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Ordinanza 34/1958 ECLI:IT:COST:1958:34 Generato dall'IA

Ordinanza 34/1958 · Corte costituzionale

Numero d'incarto Ordinanza 34/1958
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)

Sintesi Legislator

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dicembre 1956 della Corte di appello di Bologna nel procedimento civile

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Ordinanza 34/1958 · Corte costituzionale: dicembre 1956 della Corte di appello di Bologna nel procedimento civile

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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale del D.P. R. 7 febbraio

1951, n. 69, del D.P.R. 18 dicembre 1952, n. 3179, e degli artt. 16 e

18 della legge 21 ottobre 1950, n. 841, promosso con ordinanza del 10

dicembre 1956 della Corte di appello di Bologna nel procedimento civile

tra Patrignani Raffaele e l'Ente per la colonizzazione del delta

padano, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 44 del

16 febbraio 1957 ed iscritta al n. 25 del Registro ordinanze 1957.

Vista la dichiarazione di intervento del Presidente del Consiglio

dei Ministri;

udita nell'udienza pubblica del 2 aprile 1958 la relazione del

Giudice Biagio Petrocelli;

udito il sostituto avvocato generale dello Stato Francesco Agrò.

La Corte osserva che l'ordinanza della Corte di appello di Bologna,

fra le eccezioni proposte dal Patrignani Raffaele e ritenute non

manifestamente infondate, include anche (n. 4) quella relativa alla

violazione dell'art. 4 della legge n. 841 del 1950, in quanto la quota

di esproprio sarebbe stata determinata non già in base al reddito

catastale dell'intera proprietà al 1 gennaio 1943, bensì in

riferimento al reddito dell'1 gennaio 1952 con conseguente notevole

aggravio della quota di scorporo.

Poiché dagli atti non risulta nessun elemento idoneo a stabilire a

quale epoca risalga l'accertamento dei dati catastali in base ai quali

fu determinata la quota di scorporo; poiché è indispensabile, ai fini

della rilevanza della proposta questione, conoscere se si sia fatto

riferimento ai dati catastali del 1 gennaio 1943, o del 15 novembre

1949 ovvero di data successiva:

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina che gli atti siano restituiti alla Corte d'appello di

Bologna.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,

Palazzo della Consulta, il 22 aprile 1958.

GAETANO AZZARITI - GIUSEPPE CAPPI -

TOMASO PERASSI - GASPARE AMBROSINI -

ERNESTO BATTAGLINI - MARIO COSATTI -

FRANCESCO PANTALEO GABRIELI -

GIUSEPPE CASTELLI AVOLIO - ANTONINO

PAPALDO - MARIO BRACCI - NICOLA

JAEGER - GIOVANNI CASSANDRO - BIAGIO

PETROCELLI - ANTONIO MANCA - ALDO

SANDULLI.