Ordinanza 145/1963 · Corte costituzionale
Sintesi Legislator
Generato dall'IAcomma, del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, promosso con ordinanza emessa
Regesto Legislator
Generato dall'IAart. 136 della Costituzione; Ordinanza 145/1963 · Corte costituzionale: comma, del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, promosso con ordinanza emessa
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
ha deliberato in camera di consiglio la seguente
nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 20, secondo
comma, del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, promosso con ordinanza emessa
il 28 febbraio 1963 dal Tribunale di Trento nel procedimento civile
vertente tra Bartoli Cesare e l'Istituto nazionale della previdenza
sociale, iscritta al n. 78 del Registro ordinanze 1963 e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 107 del 20 aprile 1963.
Udita nella camera di consiglio del 22 ottobre 1963 la relazione
del Giudice Giuseppe Verzì;
Ritenuto che nessuna della parti si è costituita in giudizio;
Consideratto che questa Corte, con la sentenza n. 124 del 9 luglio
1963, ha dichiarato la illegittimità costituzionale del citato secondo
comma dell'art. 20 del D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, in relazione agli
artt. 25 e 37 della legge 4 aprile 1952, n. 218, ed in riferimento agli
artt. 76 e 77 della Costituzione;
che per effetto di tale sentenza, la indicata disposizione ha
cessato di avere efficacia (art. 136 della Costituzione) e non può
avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della
sentenza stessa (art. 30, terzo comma, della legge 11 marzo 1953, n.
87);
Visti gli artt. 26, secondo comma, e 29 della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e l'art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi
davanti alla Corte costituzionale;
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità
costituzionale del secondo comma dell'art. 20 del D.P.R. 26 aprile
1957, n. 818, sollevata dal Tribunale di Trento in relazione agli artt.
25 e 37 della legge 4 aprile 1952, n. 218, ed in riferimento agli artt.
76 e 77 della Costituzione.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della
Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 novembre 1963.
GASPARE AMBROSINI - GIUSEPPE CASTELLI
AVOLIO - ANTONINO PAPALDO - NICOLA
JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO
PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO
SANDULLI - GIUSEPPE BRANCA - MICHELE
FRAGALI - COSTANTINO MORTATI -
GIUSEPPE CHIARELLI - GIUSEPPE VERZÌ
- GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI.