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Ordinanza 22/1977 ECLI:IT:COST:1977:22 Generato dall'IA

Ordinanza 22/1977 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 22/1977
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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ai nn. 186,187,188 e 189 del registro ordinanze 1974 e pubblicate nella

Regesto Legislator

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Ordinanza 22/1977 · Corte costituzionale: ai nn. 186,187,188 e 189 del registro ordinanze 1974 e pubblicate nella

Parole chiave

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norme di procedura tutela del processo decisionale costituzionalità delle leggi garanzia procedurale minima nel trattato internazionale uguaglianza nella legge arbitrio nella legislazione
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale promossi con

ordinanze emesse il 9 marzo 1974 dal pretore di Roma nelle cause di

lavoro vertenti tra Bellucci Giuseppe, Corelli Erminio, Di Stefano

Luigi, Tofani Benedetto, e la ditta Abramo Tucceri ed altri, iscritte

ai nn. 186,187,188 e 189 del registro ordinanze 1974 e pubblicate nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 159 del 19 giugno 1974.

Visto l'atto d'intervento del Presidente del Consiglio dei

ministri;

udito nell'udienza pubblica del 27 ottobre 1976 il Giudice relatore

Giulio Gionfrida;

udito il sostituto avvocato generale dello Stato Giorgio Azzariti,

per il Presidente del Consiglio dei ministri.

Ritenuto che, con (quattro) ordinanze (di identica motivazione) in

data 9 marzo 1974, il pretore di Roma ha sollevato questione

incidentale di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3

e 24 della Costituzione, degli artt. 414, commi secondo e terzo, 418,

comma primo, 420, commi primo e quinto, 423, comma secondo, e 431,

primo ed ultimo comma, del codice di procedura civile, come modificati

dall'art. 1 della legge 11 agosto 1973, n. 533 (sul nuovo rito del

lavoro).

Considerato che delle dette questioni il pretore ha omesso di

motivare la concreta rilevanza, onde si rende opportuno restituirgli

gli atti perché accerti la sussistenza, appunto, degli elementi di

rilevanza, in relazione alle specifiche domande ed istanze delle parti

e allo stato del processo in corso.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina restituirsi gli atti al pretore di Roma.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 4 gennaio 1977.

F.to: PAOLO ROSSI - LUIGI OGGIONI -

ANGELO DE MARCO - ERCOLE ROCCHETTI -

ENZO CAPALOZZA - VINCENZO MICHELE

TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI - NICOLA

REALE - LEONETTO AMADEI - GIULIO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO

ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO

DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA.

ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere