Ordinanza 142/1975 · Corte costituzionale
Sintesi Legislator
Generato dall'IAlegge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 3 della Costituzione; Ordinanza 142/1975 · Corte costituzionale: legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ha pronunciato la seguente
nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 23 della
legge 30 aprile 1969, n. 153 (Revisione degli ordinamenti pensionistici
e norme in materia di sicurezza sociale), promosso con ordinanza emessa
il 4 maggio 1974 dal pretore di Reggio Emilia nel procedimento civile
vertente tra Ghinoi Maria e l'Istituto nazionale della previdenza
sociale, iscritta al n. 364 del registro ordinanze 1974 e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 284 del 30 ottobre 1974.
Visto l'atto di costituzione di Ghinoi Maria;
udito nella camera di consiglio del 22 maggio 1975 il Giudice
relatore Enzo Capalozza.
Ritenuto che l'ordinanza in epigrafe ha sollevato questione di
legittimità costituzionale dell'art. 23 della legge 30 aprile 1969, n.
153, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui
esclude che sia dovuto il trattamento minimo della pensione diretta per
l'assicurazione obbligatoria INPS ai titolari di pensione di
riversibilità a carico di altri fondi o gestioni speciali di
previdenza;
che in questa sede vi è stata costituzione di parte e non ha
spiegato intervento il Presidente del Consiglio dei ministri.
Considerato che con sentenza n. 230 del 1974 di questa Corte la
norma suddetta è stata dichiarata costituzionalmente illegittima.
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi dinanzi
alla Corte costituzionale.
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità
costituzionale dell'art. 23 della legge 30 aprile 1969, n. 153
(Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di
sicurezza sociale), già dichiarato illegittimo con sentenza n. 230 del
1974.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 giugno 1975.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI
OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE
ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO
MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI
- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI -
LEONETTO AMADEI - GIULIO GIONFRIDA -
EDOARDO VOLTERRA - GUIDO ASTUTI -
MICHELE ROSSANO.
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere