Motion for Release of Seized Vehicle Denied in Fraudulent Bankruptcy Case
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn accused individual, facing charges including fraudulent bankruptcy for allegedly diverting company assets such as a specific van, petitioned for the release of the seized van, claiming it was owned by a cousin and merely loaned to the accused, providing supporting documentation from the late 1990s. The court asserted its jurisdiction to rule on the release request lodged after the indictment but before trial, found the accused possessed standing to file the motion, but ultimately denied the release because evidence, including the accused's prior statements and the vehicle's registration, indicated the van belonged to the now-bankrupt company and was seized as proceeds of the alleged crime, thus necessitating its retention pending trial or confiscation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 161 cpv. 1 CPP, artt. 70, 71, 163, 251 CP, artt. 161 ss. CPP, artt. 280 ss., 284 CPP, art. 280 ss., 284 CPP; Motion for Release of Seized Vehicle Denied in Fraudulent Bankruptcy Case: The court asserted its jurisdiction to rule on the release request lodged after the indictment but before trial, found the accused possessed standing to file the motion, but ultimately denied the release because evidence, including the accused's prior statements and the vehicle's registration, indicated the van belonged to the now-bankrupt company and was seized as proceeds of the alleged crime, thus necessitating its retention pending trial or confiscation.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThese articles from the Penal Code (CP) define the crimes (fraud, document forgery, etc.) that led to the seizure of the vehicle, justifying the rejection of the request to lift the seizure.
These articles of the Code of Criminal Procedure (CPP) govern seizure procedures, forming the legal basis for the court's decision regarding the seizure request.
These articles of the CPP concern confiscation and related measures, which underpin the justification for maintaining the seizure.
Cited in the reasoning as the main procedural rule requiring the criminal magistrate to order seizure of items relevant to the investigation.
These provisions, related to confiscation, are cited as the basis for the decision to reject the release of the seized asset.
Testo completo
Incarto n. INC.2006.45005 · Lugano 8 agosto 2008 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto Ursula Züblin
sedente per statuire sull’istanza di dissequestro presentata il 25/27 giugno 2008 (e qui trasmessa per competenza dal Procuratore pubblico con scritto 30 giugno/1° luglio 2008) da
__________ __________
intesa ad ottenere – nel procedimento a suo carico di cui all’__________ 8 – il dissequestro dell’autofurgone __________, matricola n. __________;
viste le osservazioni dell’__________ (2 luglio 2008), dalla __________ (14 luglio 2008) e del Procuratore pubblico (14 luglio 2008);
preso atto che le PC __________ e __________ non hanno presentato osservazioni;
letti ed esaminati gli atti messi a disposizione di questo giudice di cui all'inc. ____________________;
ritenuto e considerato,
in fatto ed in
diritto
che:
- il 20 maggio 2008 il Procuratore pubblico ha emanato l’__________ 8 con il quale ha messo in stato di accusa dinanzi alla Corte delle Assise correzionali __________ per titolo di truffa, falsità in documenti, lesioni semplici, minaccia e contravvenzione alla LAVS, nonché di bancarotta fraudolenta, in danno della società __________, società di cui era socio gerente, dichiarata fallita il 2 marzo 2005, per avere diminuito fittiziamente l’attivo della società, distraendo dalla massa fallimentare - tra l’altro - un autofurgone __________, matricola n. __________;
- come emerge dal suddetto atto di accusa è stato – tra l’altro – disposto il sequestro del suddetto autofurgone (cfr. ad. 2.16);
- con istanza 25/27 giugno 2008 __________ ha chiesto il dissequestro del furgone __________, in quanto, a suo dire, lo stesso non sarebbe mai stato di proprietà di ____, ma di __________, cugina dell’accusato, che avrebbe provveduto all’acquisto dell’autoveicolo nel maggio 1997 nonchè al pagamento dell’assicurazione per il 1997 e dell’imposta di circolazione 1998, come da documentazione allegata; il furgone sarebbe soltanto stato lasciato in prestito all’accusato, con l’accordo di restituirlo a richiesta;
- in sede di osservazioni l’__________ ha comunicato che la procedura fallimentare è stata chiusa per mancanza di attivi e che il valore del bene non giustifica una riattivazione della procedura di fallimento, la __________ si è rimessa al giudizio di questo giudice, mentre il Procuratore pubblico, evidenziata l’irricevibilità in ordine per carenza di legittimazione attiva dell’istante, nel merito si è comunque pronunciato per la reiezione dell’istanza;
- l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione del processo, alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato. Il sequestro, per la sua qualità di provvedimento eminentemente cautelare, ha lo scopo di acquisire e conservare gli oggetti di cui sopra al seguito della procedura e quindi per le necessità dell’istruzione preliminare, per le decisioni del magistrato requirente e quelle del giudice del merito, come evidenziato nella duplice prospettiva - alternativa o cumulativa - della produzione e valutazione delle prove (sequestro probatorio) e delle decisioni di confisca, restituzione o
devoluzione (sequestro confiscatorio) (v. decisione 8 maggio 1998, inc. GIAR 516.97.3, in: Rep. 131 [1998] nr. 117, consid. 1a p.
359);
- in materia di sequestro, nel lasso di tempo che intercorre tra l’emanazione dell’atto di accusa e l’apertura del dibattimento, la CRP (30.7.2002 in re B, inc. 60.2002.00174) ha constatato un “vuoto legislativo” e l’ha colmato assegnando tale competenza al GIAR. Non v’è ragione perché quanto detto dalla CRP nella sentenza citata non valga anche in tema di dissequestro. Di conseguenza questo giudice ha riconosciuto la sua competenza per decidere (comunque e sempre in via incidentale) istanze di dissequestro presentate dopo l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento (un chiarimento tra le varie autorità coinvolte ha confermato questa conclusione; cfr. decisione 14 ottobre 2003, doc. 12, inc. GIAR 268.1997.2);
- questo giudice è dunque competente ad esaminare l’istanza 25 giugno 2008, trattandosi di istanza giunta dopo l’emanazione dell’atto d’accusa e prima dell’apertura del dibattimento;
- l’istanza, contrariamente a quanto ritenuto dal Procuratore pubblico, è presentata da persona legittimata, l’accusato (il sequestro in questione è infatti stato ordinato nell’ambito del procedimento aperto nei suoi confronti), ed è dunque ricevibile;
- nell’istanza la difesa afferma, sulla base di documentazione peraltro risalente al 1997 e al 1998, che l’autofurgone __________ sarebbe di proprietà di __________ e soltanto dato in prestito all’accusato, con l’accordo di restituirlo a richiesta;
- per contro, dagli atti risulta che il furgone in questione, peraltro rinvenuto nel parcheggio degli uffici della fallita __________, è stato inventariato dall’__________ quale bene di proprietà della suddetta società sulla base delle dichiarazioni dello stesso accusato che lo ha indicato quale bene di proprietà della società (cfr. verb. interrogatorio 4.03.2005) e che la licenza di circolazione 14 gennaio 2003 era intestata a tale società;
- come detto, a __________ viene rimproverato di avere distratto attivi alla società, fra cui l’autofurgone __________, matricola n. __________;
- l’autofurgone in questione è stato quindi sequestrato quale provento di reato ed è pertanto passibile di confisca;
- in tali circostanze, non vi è dunque alcun valido motivo perché questo giudice proceda al dissequestro dell’autofurgone __________, matricola n. __________, dovendo peraltro essere salvaguardate le facoltà e le competenze del magistrato requirente rispettivamente del giudice del merito;
- in virtù di quanto precede l'istanza, deve essere respinta con la presente decisione impugnabile alla CRP, tassa e spese di giudizio seguono la soccombenza.
P.Q.M.
viste le norme applicabili, in particolare gli artt. 70, 71, 163, 251 CP, 161 ss, 280 ss, 284 CPP, decide
1. L’istanza è respinta.
2. La tassa di giudizio di fr. 300.-- e le spese di fr. 100.-- rimangono a carico di __________.
3. Contro la presente è dato reclamo alla CRP entro 10 giorni dall’intimazione.
4. Intimazione a (con copia delle osservazioni delle parti che le hanno presentate):
giudice Ursula Züblin