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Ordinanza 25/1959 ECLI:IT:COST:1959:25 Generato dall'IA

Ordinanza 25/1959 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 25/1959
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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depositati, rispettivamente, il 18 settembre 1958 ed il giorno 8 dello

Regesto Legislator

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Ordinanza 25/1959 · Corte costituzionale: depositati, rispettivamente, il 18 settembre 1958 ed il giorno 8 dello

Parole chiave

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revoca dell'opposizione impugnazione di decisioni amministrative stato richiesto costituzionalità delle leggi decisione di non sollevare obiezioni declinatoria di competenza
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale della legge della

Provincia di Bolzano 9 maggio 1958, riapprovata nella seduta del 6

agosto 1958, avente per oggetto "Norme sullo stato giuridico e sul

procedimento di nomina del Segretario generale della Provincia".

Ritenuto che con ricorso depositato in cancelleria il 30 agosto

1958 ed iscritto al n. 24 del Registro ricorsi del 1958 il Presidente

del Consiglio dei Ministri, in seguito a deliberazione di detto

Consiglio del 9 agosto 1958, impugnava davanti a questa Corte, nei

confronti della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino-Alto

Adige, la legge della Provincia di Bolzano 9 maggio 1958, riapprovata

nella seduta del 6 agosto 1958;

che a tale ricorso resistevano la Regione e la Provincia con atti

depositati, rispettivamente, il 18 settembre 1958 ed il giorno 8 dello

stesso mese;

che con atto del 24 gennaio 1959, notificato il 26 dello stesso

mese alla Regione ed alla Provincia, è stato dichiarato che il

Presidente del Consiglio rinunciava al ricorso; che tale rinuncia è

stata accettata dalla Regione con atto del 20 febbraio 1959 e dalla

Provincia con atto del 3 dello stesso mese;

Considerato che il processo è da ritenersi estinto;

Visto l'art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla

Corte costituzionale;

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara estinto il processo per rinuncia.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 1959.

GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -

TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -

ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -

FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -

GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO

PAPALDO - MARIO BRACCI - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI - ALDO SANDULLI.