Application for Preventative Security Measures Denied Due to Lack of Evidence
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn applicant sought preventative security measures under Article 57 of the Penal Code against a former employee, alleging the ex-employee made threats of death following a dispute over dismissed wages and alleged accounting shortfalls totaling over 45,000 francs. The court rejected the application because the request was entirely unsubstantiated, lacking any concrete evidence or serious suspicion of imminent harm, and the judge noted that such preventative measures are rarely applied and require a clear, serious, and concrete threat, emphasizing that proper investigative inquiries should be directed to the Public Prosecutor instead.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 57 CP, Art. 330 CPP, Art. 57 cpv. 1 CP, Art. 57 nota, Art. 284 cpv. 1 lett. a CPP, Art. 39 lett. f TG; Application for Preventative Security Measures Denied Due to Lack of Evidence: The court rejected the application because the request was entirely unsubstantiated, lacking any concrete evidence or serious suspicion of imminent harm, and the judge noted that such preventative measures are rarely applied and require a clear, serious, and concrete threat, emphasizing that proper investigative inquiries should be directed to the Public Prosecutor instead.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe court explicitly rejects the application filed under this provision.
This article governs the charging of judicial fees and costs based on the outcome of the case.
Testo completo
N. 63.20001.1. L Lugano,
1. febbraio 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
sedente per statuire sull’istanza di cauzione preventiva ex art. 57 CP presentata il 31 gennaio 2001 da
___________,
(patrocinata dall'avv. __________)
nei confronti di
___________,
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in
diritto:
1.
___________ fu titolare della ditta __________ per la vendita di capi di abbigliamento, avendo alle sue dipendenze ___________ quale procuratore per la gestione commerciale. A ragione di "*ristrettezze economiche e scarsità di lavoro*", ___________ venne licenziato per la fine di febbraio 2000 (v. lettera 1. gennaio 2000, prodotta quale doc. E). L'istante si dichiara creditrice nei confronti dell'ex-dipendente dell'importo complessivo (ora in esecuzione: v. doc.
H) di fr. 45'535.-, per un prestito e per "*ammanchi riscontrati nella gestione del negozio, i quali saranno oggetto di separata segnalazione al lodevole Ministero pubblico*".
Atteso che, asseritamente da tempo e senza oggettivi motivi di rancore, ___________ proferisce "*conferendo con terzi*" minacce anche di morte nei confronti dell'istante, essa ritiene necessario l'intervento di questo giudice a norma dell'art. 57 CP, come alla competenza attribuitagli dall'art. 330 CPP.
2.
L'art. 57 cpv. 1 CP dispone che " *se vi è ragione di temere che chi ha proferito la minaccia di commettere un crimine o un delitto lo compia effettivamente, o se chi è già stato condannato per un crimine o un delitto manifesta l'intenzione determinata di ripeterlo, il giudice, a richiesta della persona minacciata, può esigere da lui la promessa di non commetterla e obbligarlo a prestare adeguata cauzione* ".
Secondo quanto già da questo giudice esaminato e statuito (v. decisione 27 marzo 1996 in re M.G., GIAR 1093.93.19, e riferimenti, nonché REP 1997 n. 88), l’applicazione di questo istituto desta perlomeno delle perplessità come ai cenni rilevabili nella dottrina e meglio: secondo Logoz " ...*des doutes ont été émis au sujet de l'utilité que de telles mesures peuvent avoir aujourd'hui en Suisse* " (Commentaire du CPS, 1976, ad art. 57 nota 8); Schultz "... *die Massnahme wird ausserordentlich selten verhängt* " (Einführung in den allg. Teil des Strafrechts, 1982, pag. 200); Stratenwerth " *... der Schutz, der sich auf solche Weise vermitteln lässt, ist jedoch sehr begrenzt ...Es überrascht daher nicht, dass die Friedensbürgschaft fast ganz ausser Gebrauch gekommen ist ...*" ( Schw. Strafrecht, AT II, 1989, pag. 477). Riflesso di questi apprezzamenti è la quasi nulla giurisprudenza pubblicata del Tribunale federale (v. l'esempio in DTF 71 IV 72).
Dal tenore e dallo scopo della norma in discussione si può comunque dedurre, avuti presenti il principio di proporzionalità e le competenze ordinarie delle autorità penali inquirenti e giudicanti, che la minaccia e la tema di sua attuazione debbono essere importanti, serie e concrete. In questo senso non è sufficiente semplice sospetto o ipotesi né deve il giudice competente all'intimazione della misura procedere ad accertamenti propri (decisioni 13 maggio 1994 in re in re M.G., GIAR 1093.93.2; 13 giugno 1994 in re W.Z., GIAR 451.94.1).
3.
Ora l'istanza è del tutto immotivata sulla consistenza delle pretese minacce, prive di qualsiasi appoggio di prova o perlomeno di serio e concreto sospetto né vi sono precedenti analoghi da cui trarre comprensibile timore, per cui non è dato in questa sede di apprezzare con fondatezza la situazione in vista di un intervento certamente incisivo. E, come si è esposto, non competono qui autonomi accertamenti di tipo istruttorio, che rimangono del Procuratore pubblico, al quale converrebbe preventivamente rivolgersi - data la situazione - con prevedibile più acconcio risultato, per i mezzi più ampi a disposizione di quel magistrato giudiziario.
L'istanza appare conseguentemente irricevibile e va comunque respinta.
4.
La presente decisione è definitiva, atteso da un lato che non sono dati rimedi a livello cantonale per il qualificato silenzio delle norme di applicazione dell’art. 57 CP (art. 11 LA CPS) e non può essere fatto riferimento per analogia alle disposizioni del CPP in materia di ricorso (le sole decisioni di questo giudice deducibili alla Camera dei ricorsi penali essendo quelle in materia di libertà personale e di sequestro: art. 284 cpv. 1 lett. a CPP), e dall’altro che non è ammissibile il ricorso per cassazione al Tribunale federale, questo giudice statuendo quale tribunale inferiore di unica istanza (sentenza 12 febbraio 1996 su ricorso di
M. G., 6S.6/1996).
Tassa di giustizia e spese giudiziarie sono a carico di ___________, con commisurazione alla soccombenza (art. 39 lett. f TG).
Per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1. L’istanza, in quanto ricevibile, è respinta.
2. La tassa di giustizia di fr. 150.- e le spese di fr. 20.- sono a carico di ___________.
3. La presente decisione è definitiva.
4. Intimazione all'avv. __________, per sé e per l'istante.
giudice __________