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Ordinanza 113/1969 ECLI:IT:COST:1969:113 Generato dall'IA

Ordinanza 113/1969 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 113/1969
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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Albisinni, per il Presidente del Consiglio dei Ministri, e gli avvocati

Regesto Legislator

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Ordinanza 113/1969 · Corte costituzionale: Albisinni, per il Presidente del Consiglio dei Ministri, e gli avvocati

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Testo completo

ha pronunciato la seguente

sull'istanza di sospensione dell'esecuzione del provvedimento

impugnato con il ricorso del Presidente del Consiglio dei Ministri,

notificato il 27 maggio 1969, depositato in cancelleria il 14 giugno

successivo, ed iscritto al n. 4 del Registro ricorsi 1969, per

conflitto di attribuzione sorto a seguito del decreto dell'Assessore

per le finanze della Regione siciliana 16 dicembre 1968, n. 2126,

concernente "Meccanizzazione ruoli".

Udita nella camera di consiglio del 30 giugno 1969 la relazione del

Giudice Michele Fragali;

uditi il sostituto avvocato generale dello Stato Giovanni

Albisinni, per il Presidente del Consiglio dei Ministri, e gli avvocati

Pietro Virga, Franco Salerno e Antonio Sorrentino, per la Regione

siciliana.

Visto il ricorso proposto il 27 maggio 1969 dal Presidente del

Consiglio dei Ministri per conflitto di attribuzione sorto a seguito

del decreto dell'Assessore per le finanze della Regione siciliana 16

dicembre 1968, n. 2126, concernente "Meccanizzazione ruoli";

Vista la contestuale istanza con la quale si chiede preliminarmente

la sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato;

Considerato che non esistono gravi motivi che consigliano di

disporre la sospensione degli effetti del decreto stesso;

Visti gli artt. 40 della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 28 delle

Norme integrative per i giudizi davanti a questa Corte;

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

riservata ogni pronunzia sul rito e sul merito, rigetta la predetta

istanza;

fissa l'udienza del 15 ottobre 1969 per la discussione del merito

della causa.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 30 giugno 1969.

GIUSEPPE BRANCA - MICHELE FRAGALI -

COSTANTINO MORTATI - GIUSEPPE

CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ -

GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI -

FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - LUIGI

OGGIONI - ANGELO DE MARCO - ERCOLE

ROCCHETTI - ENZO CAPALOZZA - VINCENZO

MICHELE TRIMARCHI - VEZIO CRISAFULLI

- NICOLA REALE - PAOLO ROSSI.