Extension of Pre-Trial Detention in Large-Scale Fraud Case
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Investigating Judge granted the Public Prosecutor's request to extend the pre-trial detention for an individual arrested in connection with a large-scale fraud case involving misappropriated bank deposits, despite the defense counsel agreeing with the extension. The court reasoned that, pursuant to procedural law, the detention was warranted due to serious and concrete evidence of the crime, the persistent need for investigation to prevent collusion and tampering with evidence, and the gravity and complexity of the charges, all while respecting the principle of proportionality given the significant financial loss involved.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 95 CPP, Art. 103 CPP, Art. 39 lett. f TG, Art. 284 cpv. 1 lett. a CPP; Extension of Pre-Trial Detention in Large-Scale Fraud Case: The court reasoned that, pursuant to procedural law, the detention was warranted due to serious and concrete evidence of the crime, the persistent need for investigation to prevent collusion and tampering with evidence, and the gravity and complexity of the charges, all while respecting the principle of proportionality given the significant financial loss involved.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the reasoning as the basis for the decision to waive judicial taxes and costs, which is reflected in order no. 2.
Cited as the legal basis for the possibility to appeal the decision to the Criminal Appeals Chamber, reflected in order no. 3.
Testo completo
N. 144.2001.3 L Lugano,
22 agosto 2001
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
sedente per statuire sull’istanza presentata il 17 agosto 2001 dalla
Procuratrice pubblica avv. __________,
intesa ad ottenere la proroga di tre mesi del carcere preventivo cui è astretto
__________, __________, attualmente presso il Penitenziario cantonale
(patrocinato dall’avv. __________)
nel procedimento pendente contro quest’ultimo per titolo di truffa;
preso atto della comunicazione 20 agosto 2001 dell'avv. __________, il quale "*in nome proprio e per conto del detenuto*" dichiara "*di aderire*" alla richiesta proroga, "*ritenendola giustificata*";
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in
diritto:
che:
- __________ è stato arrestato il 20 novembre 2000 in Germania ed estradato a disposizione dell'Autorità penale che è in Lugano, il 9 marzo 2001, con conferma lo stesso giorno del provvedimento privativo della sua libertà in connessione con promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di truffa: la fattispecie inquisita si riferisce alla malversazione di fr. 3'900'000.- , depositati in cassette di sicurezza di istituti bancari di Lugano da cittadini italiani al preteso scopo di aumentare il capitale sociale di una ditta di loro pertinenza e poi sottratti dall'accusato in grazia del doppio delle corrispondenti chiavi di accesso da lui subdolamente trattenuto (circostanze negate da __________);
- lo stesso accusato era già stato qui in arresto dal 7 ottobre al 24 dicembre 1998 per altra fattispecie di truffa, per un importo di Lit. 2'685'000'000, sfociata nell'atto di accusa 8 ottobre 1999, non ancora discusso in pubblico dibattimento;
- la circostanziata esposizione della Procuratrice pubblica, a sostegno della postulata proroga, non ha sollevato né obiezioni né contestazioni da parte della difesa, la quale si è sostanzialmente associata perlomeno ed esplicitamente alle conclusioni della magistrata inquirente;
- come noto, l'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv.
1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art. 103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell’istruzione, con pericolo di collusione e di inquinamento delle prove, quello di recidiva e quello di fuga (REP 1998 n. 103): né va dimenticato che l’arresto, quale misura processuale cautelativa, non serve unicamente alla fase predibattimentale, ma anche ad assicurare la presenza dell’accusato al processo e a garantire l’eventuale espiazione della pena (DTF 109 Ia 323 consid c, e riferimenti; sentenza 16 novembre 1993 del Tribunale federale in re A.H., 1P.477/1993, consid. 3);
- nonostante il silenzio dell'accusato e la sua adesione alla proroga, l'esistenza dei presupposti di legge va verificata d'ufficio: nel presente caso ciò si ha con rinvio all'esposto della Procuratrice pubblica, completo, puntuale e con riscontro nelle emergenze degli atti istruttori, qui esaminate, per cui è superflua ripetizione, anche per evitare possibilità di pregiudizio all'accusato nel seguito processuale;
- il carcere preventivo sin qui sofferto e prevedibile sino alla conclusione del procedimento è d'altro canto rispettoso del principio di proporzionalità, avuto riguardo alla consistenza ed all’ampiezza dei fatti rimproverati e da verificare, in un’inchiesta sicuramente complessa per la gravità dei fatti inquisiti, per il numero di persone interessate in varie vesti e per l'atteggiamento poco collaborante dell'accusato;
- di conseguenza l’istanza di proroga del carcere preventivo è accolta come proposta dalla magistrata inquirente, con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario), e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP);
per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1. L’istanza è accolta.
Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ è prorogato sino all'8 dicembre 2001, compreso.
2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.
4. Intimazione:
- avv. __________, per sé e per l’accusato;
- Procuratrice pubblica avv. __________, sede (con copia della comunicazione dell’accusato e con l'incarto MP __________ di ritorno);
- Direzione del Penitenziario cantonale, Lugano-Cadro.
giudice __________