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Ordinanza 105/1970 ECLI:IT:COST:1970:105 Generato dall'IA

Ordinanza 105/1970 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 105/1970
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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sfarinati, del pane e della pasta), e del decreto dell'Alto Commissario

Regesto Legislator

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Ordinanza 105/1970 · Corte costituzionale: sfarinati, del pane e della pasta), e del decreto dell'Alto Commissario

Parole chiave

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sorveglianza sui prezzi inosservanza amministrativa di prescrizioni d'ordine sanzione amministrativa prezzo eccessivo legislazione alimentare violazioni delle norme procedurali
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale della legge 2 agosto

1948, n. 1036 (disciplina dei tipi e delle caratteristiche degli

sfarinati, del pane e della pasta), e del decreto dell'Alto Commissario

per l'alimentazione 18 novembre 1953, promosso con ordinanza emessa il

29 ottobre 1969 dal pretore di Viggiano nel procedimento penale a

carico di Pallante Antonio, iscritta al n. 463 del registro ordinanze

1969 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 37

dell'11 febbraio 1970.

Udito nella camera di consiglio del 21 maggio 1970 il Giudice

relatore Francesco Paolo Bonifacio.

Ritenuto che l'ordinanza del pretore di Viggiano propone una

questione di legittimità costituzionale avente ad oggetto la legge 2

agosto 1948, n. 1036, ed il decreto dell'Alto Commissario per

l'alimentazione 18 novembre 1953, in riferimento all'art. 24, secondo

comma, della Costituzione;

che innanzi a questa Corte non si è costituita la parte e non è

intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri;

Considerato che l'ordinanza di rimessione omette ogni esame sulla

rilevanza della questione;

che tale esame, preliminare rispetto alla proposizione della

questione, deve essere condotto dal giudice a quo tenendo anche conto

della circostanza che le disposizioni impugnate sono state

espressamente abrogate dall'art. 54 della legge 4 luglio 1967, n. 580;

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina che gli atti siano restituiti al pretore di Viggiano.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 giugno 1970.

GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -

COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE

CHIARELLI - GIOVANNI BATTISTA

BENEDETTI - FRANCESCO PAOLO BONIFACIO

- LUIGI OGGIONI - ANGELO DE MARCO -

ERCOLE ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA -

VEZIO CRISAFULLI - NICOLA REALE -

PAOLO ROSSI.