Swiss Federal Council Response to Interpellation on UN Resolutions and International Law Implementation
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe Swiss Federal Council responded to an interpellation regarding the application of UN resolutions and international law. The Council stated that while the UN General Assembly, Security Council, and Economic and Social Council passed numerous resolutions in the last decade, many of which relate to violations of international law, the UN has not conducted a comprehensive study on their implementation. The Council further explained that due to its limited resources and the complexity of the task, it cannot individually assess and verify the application of these resolutions. Additionally, the Council deemed it politically sensitive for Switzerland, as a non-member of the UN, to publicly comment on the application of UN resolutions. However, the Council affirmed its continued commitment to promoting respect for international law and human rights within its capabilities.
Legislator-Regeste
KI-generiertSwiss Federal Council Response to Interpellation on UN Resolutions and International Law Implementation: Vom 19. bis 24. Februar1991 hat sich eine schweizerische De- délégation soviétique a empêché la tenue d'une telle réunion.
Schlagwörter
KI-generiertVerwandte Entscheide
KI-generiertVolltext
Interpellation du groupe démocrate-chrétien 1358 N 21 juin 1991
worden ist, mit Waffengewalt durchsetzen. Damit sich das Par- delle soluzioni di pace nelle conflittualità che da sempre lace-
lament in politischer und rechtlicher Hinsicht ein vollständiges rano il mondo, è il primo impegno che deve scaturire dalla vo-
und objektives Bild machen kann, bitte ich den Bundesrat, die lontà civile di far rispettare, nell'ambito del diritto internazio-
wichtigsten Uno-Resolutionen anzugeben, die nicht ange- nale, la convivenza fra i popoli.
wandt werden und sich auf die im vergangenen Jahrzehnt im Torti e ragioni, nelle diverse visioni politiche, culturali e reli-
Nahen und Mittleren Osten, in Europa oder in ändern Regio- giose che caratterizzano il mondo, si oppongono sempre e,
nen der Welt vorgekommenen Verletzungen des internationa- alla fine, la storia della vita umana le annulla sovente nell'irra-
les Rechts, der Genfer Konventionen oder der kürzlich ge- zionalità cruenta della guerra. Chi paga, finalmente, il prezzo
schaffenen Charta von Paris für ein neues Europa beziehen. umano delle stragi belliche, sono le popolazioni civili inermi, a
Zudem frage ich den Bundesrat, ob er eine Aktion der Schweiz detrimento delle verità storiche e del diritto delle genti, che
vorsieht, um dazu beizutragen, dass die bis heute nicht befolg- deve essere protetto e promosso nella cultura della pacifica
ten Grundsätze und Vorschriften des internationalen Rechts convivenza.
respektiert werden.
Schrittliche Stellungnahme des Bundesrates
Testo dell'interpellanza del 21 gennaio 1991 vom 17. April 1991
Nel momento in cui il mondo vive la tragedia della guerra del Risposta scritta del Consiglio federale
Golfo e che la «coalizione internazionale» contro l'Irak intende del 17 aprile 1991
far rispettare con le armi le risoluzioni dell'ONU per il ripristino Rapport écrit du Conseil fédéral
della sovranità dello Stato del Kuweit, occupato il 2 agosto du 17 avril 1991
1990 delle forze armate irachene, interpello il Consiglio fede- Nell'ultimo decennio (1981-1990), l'Assemblea generale delle
rale (per una completa e corretta informazione politica e giuri- Nazioni Unite ha ratificato 2401 risoluzioni. Nel medesimo pe-
dica del Parlamento), invitandolo a documentare le Risolu- riodo, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha sancito 201 risolu-
zioni più importanti dell'ONU non applicate e relative alla le- zioni e il Consiglio economico e sociale 854.
sione del diritto internazionale, delle Convenzioni di Ginevra e La stragrande maggioranza di queste risoluzioni si riferisce a
della recente Carta Europea di Parigi, perpetrate nel Medio problemi singoli o a gruppi di problemi causati in un modo o
Oriente e in Europa, oltre che in altre regioni del mondo, in nell'altro dal mancato rispetto di norme del diritto internazio-
questo ultimo decennio. nale.
Infine, l'interpellante chiede al Consiglio federale se prevede Come risulta da chiarimenti ricevuti dall'ONU a New York e a
un' azione della Svizzera per contribuire al rispetto dei principi Ginevra le Nazione Unite non hanno fin'ora eseguito nessuno
e delle norme del diritto internazionale, fin'ora disattesi. studio approfondito sull'applicazione delle risoluzioni del-
l'ONU. (Una soluzione a mezzo di un'elaborazione elettronica
Texte de l'interpellation du 21 janvier 1991 dei dati non è praticamente attuabile a causa della comples-
Tandis que le monde vit la tragédie de la guerre du Golfe et sità della questione).
que la «coalition internationale» contre l'Irak s'efforce au Con i mezzi di cui dispone, il Consiglio federale non è nella
moyen des armes de faire respecter les résolutions de l'ONU possibilità di vagliare queste risoluzioni, di ordinarle per impor-
exigeant la restauration de la souveraineté nationale du Ko- tanza e di verificarne l'awenuta applicazione. Un tale compito
weit, occupé le 2 août 1990 par les forces armées irakiennes, occuperebbe diversi funzionar! per settimane, rappresen-
je prie le Conseil fédéral de fournir au Parlement une informa- tando un impegno sproporzionato particolarmente a causa
tion complète et précise sur les aspects politiques et juridi- della situazione problematica del personale.
ques des principales résolutions de l'ONU non appliquées qui Questa procedura risulta inoltre politicamente delicata: non
concernent les violations, survenues au cours de la dernière spetta alla Svizzera, che non è membro delle Nazioni Unite,
décennie, du droit international, des conventions de Genève esprimersi pubblicamente sull'applicazione delle risoluzioni
et de la Charte européenne récemment signée à Paris, que dell'ONU. Nell'ambito delle sue possibilità, il Consiglio fede-
ces violations aient été perpétrées au Proche- et Moyen- rale si è sempre adoperato per il rispetto del diritto internazio-
Orient, en Europe ou dans d'autres régions du monde. nale e dei diritti dell'uomo. Questa prassi sarà continuata;
L'interpellateur demande en outre au Conseil fédéral s'il pré- nelle circostanze attuali, delle azioni speciali non sono previ-
voit une action de la Suisse pour contribuer à assurer l'obser- ste.
vation des normes du droit international qui n'ont pas été ap-
pliquées jusqu'ici. Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundesra-
tes nicht befriedigt.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Bär, Brügger,
Cavadini, Dubois, Hafner Rudolf, Jeanprêtre, Longet, Massy,
Philipona, Pitteloud, Rebeaud, Rohrbasser, Salvioni, Schmid,
Spalti, Stocker (16)
Schriftliche Begründung-Motivazione scritta - #ST# 91.3006
Développement par écrit
Dopo la guerra in Corea, l'impiego della forza militare contro Interpellation
l'Irak per affermare le finalità delle Risoluzioni dell'ONU a fa- der christlichdemokratischen Fraktion
vore del ripristino, sulla base del diritto internazionale, delle Friedenspolitik
sovranità dello Stato del Kuweit, non conosce paragoni di si- in den baltischen Staaten
milare, devastante ampiezza, riguardo situazioni in cui il ri-
spetto delle risoluzioni votate dall'ONU è rimasto fin'ora lettera Interpellation
morta. Cito ad esempio, le risoluzioni a favore del diritto di au- du groupe démocrate-chrétien
todeterminazione del popolo palestinese e il relativo ritiro di Politique de paix
Israele dai territori occupati e quelle concernenti l'occupa- dans les pays baltes
zione da parte dell'esercito turco di una parte del territorio
della Repubblica di Cipro. Altri, infausti esempi possono es-
sere citati a dimostrazione del trascorso dispregio del rispetto
del diritto internazionale e, parallelamente, delle Convenzioni
di Ginevra, nell'arco degli ultimi dieci anni. L'interpellante ri- Wortlaut der Interpellation vom 21. Januar 1991
tiene opportuno, per un'informazione completa da un profilo Im Bericht 90 über die Sicherheitspolitik der Schweiz hält der
politico e giuridico del Parlamento, che il Consiglio federale Bundesrat fest, dass «die Schweiz als neutraler Staat den
documenti questo drammatico e doloroso recente passato di KSZE-Prozess fördern und mitgestalten muss». Er bekennt
inadempienze a livello della società internazionale. La ricerca sich in diesem Zusammenhang zum Grundsatz der «friedli-
21. Juni 1991 1359 Interpellation der christlichdemokratischen Fraktion
chen Streitbeilegung» und will sich «für die Entwicklung politi- Der am 13. Januar 1991 im Stadtzentrum von Wilna (Litauen)
scher und rechtlicher Regeln zum bessern Schutz der Men- erfolgte Einsatz der sowjetischen Streitkräfte, die den Fernseh-
schenrechte einsetzen». turm stürmten und dadurch den Tod von 14 Zivilpersonen ver-
Angesichts der beunruhigenden Entwicklung der politischen ursachten, steht in offenem Widerspruch zu den Zielen und
Situation in Osteuropa stellt die christlichdemokratische Frak- Prinzipien der KSZE.
tion der Bundesversammlung dem Bundesrat folgende Fra- Das EDA hat sofort auf diese Ereignisse reagiert. Am 16. Ja-
gen: nuar hat die schweizerische Delegation bei einem Ad-hoc-
- Was hat der Bundesrat bereits unternommen, um zu ge- Expertentreffen der KSZE zusammen mit anderen Delegatio-
währleisten, dass der KSZE-Vertrag von der Zentralregierung nen gefordert, ein zusätzliches, der baltischen Krise gewidme-
der UdSSR eingehalten wird? tes Treffen abzuhalten. Da in der KSZE das Konsensprinzip
- Ist der Bundesrat bereit, sich im Rahmen der KSZE aktiv für herrscht, hat die Ablehnung dieses Vorschlages durch die So-
eine friedliche und die Menschenrechte respektierende Rege- wjetunion das Treffen verhindert. Die schweizerische Delega-
lung des Konflikts zwischen der UdSSR und den baltischen tion hat die sowjetische Haltung, welche der Charta von Paris
Staaten einzusetzen? widerspricht, bedauert. Sie hat die militärischen Aktionen, die
- Sieht der Bundesrat eine Möglichkeit, den Demokratisie- der Forderung nach einem zusätzlichen Treffen zugrunde la-
rungsprozess innerhalb der UdSSR durch eine Intensivierung gen, verurteilt.
der Zusammenarbeit mit den verschiedenen Sowjetrepubli- Am 20. Januar 1991 haben sowjetische «Schwarze Barets» in
ken zu fördern? Riga ein Gebäude gestürmt und dadurch fünf Todesopfer ver-
ursacht. Angesichts dieser Zuspitzung der Lage und der so-
Texte de l'interpellation du 21 Janvier 1991 wjetischen Weigerung, ein zusätzliches Treffen ^abzuhalten,
Dans son Rapport 90 sur la politique de sécurité de la Suisse, hat das EDA, gestützt auf das Abschliessende Dokument des
le Conseil fédéral admet que «la Suisse en tant qu'Etat neutre Wiener Treffens (1989), den Mechanismus in der menschli-
doit participer activement au processus de la CSCE et l'encou- chen Dimension der KSZE angewendet. Die schweizerischen
rager». Ace propos, il s'engage à faire prévaloir «le principe du Behörden haben so die sowjetischen Behörden gebeten, ih-
règlement pacifique des différends» et à «promouvoir le déve- nen Informationen über die obenerwähnten tragischen Ereig-
loppement de règles politiques et juridiques permettant de nisse zu geben.
mieux protéger les droits de l'homme.» Am 25. Januar wurden sowohl in Bern als auch in Moskau par-
Eu égard à l'évoluton inquiétante de la situation politique en allele Vorstösse unternommen. Dabei haben es die schweize-
Europe de l'est, le groupe PDG de l'Assemblée fédérale, rischen Vertreter nicht unterlassen, die Betroffenheit der
adresse les questions suivantes au Conseil fédéral: schweizerischen Bevölkerung, die durch die Ereignisse in
- Quelles sont les actions déjà engagées par le Conseil fédé- Wilna und Riga hervorgerufen wurde, mitzuteilen. Beim ersten
ral, afin de garantir le respect du traité de la CSCE par le gou- Treffen des Ausschusses Hoher Beamter der KSZE, das am
vernement central de l'URSS? 28. und 29. Januar in Wien stattfand, hat die Vertreterin der
- Dans le cadre de la CSCE, le Conseil fédéral accepte-t-il de Schweiz die grosse Besorgnis der Schweiz über die Lage in
s'engager activement en faveur d'un règlement pacifique et den baltischen Republiken ausgedrückt und darauf hingewie-
respectueux des droits de l'homme du conflit entre l'URSS et sen, dass dieser Zustand negative Auswirkungen haben
les pays baltes? könnte, namentlich auf die Zusammenarbeit in Europa.
- Le Conseil fédéral voit-il une possibilité de promouvoir le Diese Aufzählung der vom Bundesrat unternommenen Hand-
processus de démocratisation à l'intérieur de l'URSS par l'in- lungen - die meisten europäischen Regierungen haben glei-
tensification d'une coopération avec les différentes républi- che Interventionen gemacht - zeigt, dass das EDA nicht untä-
ques de l'Union soviétique? tig geblieben ist, nachdem sich die Lage in der Sowjetunion
merklich verschlechtert hat. Alle diese Handlungen bleiben je-
Sprecher-Porte-parole: Dietrich doch ohne greifbare Resultate, solange sich die sowjetische
Regierung unzugänglich zeigt und dadurch den Konsens in
Schriftliche Begründung der KSZE verhindert.
Die Urheber verzichten auf eine Begründung und wünschen Obwohl der Bundesrat die Haltung der sowjetischen Regie-
eine schriftliche Antwort. rung bedauert und verurteilt, schimmert in der von der Sowjet-
union verfolgten Linie doch die Absicht durch, die Konflikte in
Développement par écrit Zukunft ohne Gewaltanwendung zu regeln. In ihrer Antwort
Les auteurs renoncent au développement et demandent une auf die Anwendung des Mechanismus in der menschlichen Di-
réponse écrite. mension hat die sowjetische Seite nämlich erklärt, dass sie al-
les unternehmen werde, um den von ihr eingegangenen inter-
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates nationalen Verpflichtungen nachzukommen, namentlich im
vom 17. April 1991 Bereich der Menschenrechte. Die Ereignisse von Wilna und
Die KSZE-Dokumente sind keine internationalen Abkommen Riga werden in der Antwort als «tragisch» bezeichnet, Untersu-
im eigentlichen Sinn. Mit der Annahme der KSZE-Dokumente chungen seien im Gange, und die Schuldigen sollen bestraft
- von den wichtigsten sind die Schlussakte von Helsinki werden. Ausserdem hat der Föderationsrat der UdSSR erklärt,
(1975), das Abschliessende Dokument des Wiener Treffens dass eine Intervention der Streitkräfte bei der Lösung von poli-
(1989) und die Charta von Paris für ein neues Europa (1990) zu tischen Fragen unzulässig sei.
nennen - gehen die KSZE-Teilnehmerstaaten die politische Trotz der baltischen Krise ist der Bundesrat bemüht, die Politik
Verpflichtung ein, ihre Politik und Gesetzgebung dem Buch- des Dialoges mit den sowjetischen Behörden aufrechtzuerhal-
staben und Geist der KSZE anzupassen. ten. Er ist bestrebt, die Absichtserklärung über die Zusammen-
Durch die Annahme der Pariser Charta hat sich die Sowjet- arbeit zwischen dem Bundesrat und der Regierung der
union verpflichtet, die Demokratie als einzige Regierungsform UdSSR einzuhalten und auszubauen, so wie sie im Dezember
zu verwirklichen. Sie hat ausdrücklich anerkannt, dass die 1990 von Bundesrat Felber und Aussenminister Scheward-
Menschenrechte und Grundfreiheiten dem Menschen um sei- nadse unterzeichnet wurde. In dieser Absichtserklärung hat
ner selbst willen zukommen, dass sie unverzichtbar sind und die UdSSR ausdrücklich betont, dass sie ihr politisches und
durch das Recht garantiert sein müssen. Es liegt in der vorder- wirtschaftliches System reformieren will, und die Eidgenos-
sten Verantwortung der Regierungen, sie zu schützen und zu senschaft hat sich bereit erklärt, diesen Prozess zu unterstüt-
fördern. In Uebereinstimmung mit der Pariser Charta aner- zen.
kennt die Sowjetunion, dass eine demokratische Regierung Was die Frage 3 betrifft, ist zu unterstreichen, dass der Bun-
auf dem Volkswillen beruht, dem regelmässig durch freie und desrat parallel zu den soeben erwähnten Demarchen es auch
gerechte Wahlen Ausdruck gegeben wird. Die Demokratie nicht unterlässt, Kontakte mit den frei gewählten Behörden der
gründet auf der Achtung vordem Menschen und dem Rechts- baltischen Republiken zu knüpfen und die Zusammenarbeit
staat. mit diesen zu vertiefen. Es haben bereits mehrere Begegnun-
Interpellation du groupe démocrate-chrétien 1360 N 21 juin 1991
gen mit Vertretern der drei baltischen Republiken stattgefun- Le DFAE a immédiatement réagi à ces événements. Le
den. Im Jahre 1990 haben die schweizerischen Behörden den 16 janvier, lors d'une réunion administrative dans le cadre de
Präsidenten von Litauen, Herrn V. Landsbergis, und etwas la CSCE, la délégation suisse, de concert avec d'autres délé-
später die damalige Premierministerin Frau K. Prunskiene so- gations, a exigé de convoquer d'urgence une réunion supplé-
wie vor kurzem Herrn Lenart Meri, Aussenminister von Est- . mentaire, consacrée à la crise balte. Les règles de la CSCE
land, und andere Vertreter der Region empfangen. prescrivant le consensus, le rejet de cette proposition par la
Vom 19. bis 24. Februar1991 hat sich eine schweizerische De- délégation soviétique a empêché la tenue d'une telle réunion.
legation in die drei Republiken begeben. Diese Mission hatte La délégation suisse a déploré cette attitude soviétique, qui va
in erster Linie einen humanitären Charakter. Im Gefolge von à rencontre de la Charte de Paris. Elle a condamné les actions
Anfragen dieser drei Republiken hat ein Delegierter des militaires, ces interventions étant à l'origine de la demande
Schweizerischen Katastrophenhilfekorps in Begleitung des d'une réunion supplémentaire.
mit dem Dossier «Sowjetunion» betrauten EDA-Beamten der Au vu de la tournure des événements - le 20 janvier 1991, des
Politischen Direktion an Ort die Bedürfnisse an medizinischem «bérets noirs» soviétiques donnèrent, à Riga, l'assaut d'un im-
Material und, soweit nötig, die Transport- und Verteilungsmo- meuble, provoquant la mort de cinq personnes - et du refus
dalitäten abgeklärt. Diese erste Mission in die baltischen Re- soviétique de convoquer une réunion supplémentaire, le
publiken ist erst ein Anfang: weitere Massnahmen im Hinblick DFAE a eu recours au mécanisme de la dimension humaine
auf eine Zusammenarbeit auf verschiedenen Gebieten (Kultur, (MDH) de la CSCE, tel que le Document de clôture (1989) de la
Unterricht usw.) werden folgen. Réunion de Vienne le prévoit. En invoquant ce mécanisme, les
Der Bundesrat ist der Auffassung, dass die Mittel, die ihm die autorités suisses ont invité les autorités soviétiques à leur four-
verschiedenen KSZE-Dokumente geben, voll ausgeschöpft nir des informations sur les événements tragiques susmen-
wurden. Da ein Dringlichkeitsmechanismus im Rahmen der tionnés.
KSZE noch fehlt, ist der Bundesrat bestrebt, in Uebereinstim- Le 25 janvier, les démarches y relatives ont été faites parallèle-
mung mit den anderen Teilnehmerstaaten die Möglichkeit zu ment et à Berne et à Moscou. A ces occasions, les représen-
prüfen, einen solchen Mechanismus einzuführen. Dadurch tants suisses n'ont pas manqué de faire part des sentiments
wären die KSZE-Teilnehmerstaaten in einer besseren Lage, de consternation que les incidents à Vilnius et Riga ont provo-
solche Krisen zu bewältigen. Diese tragen, wie man gesehen qués dans l'opinion publique suisse. Lors de la première
hat, das Risiko in sich, den Fortschritt zu gefährden, den die conférence du Conseil de hauts fonctionnaires de la CSCE,
auf den Menschenrechten begründete Demokratie, der réunion qui s'est tenue les 28 et 29 janvier à Vienne, la repré-
Rechtsstaat und die Grundfreiheiten sowie die Sicherheit, die sentante de la Suisse a exprimé la vive préoccupation de la
sich zwischen den KSZE-Teilnehmerstaaten entwickelt hat, in Suisse face à la situation dans les Républiques baltes et indi-
den letzten beiden Jahren gemacht haben. qué que cet état risquerait de produire des effets négatifs, no-
Es versteht sich von selbst, dass es der Bundesrat nie aufge- tamment sur la coopération en Europe.
geben hat, sich für ein System der friedlichen Beilegung von Cette énumération des actions engagées par le Conseil fédé-
Streitfällen einzusetzen, ein Prinzip, das die schweizerische ral - ces démarches se sont associées aux interventions de la
Diplomatie hochhält. Gemäss der Schlussakte von Helsinki plupart des gouvernements européens - démontre que le
(1975) regelt Prinzip V die Beziehungen zwischen den KSZE- DFAE n'est pas resté inactif lorsque la situation s'est sensible-
Staaten. Seit den Anfängen der KSZE bemüht sich die ment détériorée en Union soviétique. Toutes ces actions de-
Schweiz, Mechanismen für die friedliche Regelung von Streit- meurent cependant sans résultats tangibles tant que le gou-
fällen auszuarbeiten. Daher hat die Schweiz sehr aktiv an der vernement soviétique se montre récalcitrant, empêchant de la
Ausarbeitung des Mechanismus für die friedliche Streitbeile- sorte le consensus au sein de la CSCE.
gung teilgenommen, wie er an dem kürzlich in Valletta zu die- Tout en déplorant et condamnant cette attitude du gouverne-
sem Thema durchgeführten Treffen angenommen worden ist. ment soviétique, le Conseil fédéral décèle, dans la ligne obser-
Es ist übrigens das erste Mal, dass ein solcher Mechanismus vée par l'Union soviétique, la volonté de régler désormais le
im Rahmen der KSZE geschaffen wurde. conflit sans recourir à la force. En effet, dans la réponse soviéti-
Schliesslich möchte der Bundesrat in Erinnerung rufen, dass que suite à l'invocation du MDH, la partie soviétique déclare
die Mittel, über die ein Staat verfügt, um den Demokratisie- qu'elle fera tout le nécessaire afin de respecter sur son terri-
rungsprozess in der Sowjetunion positiv zu beeinflussen, na- toire les obligations internationales prises, y compris celles
turgemäss beschränkt sind. ayant trait aux droits de l'homme. Les événements de Vilnius
et Riga y sont qualifiés de «tragiques», des enquêtes sont en
Rapport écrit du Conseil fédéral cours, les coupables devant être punis. D'autre part, le Conseil
du17avril1991 de la Fédéraiton de l'URSS a déclaré que l'engagement des
Les documents de la OSCE ne constituent pas des traités forces armées est inadmissible dans la solution de questions
internationaux proprement dit. Cependant, en adoptant les politiques.
documents de la CSCE - parmi les plus importants, il convient Malgré la crise balte, le Conseil fédéral s'efforce de maintenir
de nommer l'Acte Final d'Helsinki (1975), le Document de clô- sa politique de dialogue avec les autorités soviétiques. Il en-
ture de la Réunion de Vienne (1989) et la Charte de Paris pour tend maintenir et élargir ce dialogue selon les principes établis
une nouvelle Europe (1990) - les Etats participant à la CSCE dans la déclaration d'intention sur la coopération entre le
s'engagent de manière politique à adapter leur politique et Conseil fédéral et le gouvernement de l'URSS, signée en dé-
leur législation à l'esprit et à la lettre de la CSCE. cembre 1990 par M. Felber, conseiller fédéral, et M. Che-
En approuvant la Charte de Paris, l'Union Soviétique s'est en- vardnaze, ministre des affaires étrangères. Dans cette déclara-
gagée à édifier la démocratie comme seul système de gouver- tion d'intention, l'URSS a notamment souligné sa volonté de
nement. Elle a expressément accepté que les droits de réformer son système politique et économique et la Confédé-
l'homme et les libertés fondamentales sont inhérents à tous ration s'est déclarée prête à soutenir ce processus.
les êtres humains, inaliénables et garantis par la loi. La respon- En ce qui concerne la question 3, le Conseil fédéral ne man-
sabilité première des gouvernements est de les protéger et de que pas de nouer, parallèlement aux échanges susmention-
les promouvoir. Selon cette même Charte, l'Union Soviétique nés, des contacts avec les autorités des Républiques baltes,
reconnaît qu'un gouvernement démocratique repose sur la issues d'élections libres, et d'intensifier la coopération avec
volonté du peuple, exprimée à intervalles réguliers par des celles-ci. En effet, plusieurs rencontres ont eu lieu avec des re-
élections libres et loyales. La démocratie est fondée sur le res- présentants des trois Républiques baltes. Les autorités suis-
pect de la personne humaine et de l'Etat de droit. ses ont reçu, en 1990, le Président de Lituanie, M. V. Landsber-
Il va de soi que l'engagement des forces armées soviétiques, gis, et plus tard le Premier Ministre d'alors, Mme K. Pruns-
le 13 janvier 1991, dans le centre de la ville de Vilnius (Litua- kiene, ainsi que récemment M. Lenart Meri, ministre des affai-
nie), prenant d'assaut la tour de la télévision et provoquant res étrangères d'Estonie, et autres représentants de la région.
ainsi la mort de 14 personnes civiles, est contraire à l'esprit, Du 19 au 24 février 1991, une délégation suisse s'est rendue
aux engagements et aux desseins de la CSCE. dans les trois Républiques. Le caractère de cette mission était
21. Juni 1991 1361 Interpellation Müller-Meilen
d'abord humanitaire. En effet, à la suite de demandes formu- conflit «entre les Etats-Unis et l'Irak». Les auditeurs et téléspec-
lées par ces trois Républiques, un délégué du Corps Suisse tateurs ont été choqués que le chef du Département des affai-
pour l'aide en catastrophes, accompagné par le fonctionnaire res étrangères limite à un conflit bilatéral l'engagement de
responsable du dossier URSS à la Direction Politique du 29 pays des Nations Unies contre l'Irak.
DFAE, a examiné sur place les besoins en matériel médical Cet antiaméricanisme a blessé certains pays alliés et je de-
ainsi que, le cas échéant, les modalités d'acheminement et de mande au Conseil fédéral de rétablir la vérité, car c'est le gou-
distribution. Cette première mission dans les Républiques bal- vernement tout entier qui est engagé.
tes n'est qu'un début, d'autres mesures suivront en vue d'une Et pourquoi le Conseil fédéral n'a-t-il pas dénoncé par la voix
coopération dans de divers domaines (culture, instruction, du président de la Confédération lundi devant le Parlement la
etc.). torture des prisonniers de la coalition par les autorités irakien-
Le Conseil fédéral est d'avis que les moyens que lui offrent les nes, ce qui provoque le non-respect de la Convention de Ge-
divers Documents de la CCE ont été pleinement utilisés. Un nève?
mécanisme d'urgence faisant encore défaut au sein de la
CSCE, il s'efforcera, d'entente avec les autres Etats partici- Mitunterzeichner- Cosignataires: Keine - Aucun
pants, d'examiner la possibilité d'introduire ce mécanisme.
Munis de ces dispositions, les Etats de la CSCE seront alors Schriftliche Begründung - Développement par écrit
en meilleure position pour faire face à de telles crises qui, on le L'auteur renonce au développement et demande une
voit, risquent de porter des coups au progrès qu'ont pris ces réponse écrite.
deux dernières années la démocratie fondée sur les droits de
l'homme, l'Etat de droit et les libertés fondamentales tout Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
comme la sécurité qui s'est développée entre l'ensemble des vom 17. April 1991
Etats de la CSCE. Rapport écrit du Conseil fédéral
Il va sans dire que le Conseil fédéral n'a cessé d'oeuvrer en fa- du17avril1991
veur du règlement pacifique des différends, principe cher à la II est exact que le chef du Département fédéral des affaires
diplomatie helvétique. En effet, la Suisse s'efforce depuis les étrangères, à l'occasion d'une interview donnée à la TV ro-
débuts de la CSCE d'élaborer des mécanismes de règlements mande le 16 janvier dernier, a déclaré que, selon une interpré-
pacifiques des différends qui est, selon l'Acte Final d'Helsinki tation avancée à diverses reprises, la guerre du Golfe présen-
(1975), le Principe V régissant les relations entre les Etats de la tait l'aspect d'un conflit entre les Etats-Unis et l'Irak. Une telle
ÒSCE. Au demeurant, la Suisse a participé activement à l'éla- assimilation de l'ensemble d'une coalition à un seul de ses
boration du mécanisme de règlement pacifique des différends membres, à savoir les Etats-unis, était due, avait-il alors dé-
qui a été adopté lors de la récente réunion de La Valette consa- claré, à la rhétorique politique à laquelle avaient recours ces
crée à ce sujet. C'est d'ailleurs la première fois qu'un tel méca- deux protagonistes du conflit- cela ne signifiait donc pas qu'il
nisme est mis en oeuvre dans le cadre de la CSCE. s'agissait d'une interprétation personnelle. Telle était aussi
Enfin, le Conseil fédéral voudrait rappeler que les moyens l'image transmise par la plupart des chaînes de télévision,
qu'un Etat possède pour influencer positivement le processus elles aussi sous l'effet provoqué par le contexte strictement bi-
de démocratisation de l'Union Soviétique restent, par la force latéral de la rencontre entre le secrétaire d'Etat James Baker et
des choses, limités. le ministre irakien des affaires étrangères Tarek Aziz, quelques
jours auparavant, le 9 janvier, à Genève.
Präsident: Die Interpellanten sind von der Antwort des Bun- Quant aux mauvais traitements exercés sur des prisonniers de
desrates befriedigt. la coalition par les autorités irakiennes, le président de la
Confédération ne pouvait y faire allusion, dans son discours
du 21 janvier 1991, puisque les images en question furent dif-
fusées par la chaîne de télévision américaine CNN au moment
#ST# 91.3011 même où il s'adressa au Parlement. Le Conseil fédéral n'a pas
manqué toutefois de lancer peu après, le 23 janvier 1991, un
Interpellation Aubry appel pressant aux Etats impliqués dans le conflit du Golfe afin
Golfkrieg qu'ils respectent l'ensemble des dispositions du droit interna-
und Erklärungen des Bundesrates tional humanitaire applicable en cas de conflit armé, leur rap-
pelant par la même occasion que les prisonniers de guerre de-
Guerre du Golfe vaient être traités en tout temps avec humanité et, plus particu-
et déclarations du Conseil fédéral lièrement, qu'ils devaient être protégés de la curiosité publi-
que.
Präsident: Die Interpellantin ist von der Antwort des Bundes-
rates nicht befriedigt.
Wortlaut der Interpellation vom 22. Januar 1991
In einem Interview des Westschweizer Fernsehens hat der
Chef des EDA in Zusammenhang mit dem Golfkrieg erklärt, es
handle sich um einen Konflikt zwischen den Vereinigten Staa-
ten und dem Irak. Die Hörer und Zuschauer waren betroffen #ST# 91.3081
darüber, dass der Chef des Departementes für auswärtige An-
gelegenheiten das Engagement von 29 Uno-Staaten gegen Interpellation Müller-Meilen
den Irak auf einen bilateralen Konflikt reduziert. Neutralität und IKRK
Diese antiamerikanische Aeusserung hat einige alliierte Staa-
ten verletzt. Ich bitte daher den Bundesrat, die Aussage zu be- Activité humanitaire du CICR
richtigen, denn in dieser Frage ist die gesamte Regierung an- et neutralité suisse
gesprochen.
Und weshalb hat der Bundesrat nicht am letzten Montag vor
dem Parlament durch den Bundespräsidenten die gegen die
Genfer Konvention verstossende Folterung der alliierten
Kriegsgefangenen durch die irakischen Behörden verurteilt? Wortlaut der Interpellation vom 20. März 1991
Das Internationale Komitee vom Roten Kreuz (IKRK) hat vor
Texte de l'interpellation du 22 janvier 1991 dem Golfkrieg, während und nach den kriegerischen Ereignis-
Lors d'une interview à la TV romande, on a entendu le chef du sen vorwiegend im Stillen eine segensreiche Tätigkeit ausge-
DFAE déclarer au sujet de la guerre du Golfe que c'était un übt. Dies ist nur ein kleiner Teil der gewaltigen humanitären
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften
Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées
Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation der christlichdemokratischen Fraktion Friedenspolitik in den baltischen
Staaten
Interpellation du groupe démocrate-chrétien Politique de paix dans les pays baltes
In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung
Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr 1991
Année
Anno
Band III
Volume
Volume
Session Sommersession
Session Session d'été
Sessione Sessione estiva
Rat Nationalrat
Conseil Conseil national
Consiglio Consiglio nazionale
Sitzung 16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 91.3006
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 21.06.1991 - 08:00
Date
Data
Seite 1358-1361
Page
Pagina
Ref. No 20 020 084
Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung.
Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale.
Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.