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Ordinanza 145/1979 ECLI:IT:COST:1979:145 Generato dall'IA

Ordinanza 145/1979 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 145/1979
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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nella causa di lavoro vertente tra D'Aoglio Venanzio e S.p.a. Alitalia,

Regesto Legislator

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Ordinanza 145/1979 · Corte costituzionale: Alitalia,

Parole chiave

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libertà di navigazione protezione dalla disdetta equipaggiamento marittimo noleggiatore licenziamento abusivo distacco di lavoratori
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 35, comma

terzo, della legge 20 maggio 1970, n. 300 (statuto dei lavoratori),

promosso con ordinanza emessa il 27 febbraio 1975 dal pretore di Roma

nella causa di lavoro vertente tra D'Aoglio Venanzio e S.p.a. Alitalia,

iscritta al n. 452 del registro ordinanze 1975 e pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 306 del 19 novembre 1975.

Visto l'atto di costituzione della S.p.a. Alitalia, nonché l'atto

di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nella camera di consiglio dell'8 novembre 1979 il Giudice

relatore Brunetto Bucciarelli Ducci.

Ritenuto che l'ordinanza in epigrafe indicata ha sollevato

questione incidentale di legittimità costituzionale dell'art. 35 della

legge 20 maggio 1970, n. 300 (statuto dei lavoratori) - nella parte in

cui prevede che "i contratti collettivi di lavoro provvedono ad

applicare i principi di cui alla presente legge alle imprese di

navigazione per il personale navigante" - in riferimento agli artt. 76,

39, secondo comma, 39, primo comma, in relazione agli artt. 18, primo

comma, e 3, primo comma, della Costituzione;

che questa Corte ha dichiarato tale questione non fondata con

sentenza n. 129 del 1976;

che nel presente giudizio non vengono addotti nuovi argomenti;

visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.

87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti

alla Corte costituzionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità

costituzionale dell'art. 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300,

sollevata, in riferimento agli articoli 76, 39 primo e secondo comma, e

agli artt. 18, primo comma, e 3, primo comma, della Costituzione, con

ordinanza 27 febbraio 1975 del pretore di Roma, e già dichiarata non

fondata con sentenza n. 129 del 1976.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 novembre 1979.

F.to: LEONETTO AMADEI - GIULTO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO

ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO

DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -

GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -

BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere