Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza 42/1978 ECLI:IT:COST:1978:42 Generato dall'IA

Ordinanza 42/1978 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 42/1978
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

l'irrevocabilità della querela proposta per i reati puniti dagli artt.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

art. 3 della Costituzione, art. 542 c.p, art. 3 Cost; Ordinanza 42/1978 · Corte costituzionale: l'irrevocabilità della querela proposta per i reati puniti dagli artt.

Parole chiave

Generato dall'IA
revisione in materia penale uguaglianza nell'illegalità censure procedurali riapertura della pratica reati contro l'integrità sessuale procedure di ricorso

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
art. 3 della Costituzione
riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di legittimità
art. 542 c.p
costituzionale dell'art. 542 c.p., nella parte in cui sancisce
art. 3 Cost
sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., con l'ordinanza in epigrafe
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 542 del

codice penale promosso con ordinanza emessa il 1 dicembre 1975 dal

pretore di Pisa, nel procedimento penale a carico di Ridley Steve,

iscritta al n. 418 del registro ordinanze 1976 e pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 177 del 7 luglio 1976.

Udito nella camera di consiglio dell'8 marzo 1978 il Giudice

relatore Brunetto Bucciarelli Ducci;

ritenuto che l'ordinanza in epigrafe indicata ha sollevato, in

riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di legittimità

costituzionale dell'art. 542 c.p., nella parte in cui sancisce

l'irrevocabilità della querela proposta per i reati puniti dagli artt.

519-526 c.p.;

che questa Corte ha dichiarato tale questione non fondata con

sentenza n. 216 del 1974 e manifestamente infondata con ordinanza n. 75

del 1975;

che nel giudizio in esame non vengono addotti nuovi argomenti;

visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87

e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla

Corte costituzionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità

costituzionale dell'art. 542, secondo comma, del codice penale,

sollevata, in riferimento all'art. 3 Cost., con l'ordinanza in epigrafe

indicata, e già dichiarata non fondata con sentenza n. 216 del 1974.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 aprile 1978.

F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -

LEONETTO AMADEI - EDOARDO VOLTERRA -

GUIDO ASTUTI - MICHELE ROSSANO -

LEOPOLDO ELIA - GUGLIELMO ROEHRSSEN -

ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI

DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO

PALADIN - ARNALDO MACCARONE.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere