Legislator Giurisprudenza & Legislazione
INC.2002.60207 • GIAR TI INC.2002.60207 Generato dall'IA

Extension of Pre-trial Detention for Machete Attack Suspect

Numero d'incarto INC.2002.60207
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The investigating judge approved the public prosecutor's request to extend the pre-trial detention of an accused facing charges of murder, attempted murder, and related offenses following a severe machete attack on family members, which resulted in one death and serious injuries to others. The court reasoned that the extension was necessary to complete crucial investigative steps, particularly to verify the potential involvement of third parties in planning the crime, thereby necessitating the removal of collusion risk, especially given the accused's memory gaps regarding the incident and documented prior preparations for flight; furthermore, the extension was also justified by the need to ensure the accused's safety and proper preparation for a necessary transfer to specialized psychiatric care, a need even acknowledged by the defense counsel, thus satisfying the legal requirements for detention based on the gravity of the charges and overriding public and personal interest concerns.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 10 CP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP, Art. 95 cpv. 2 CPP, Art. 39 lett. f TG, Art. 284 cpv. 1 lett. a CPP; Extension of Pre-trial Detention for Machete Attack Suspect: The court reasoned that the extension was necessary to complete crucial investigative steps, particularly to verify the potential involvement of third parties in planning the crime, thereby necessitating the removal of collusion risk, especially given the accused's memory gaps regarding the incident and documented prior preparations for flight; furthermore, the extension was also justified by the need to ensure the accused's safety and proper preparation for a necessary transfer to specialized psychiatric care, a need even acknowledged by the defense counsel, thus satisfying the legal requirements for detention based on the gravity of the charges and overriding public and personal interest concerns.

Parole chiave

Generato dall'IA
proroga della carcerazione preventiva tentato assassinio sicurezza pubblica reati connessi sequestro di persona allontanamento Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 114 Ia 283
105): l'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons.
DTF 102 Ia 381
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 95 cpv. 2 CPP

This provision governs the grounds for extending pretrial detention, which is the subject of the granted motion.

art. 103 CPP

Cited in conjunction with Art. 95 para. 2 CPP as the legal basis for the extension of pretrial detention.

art. 39 lett. f TG

Applied in the reasoning section as the basis for exempting the decision from judicial fees and costs.

art. 284 cpv. 1 lett. a CPP

Cited to indicate the availability of an appeal against the decision.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. INC.2002.60207 · Lugano 25 marzo 2003 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto supplente __________ sedente per statuire sull'istanza presentata il 18/20 marzo 2003 dal

Procuratore pubblico avv. __________ intesa ad ottenere la proroga di tre mesi del carcere preventivo cui è astretto

__________ attualmente c/o il Penitenziario cantonale (patrocinato dall'avv. __________)

nel procedimento pendente contro quest’ultimo per titolo di assassinio subordinatamente omicidio intenzionale consumato e tentato e altri reati;

viste le osservazioni 21 marzo 2003 dell'accusato, che non si oppone all'istanza di proroga;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto e considerato

in fatto e in diritto:

che:

- nei confronti di __________ è pendente un procedimento in istruzione formale per titolo di assassinio subordinatamente omicidio intenzionale consumato e tentato e di lesioni gravi subordinatamente lesioni semplici qualificate, come alla promozione dell'accusa formulata in concomitanza con il suo arresto del 10 ottobre 2002 rispettivamente del 15 ottobre 2002, e di infrazione alla legislazione sulle armi, come all'estensione del 6 novembre 2002: le imputazioni si riferiscono all’aggressione messa in atto dall’accusato, la sera del 9 ottobre 2002 nell’abitazione di __________, sua nonna, ad __________, a colpi di un grosso machete, con conseguente decesso della zia __________ ed importanti lesioni a suo padre __________ ed alla stessa nonna;

- il Procuratore pubblico chiede la proroga del carcere preventivo della durata di tre mesi, per poter disporre di tutti gli accertamenti per una decisione giudiziaria eventualmente anche con conseguente adozione di misure per anormali mentali (per la conclusione della perizia psichiatrica di irresponsabilità secondo all'art. 10 CP), con l'appoggio delle seguenti argomentazioni: riassunta la fattispecie ed in punto all'esistenza di indizi di reato, il magistrato inquirente sottolinea che __________, sin dal verbale di conferma del suo arresto, ha dettato costanti dichiarazioni di non aver ricordo alcuno dell'aggressione e neppure della preventiva organizzazione del suo espatrio, puntualmente accertata e ricostruita, ma che comunque egli è autore certo dei gravi reati imputatigli per le dichiarazioni delle vittime, le ricostruzioni di polizia ed il rapporto medico legale sulla corrispondenza di lesioni e armi impiegate; in questo contesto, vi sono ancora necessità istruttorie, soprattutto per verificare il sospetto di partecipazione di terzi nella preparazione del piano criminoso, con evidenza allora di pericolo di collusione sino all'esperimento del deposito degli atti; pacificamente quindi rimane rispettata la proporzionalità;

- la difesa, richiamate le risultanze delle indagini peritali psichiatriche e segnatamente le necessità di apprestamento delle prospettate cure specialistiche a favore di __________, "*non si oppone alla richiesta di proroga del carcere preventivo, proprio per permettere l'adeguata preparazione del trasferimento dal PCT alla CPC*";

- l'art. 95 CPP, dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione sotto la specie del pericolo di collusione, senza dimenticare la necessità di tutela dell’accusato stesso e dell’ordine pubblico (v. REP 1998 n. 105): l'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381);

- l'adesione della difesa all'istanza non dispensa questo giudice dalla verifica della legittimità e proporzionalità del perdurare della carcerazione preventiva, in ogni modo qui con la conclusione che sufficienti presupposti di legge in tale direzione risultano presenti nella situazione personale e processuale di __________;

- indipendentemente dai vuoti di memoria dell'accusato e dal prossimo giudizio di merito sulla possibile ricorrenza di irresponsabilità secondo l'art. 10 CP nell'agire dell'accusato (v. perizia psichiatrica 2 marzo 2003 del dott. __________ e sua conferma all'interrogatorio in contraddittorio dinnanzi al Procuratore pubblico del 20 marzo 2003), sono dati concreti e seri indizi di colpevolezza a carico di __________ per avere egli ciecamente e forsennatamente colpito con un machete i famigliari, come sintetizzato in ingresso;

- richiamata l'elencazione nell'istanza in oggetto dei prossimi attesi accertamenti istruttori, si possono prudenzialmente ancora considerare esistenti pericoli di collusione, stante l'atteggiamento smemorato di __________, ma anche e soprattutto a ragione delle accertate sue disposizioni preventive per una fuga all'estero (vaccinazioni, acquisto di titoli di trasporto, possesso di denaro, bagagli pronti) e per ritardare la scoperta del ventilato eccidio (notizia di assenza su di un biglietto, con la falsa firma della nonna, all'intenzione della collaboratrice domestica), che vogliono approfondimento esente da interferenze in uno con quello concernente materiale fotografico rispettivamente videoregistrato, al fine di appurare o escludere conoscenza e partecipazione di terzi perlomeno in atti preparatori;

- l’elenco dei motivi di interesse pubblico nell’art. 95 cpv. 2 CPP non essendo tuttavia esaustivo (Messaggio aggiuntivo del 20 marzo 1991 concernente la revisione del CPP, ad art. 27, pag. 32, nota 3), tra altri possibili, vi sono quelli della tutela dell’accusato stesso e dell’ordine pubblico, come ricordato sopra (REP 1998 n. 105) e come lasciato intendere dal perito psichiatrico dott. __________:

"*3. Mette il p. gravemente in pericolo la sicurezza pubblica?*

*Attualmente no, in quanto sembra essere avviato un processo di lisi degli aspetti deliranti e soprattutto degli aspetti aggressivi nei confronti della famiglia __________. Se questo processo dovesse interrompersi e ridiventare predominante il __________* cattivo*, potrebbe riproporsi il problema della pericolosità.*"

[perizia psichiatrica 2 marzo 2003, RISPOSTE AI QUESITI]

tanto che

"*…il p. abbisogna di cure specialistiche psichiatriche per la rielaborazione di quanto successo e il distanziamento dalla percezione delirante, nonché la ricostruzione di una nuova prospettiva di vita.*"

…

"*Di fatto l'ambiente naturale di cura è rappresentato dalla Clinica Psichiatrica __________, o comunque da un luogo contenitivo in cui possano essere fornite l'assistenza psichiatrica e psicoterapeutica necessarie, nonché l'attivazione di futuri presidi di riabilitazione psicosociale e sociolavorativa*".

[ibidem, al quesito n. 4]

con le seguenti successive precisazioni dello stesso professionista:

"*…attualmente __________ è in fase di elaborazione e non vi sono elementi che possano [far] pensare ad un ritorno di predominanza del __________ cattivo. Un elemento che potrebbe scatenare un eventuale ritorno del __________ cattivo può essere ricercato nel reiterarsi della conflittualità dei genitori. Nella misura in cui __________ si trovasse in una situazione protetta l'eventuale ritorno di __________ cattivo sarebbe comunque controllato da un punto di vista farmacologico e di trattamento tale da eliminare così il rischio di una sua pericolosità nei confronti dei suoi famigliari.*"

…

"*…la destinazione finale per __________ dovrebbe essere in una prima fase nel contesto di cure specialistiche psichiatriche presso la CPC. Per questo passaggio __________ deve essere ancora preparato. Tale preparazione potrebbe durare un periodo di circa un paio di mesi. Bisognerà preparare il trasferimento alla CPC di comune intesa con il medico del PCT. Bisognerà anche fare capire a __________ che questo trasferimento serve soprattutto per la continuazione della sua lotta tra il __________ buono e il __________ cattivo…*"

[verbale di interrogatorio dinnanzi al Procuratore pubblico del 20 marzo 2003, pag. 5/6]

- ricordato che, ancora per le già dispiegate motivazioni, la proporzionalità è rispettata (sia per la gravità dei fatti istruiti, sia per le necessità di cura dell'accusato, come opportunamente ammesso dalla stessa difesa), l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta come proposta dal magistrato inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);

richiamati i citati articoli di legge,

decide:

1. L’istanza è accolta.

1.1 Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato di tre mesi e cioè sino al 14 luglio 2003, compreso.

2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.

3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.

4. Intimazione:

- avv. __________, per sé e per l'accusato;

- Procuratore pubblico avv. __________ (con copia delle osservazioni dell'accusato);

- Direzione del Penitenziario cantonale, 6904 Lugano-Cadro.

giudice __________