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Ordinanza 6/1973 ECLI:IT:COST:1973:6 Generato dall'IA

Ordinanza 6/1973 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 6/1973
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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del registro ordinanze 1970 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Regesto Legislator

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art. 113 Cost; Ordinanza 6/1973 · Corte costituzionale: del registro ordinanze 1970 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Parole chiave

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libertà d'espressione censura costituzionale reati contro la tranquillità pubblica reati contro la libertà personale attività politica atto che arreca pregiudizio

Disposizioni normative citate

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art. 113 Cost
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 341

del codice penale, promossi con le seguenti ordinanze:

1) ordinanza emessa il 17 febbraio 1970 dal tribunale di Venezia

nel procedimento penale a carico di Brollo Carlo, iscritta al n. 117

del registro ordinanze 1970 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 102 del 22 aprile 1970;

2) ordinanze emesse il 24 febbraio 1970 dal pretore di Montebelluna

ed il 13 marzo 1970 dal pretore di Caltanissetta nei procedimenti

penali rispettivamente a carico di Viviani Giovanni e Montaperto

Salvatore, iscritte ai nn. 180 e 185 del registro ordinanze 1970 e

pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 163 del 1

luglio 1970;

3) ordinanza emessa il 20 novembre 1970 dal pretore di Massa nel

procedimento penale a carico di Carnicelli Vincenzo, iscritta al n. 12

del registro ordinanze 1971 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 62 del 10 marzo 1971;

4) ordinanza emessa il 2 marzo 1971 dal pretore di Riva del Garda

nel procedimento penale a carico di D'Erasmo Aldo, iscritta al n. 142

del registro ordinanze 1971 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 119 del 12 maggio 1971;

5) ordinanza emessa il 1 marzo 1971 dal giudice istruttore del

tribunale di Torino nei procedimento penale a carico di Varano

Salvatore, iscritta al n. 177 del registro ordinanze 1971 e pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 163 del 30 giugno 1971;

6) ordinanze emesse il 5 aprile 1971 dal pretore di Bolzano e l'11

giugno 1971 dal pretore di Carpi nei procedimenti penali

rispettivamente a carico di D'Agostino Domenico e Lasagna Carlo,

iscritte ai nn. 248 e 252 del registro ordinanze 1971 e pubblicate

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 233 del 15 settembre 1971;

7) ordinanza emessa il 7 maggio 1971 dal pretore di Livorno nel

procedimento penale a carico di Barzocchini Luciano, iscritta al n. 290

del registro ordinanze 1971 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 240 del 22 settembre 1971;

8) ordinanze emesse il 29 novembre 1971 dal tribunale di Brescia ed

il 23 novembre 1971 dal tribunale di Cassino nei procedimenti penali

rispettivamente a carico di Brunetti Martino e Persichini Annita,

iscritte ai nn. 489 e 490 del registro ordinanze 1971 e pubblicate

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 50 del 23 febbraio 1972;

9) ordinanze emesse l'11 dicembre 1971 dal pretore di Sarzana ed il

27 gennaio 1972 dal tribunale di Cassino nei procedimenti penali

rispettivamente a carico di Bertolotti Primo e Crolla Domenico,

iscritte ai nn. 53 e 67 del registro ordinanze 1972 e pubblicate nella

Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 97 del 12 aprile 1972;

10) ordinanza emessa il 15 dicembre 1971 dal pretore di Milano nel

procedimento penale a carico di Balzaretti Vittorio, iscritta al n. 66

del registro ordinanze 1972 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 104 del 19 aprile 1972;

11) ordinanze emesse il 27 gennaio 1972 dal pretore di Castelnuovo

della Daunia, il 15 gennaio 1972 ed il 20 dicembre 1971 dal pretore di

Conegliano, il 28 ottobre 1971 dal pretore di Padova ed il 10 febbraio

1972 dal pretore di Pisa nei procedimenti penali rispettivamente a

carico di Celeste Domenico, Breda Giorgio, Lorenzon Graziano, Vendramin

Giovanni e Nardi Alessandro, iscritte ai nn. 100, 108, 109, 113 e 128

del registro ordinanze 1972 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 122 del 10 maggio 1972;

12) ordinanza emessa il 2 febbraio 1972 dal pretore di

Montemaggiore Belsito nel procedimento penale a carico di Cicero Rosa

Angela, iscritta al n. 151 del registro ordinanze 1972 e pubblicata

nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 141 del 31 maggio 1972;

13) ordinanze emesse il 1 marzo 1972 dal pretore di Alia, il 22

marzo 1972 dal pretore di Lodi ed il 28 aprile 1972 dal tribunale di

Massa nei procedimenti penali rispettivamente a carico di Leone Cosimo,

Ovena Giovanni e Ceccarelli Egiziano, iscritte ai nn. 186, 209 e 210

del registro ordinanze 1972 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 165 del 28 giugno 1972;

14) ordinanze emesse il 29 maggio 1972 dal pretore di Lungro nei

procedimenti penali rispettivamente a carico di Avolio Giacomino e

Piacenza Benito Muzio, iscritte ai nn. 274 e 275 del registro ordinanze

1972 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 233 del

6 settembre 1972.

Udito nella camera di consiglio dell'11 gennaio 1973 il Giudice

relatore Enzo Capalozza.

Ritenuto che le ordinanze indicate in epigrafe hanno sollevato la

questione di legittimità costituzionale dell'art. 341 del codice

penale, facendo riferimento agli artt. 1, 2, 3, 4, 28, 35, 54, 97 e 98

della Costituzione o a taluni di questi;

che i giudizi possono essere riuniti.

Considerato che, rispetto ai medesimi articoli (ed anche all'art.

113 Cost.), la questione è stata dichiarata non fondata con la

sentenza n. 165 del 1972, che ha fatto richiamo pure alla precedente

sentenza n. 109 del 1968;

che non vengono prospettati profili né addotti argomenti nuovi che

possano indurre la Corte a modificare la sua giurisprudenza.

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.

87, e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi dinanzi

alla Corte costituzionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità

costituzionale dell'art. 341 del codice penale, sollevata con le

ordinanze in epigrafe e già decisa con la sentenza n. 165 del 1972.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 1973.

GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ

- GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -

FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI

OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE

ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO

MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI

- PAOLO ROSSI - GIULIO GIONFRIDA.

ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere