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INC.2007.59101 • GIAR TI INC.2007.59101 Generato dall'IA

Property Seizure Release Denial in Fraud/Money Laundering Case

Numero d'incarto INC.2007.59101
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The court addressed a request by a property-owning entity to lift a real estate seizure imposed by the Public Prosecutor in connection with a criminal proceeding against an individual for offenses including fraud and money laundering, where the seized property was allegedly purchased using CHF 130,000 derived from the fraudulently obtained pension funds of CHF 140,037.55. The court asserted jurisdiction to decide the request filed between indictment and trial, but ultimately rejected the motion because the applicant failed to adequately motivate the request by providing specific details regarding the financial necessity, the actual equity in the seized property after accounting for existing debts, or demonstrating that the seizure was unfounded, noting that proceeding with the release could prejudice the recovery of illicit gains and potentially favor a third party over potential civil claimants.

Regesto Legislator

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Art. 161 cpv. 1 CPP, Art. 70 CP, art. 159 cpv. 1 CPP, art. 64 CPP, art. 161 CPP, art. 165 cpv. 1 CPP; Property Seizure Release Denial in Fraud/Money Laundering Case: The court asserted jurisdiction to decide the request filed between indictment and trial, but ultimately rejected the motion because the applicant failed to adequately motivate the request by providing specific details regarding the financial necessity, the actual equity in the seized property after accounting for existing debts, or demonstrating that the seizure was unfounded, noting that proceeding with the release could prejudice the recovery of illicit gains and potentially favor a third party over potential civil claimants.

Parole chiave

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pignoramento di crediti truffa ordine del pignoramento recupero di crediti sostanza immobiliare reati contro il patrimonio Istanza di dissequestro dopo emanazione atto d'accusa

Disposizioni normative citate

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Art. 161 cpv. 1 CPP
This article establishes the general power to order the seizure of objects relevant to the criminal proceedings, which justifies the initial seizure being challenged.
Art. 70 CP
Mentioned in the reasoning as the legal basis for confiscation/devolution, which is one of the potential justifications for the initial seizure under Art. 161 CPP.
art. 159 cpv. 1 CPP
This article is referenced in the reasoning as the basis for the decision, although it is not explicitly cited in the final orders, it appears implicitly as the basis for the decision on the merits of the seizure/release request between indictment and trial.
art. 64 CPP
Although mentioned in the reasoning regarding the criteria for release (granting a counter-performance equivalent to the amount paid by the accused), this article is not explicitly cited in the final operative orders.
art. 161 CPP
The main ground for dismissing the request for release is based on the potential link to the crime proceeds, which relates to the justification for the original seizure under Art. 161 CPP.
art. 165 cpv. 1 CPP
This article governs the general procedure for challenging seizure decisions, which provides the framework for the ruling.
art. 165 cpv. 2 CPP
This article governs the general procedure for challenging seizure decisions, which provides the framework for the ruling.
art. 66 cpv. 1 LTF
Cited in the final orders as the legal basis for imposing judicial costs (tassa di giustizia e spese) on the unsuccessful party.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 161 cpv. 1 CPP

This article establishes the general power to order the seizure of objects relevant to the criminal proceedings, which justifies the initial seizure being challenged.

art. 70 CP

Mentioned in the reasoning as the legal basis for confiscation/devolution, which is one of the potential justifications for the initial seizure under Art. 161 CPP.

art. 159 cpv. 1 CPP

This article is referenced in the reasoning as the basis for the decision, although it is not explicitly cited in the final orders, it appears implicitly as the basis for the decision on the merits of the seizure/release request between indictment and trial.

art. 64 CPP

Although mentioned in the reasoning regarding the criteria for release (granting a counter-performance equivalent to the amount paid by the accused), this article is not explicitly cited in the final operative orders.

art. 161 CPP

The main ground for dismissing the request for release is based on the potential link to the crime proceeds, which relates to the justification for the original seizure under Art. 161 CPP.

art. 165 cpv. 1 CPP

This article governs the general procedure for challenging seizure decisions, which provides the framework for the ruling.

art. 165 cpv. 2 CPP

This article governs the general procedure for challenging seizure decisions, which provides the framework for the ruling.

art. 66 cpv. 1 LTF

Cited in the final orders as the legal basis for imposing judicial costs (tassa di giustizia e spese) on the unsuccessful party.

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Testo completo

Incarto n. INC.2007.59101 · Lugano 21 aprile 2008 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto Claudia Solcà sedente per statuire sull'istanza presentata il 22/27 dicembre 2007 dalla __________

intesa ad ottenere - nel procedimento penale a carico di __________ di cui all'__________ del 17 dicembre 2007 - lo sblocco (dissequestro) dei fondi di cui alle particelle n. __________ e fogli __________ del fondo base n. __________, tutti intestati alla __________;

viste le osservazioni 7 gennaio 2008 del Procuratore pubblico, mentre che l’accusato non si oppone all’istanza e le altre parti non hanno presentato osservazioni;

letti ed esaminati gli atti messi a disposizione di questo giudice di cui all'inc. __________;

ritenuto e considerato,

in fatto ed in

diritto

che:

- nell'ambito del procedimento penale a carico di __________ per titolo di infrazione alla LF sulla previdenza professionale, ripetuto conseguimento fraudolento di una fasa attestazione, truffa, riciclaggio di denaro e ripetuta appropriazione indebita (fatti avvenuti nel 2002 e nel 2004) – per avere comunicato alla __________, contrariamente al vero, e tramite false attestazioni, di avere trasferito il proprio domicilio a __________ dal 23 marzo 2002, indotto i funzionari della __________ a versargli l’importo relativo alla prestazione di uscita maturata pari a CHF 140'037.55, su di un proprio conto bancario a __________ e per avere successivamente ordinato, in data 21 maggio 2002, il trasferimento dell’importo di CHF 130'000.- a favore di un conto __________ intestato all’__________ con l’indicazione “trasferimento __________”

– il Procuratore pubblico ha tra l'altro disposto, il 6 febbraio 2006 (AI 27), il sequestro, con iscrizione del blocco a registro fondiario dell’immobile intestato alla __________ ubicato in zona __________ (Inc. __________);

- il 17 dicembre 2007 il Procuratore pubblico firmava il rinvio a giudizio di __________ davanti alla __________ (__________);

- con istanza di dissequestro 22/27 dicembre 2007 la __________, ha chiesto a questo giudice che venga levata la restrizione della facoltà di disporre sui fondi di sua proprietà (part. n° __________ e fogli PPP n° __________ fondo base n° __________) ordinata dal PP il 6 febbraio 2006 al fine di permettere alla società istante “*di ottenere nuovi finanziamenti per garantire la propria continuità e sopravvivenza”*;

- Il Procuratore pubblico, con osservazioni 7 gennaio 2008, si oppone alla richiesta di dissequestro dal momento che l’immobile oggetto del blocco sarebbe stato acquistato (o meglio riacquistato) con il provento dei reati imputati all’accusato che, peraltro, vive e svolge la sua attività di macellaio nei locali di tale immobile; la tesi accusatoria prevede che “__________*, contrariamente al vero, si è dichiarato partente dal comune di __________ ed è riuscito, fornendo indicazioni inveritiere, a prelevare il suo avere LPP dalla __________,… . In concreto egli ha aperto a __________ un conto bancario su cui è stato accreditato il suo avere pensionistico. Dal conto a __________ con indicazione “finanziamento __________” in data 21 maggio 2002 __________ ha ordinato il trasferimento di FRS 130'000.- a favore del conto in __________ intestato all’__________ (AI 43, “justificatifs d’opérations”), avvocato che si è occupato dell’acquisto/riacquisto dell’immoblie oggetto di sequestro”* (osservazioni PP, p. 1);

- le altre parti non hanno presentato osservazioni mentre che l’accusato non si oppone all’istanza di dissequestro;

- l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione del processo, alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di cui sopra al seguito della procedura e quindi per le necessità dell’istruzione preliminare, per le decisioni del magistrato requirente e quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o

devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR 516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p.

359);

- in materia di sequestro, nel lasso di tempo che intercorre tra l’emanazione dell’atto di accusa e l’apertura del dibattimento, la CRP (30.7.2002 in re B, inc. 60.2002.00174) ha constatato un “vuoto legislativo” e l’ha colmato assegnando tale competenza al GIAR. Non v’è ragione perché quanto detto dalla CRP nella sentenza citata non valga anche in tema di dissequestro. Di conseguenza questo giudice ha riconosciuto la sua competenza per decidere (comunque e sempre in via incidentale) istanze di dissequestro presentate dopo l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento (un chiarimento tra le varie autorità coinvolte ha confermato questa conclusione; cfr. decisione 14 ottobre 2003, doc. 12, inc. GIAR 268.1997.2);

- questo giudice è dunque competente ad esaminare l’istanza 22 dicembre 2007, trattandosi di istanza giunta dopo l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento;

- l’istanza, presentata da persona legittimata, la società proprietaria dell’immobile di cui si chiede il dissequestro, è dunque ricevibile;

- in generale, la determinazione/indicazione degli elementi (se si preferisce, la verifica della fondatezza dei presupposti del sequestro ex art. 161, "… a partire dal sospetto all’apertura del procedimento, che va in seguito ed indilatamente approfondito con gli accertamenti probatori": GIAR 22 ottobre 2002, 39.2002.7) a sostegno di un (possibile) provento del reato, della sua (probabile) entità, della connessione con il sequestro, così come di tutti gli elementi che lo possono giustificare ai fini dell'applicazione dell'art. 70 CP, è di competenza, in prima sede, del magistrato inquirente (per analogia: CRP 24 marzo 2005, 60.2005.9);

- in concreto, la situazione non è affatto chiara;

- nell’istanza la __________ chiede il dissequestro dei fondi in quanto la misura porrebbe in grave difficoltà finanziaria la società che vorrebbe ottenere nuovi finanziamenti per garantire la propria continuità, tutto ciò in maniera alquanto generica, e senza fare alcun riferimento concreto agli atti istruttori esperiti, e al valore residuo degli immobili sotto sequestro una volta calcolati i debiti già esistenti (compreso quello relativo all’indebito profitto conseguito dall’accusato nell’ambito del procedimento penale in corso) o al motivo per cui questo giudice potrebbe procedere con un dissequestro dei fondi tout court ( dazione di una controprestazione equivalente all’importo versato dall’accusato, buona fede degli organi della società o altro);

- precisazioni puntuali in merito non sono fornite neppure dal Procuratore pubblico che in sede di osservazioni ha unicamente rilevato che dell’importo che __________ ha ottenuto in maniera fraudolenta dalla __________ (CHF 140'037.55 secondo l’atto d’accusa) CHF 130'000.- sono serviti per finanziare l’acquisto del fondo oggetto di blocco penale mentre che affermare che la __________ e __________ nulla abbiano a che fare tra loro sarebbe insostenibile;

- dall’atto d’accusa risulta che a __________ è rimproverato di avere comunicato alla __________, contrariamente al vero, di avere trasferito il proprio domicilio a __________, all’unico scopo di ottenere il versamento dell’importo di libero passaggio ammontante a CHF 140'037.55, su di un proprio conto bancario a __________, e di avere successivamente destinato una parte di detto importo (CHF 130'000.-) a favore del conto bancario dell’__________ con la motivazione “finanziamento __________” (AI 32 e 67) al fine di riacquistare gli immobili della società in parte da lui occupati;

- in altre parole, dall’atto di accusa emerge che fondi di pertinenza della __________ di __________, sono confluiti (dopo avere transitato per __________ ed un conto in __________ dell’__________) nella __________, dall’incarto emerge poi che la società si è vista aumentare il proprio patrimonio almeno apparentemente senza una controprestazione equivalente;

- non può inoltre essere trascurato che se è vero che la società __________ è proprietaria degli immobili, è altrettanto vero che nulla si sa del valore degli immobili sotto sequestro e se essi siano stati messi a garanzia per crediti concessi alla società e se sì in quale misura, come pure nulla si sa della composizione dell’azionariato e dei rapporti di dare e avere tra la società e l’accusato, e che pertanto procedere come richiesto dall’istante, oltre a pregiudicare la possibilità di recupero del maltolto, potrebbe equivalere a privilegiare un terzo al procedimento con conseguente possibile pregiudizio per le parti lese (in caso si costituissero parti civili); e non è certo compito di questo giudice quello di ricercare negli atti elementi a sostegno dell’istanza neppure evidenziati dall’istante medesimo;

- in virtù di quanto precede l'istanza, carente nella motivazione (tra l’altro in merito alla non sussistenza dei motivi che hanno spinto il magistrato inquirente al blocco dei fondi menzionati sopra o alle eccezioni che permetterebbero di valutare l’accoglimento dell’istanza), deve quindi essere respinta con la presente decisione impugnabile alla CRP, tassa e spese di giudizio seguono la soccombenza mentre che non si assegnano ripetibili.

Per questi motivi,

visti i citati articoli di legge,

decide:

1. L’istanza è respinta.

2. La tassa di giustizia di CHF 150.- e le spese di CHF 150.- sono a carico dell’istante.

3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro 10 giorni dall’intimazione.

4. Intimazione (con copia di tutte le osservazioni presentate dalle parti) a:

giudice Claudia Solcà