTORE GALLO.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere