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Ordinanza 103/1971 ECLI:IT:COST:1971:103 Generato dall'IA

Ordinanza 103/1971 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 103/1971
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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legittimità costituzionale da parte dell'autorità giudiziaria dinanzi

Regesto Legislator

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art. 13 della Costituzione; Ordinanza 103/1971 · Corte costituzionale: legittimità costituzionale da parte dell'autorità giudiziaria dinanzi

Parole chiave

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libertà personale libertà di disporre di se stessi misura di contenzione costituzionalità messa in pericolo dell'ordine costituzionale privazione illegittima della libertà

Disposizioni normative citate

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art. 13 della Costituzione
penale, in riferimento all'art. 13 della Costituzione;
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 281 cpv. del

codice di procedura penale, promosso con ordinanza emessa il 27

novembre 1970 dal giudice istruttore del tribunale di Firenze nel

procedimento penale a carico di Terrone Vito, iscritta al n. 377 del

registro ordinanze 1970 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 35 del 10 febbraio 1971.

Udito nella camera di consiglio del 21 aprile 1971 il Giudice

relatore Michele Eragali.

Ritenuto che con l'ordinanza suddetta si è proposta questione di

legittimità costituzionale dell'art. 281 cpv. del codice di procedura

penale, in riferimento all'art. 13 della Costituzione;

che nessuna delle parti si è costituita in giudizio e non è

intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri.

Considerato che, con la legge 5 novembre 1970, n. 824, è stato

modificato il capoverso del citato art. 281 e che pertanto si rende

necessaria una nuova valutazione della rilevanza della questione di

legittimità costituzionale da parte dell'autorità giudiziaria dinanzi

alla quale la questione di costituzionalità è sorta, per cui alla

medesima vanno rinviati gli atti rispettivi.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti al giudice istruttore del

tribunale di Firenze.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 1971.

GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -

COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE

CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ -

GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -

FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI

OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE

ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO

MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI

- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.