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Ordinanza 24/1976 ECLI:IT:COST:1976:24 Generato dall'IA

Ordinanza 24/1976 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 24/1976
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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Cavallina Clara ed altri e l'Amministrazione delle finanze dello Stato,

Regesto Legislator

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Ordinanza 24/1976 · Corte costituzionale: Cavallina Clara ed altri e l'Amministrazione delle finanze dello Stato,

Parole chiave

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arretrati d'imposta credito di restituzione statale sospensione della riscossione fiscale decadenza dal diritto di regresso priorità del credito fiscale omissione del contribuente
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 45, secondo e

quinto comma, del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3270 (legge tributaria

sulle successioni), promosso con ordinanza emessa il 18 dicembre 1974

dalla Corte d'appello di Bologna nel procedimento civile vertente tra

Cavallina Clara ed altri e l'Amministrazione delle finanze dello Stato,

iscritta al n. 346 del registro ordinanze 1975 e pubblicata nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 268 dell'8 ottobre 1975.

Visto l'atto d'intervento del Presidente del Consiglio dei ministri

e di costituzione dell'Amministrazione delle finanze dello Stato;

udito nella camera di consiglio dell'11 dicembre 1975 il giudice

relatore Angelo De Marco.

Ritenuto che con l'ordinanza di rimessione viene sollevata

questione di legittimità costituzionale dei commi secondo e quinto

dell'art. 45 del r.d. 30 dicembre 1923, n. 3270 (legge tributaria sulle

successioni), in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione.

Considerato che la questione è sostanzialmente identica a quella

già dichiarata non fondata da questa Corte con la sentenza n. 173 del

1975 e non vengono addotti argomenti nuovi che possano indurre a

discostarsi dalla precedente decisione.

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.

87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi davanti

alla Corte costituzionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità

costituzionale dell'art. 45, secondo e quinto comma, del r.d. 30

dicembre 1923, n. 3270 (legge tributaria sulle successioni), sollevata

in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione dalla Corte di

appello di Bologna con ordinanza di cui in epigrafe.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 15 gennaio 1976.

F.to: LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO

- ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA -

VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - VEZIO

CRISAFULLI - NICOLA REALE - PAOLO

ROSSI - LEONETTO AMADEI GIULIO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO

ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO

DE STEFANO.

ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere