Ordinanza 261/1982 · Corte costituzionale
Sintesi Legislator
Generato dall'IAprocedimento penale a carico di Corvisieri Silverio, iscritta al n. 643
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 57 cod. pen, art. 3 Cost, artt. 57 c.p, artt. 57 cod. pen, art. 3 della Costituzione; Ordinanza 261/1982 · Corte costituzionale: 643
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ha pronunciato la seguente
nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 57 cod. pen.
(Reati commessi col mezzo della stampa periodica) e dell'art. 3 della
legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa), promosso con
ordinanza emessa il 3 maggio 1976 dal Tribunale di Milano, nel
procedimento penale a carico di Corvisieri Silverio, iscritta al n. 643
del registro ordinanze 1976 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica n. 333 del 15 dicembre 1976.
Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei
ministri;
udito nella camera di consiglio del 2 dicembre 1982 il Giudice
relatore Francesco Saja
Ritenuto che il Tribunale di Milano, con ordinanza 3 maggio 1976,
ha denunciato, in riferimento all'art. 3 Cost., gli artt. 57 c.p. e 3
della legge 8 febbraio 1948 n. 47 (Disposizioni sulla stampa).
Considerato che la questione, nei termini prospettati dal giudice a
quo, è stata già dichiarata non fondata dalla Corte con la sentenza
n. 198 del 18 novembre 1982;
che non sussistono motivi i quali possano indurre la Corte a
modificare la propria giurisprudenza.
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953 n. 87,
e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla
Corte costituzionale.
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale degli artt. 57 cod. pen. e 3 legge 8 febbraio 1948 n.
47, sollevata con l'ordinanza del Tribunale di Milano del 3 maggio 1976
in riferimento all'art. 3 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 dicembre 1982.
F.to: LEOPOLDO ELIA - ANTONINO DE
STEFANO - GUGLIELMO ROEHRSSEN -
ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI
DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO
PALADIN - ANTONIO LA PERGOLA -
VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI
- FRANCESCO SAJA - GIOVANNI CONSO -
ETTORE GALLO.
GIOVANNI VITALE - Cancelliere