Claimant v. Public Prosecutor (Seized Property Release and Prior Mortgage Rights)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA claimant appealed a public prosecutor's decision which conditioned the release of a seized property, subject to ongoing criminal proceedings for property offenses, upon the subsequent seizure of the sale proceeds, asserting a prior right due to holding a bearer mortgage note against the property as collateral for a loan. The court reasoned that a criminal seizure under procedural law can only target assets freely disposable, not valid civil debts or commitments, and since the loan agreement and the mortgage note assignment were not suspected of being tainted by crime, the third party's prior rights incorporated in the mortgage title must be preserved according to civil law, allowing the property's release while permitting the seizure of any sale proceeds exceeding the mortgage credit.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 161 cpv. 1 CPP, Art. 59 cfr, Art. 219 cpv. 1 LEF, Art. 284 cpv. 1 lett. a CPP, Art. 9 cpv. 6 CPP; Claimant v. Public Prosecutor (Seized Property Release and Prior Mortgage Rights): The court reasoned that a criminal seizure under procedural law can only target assets freely disposable, not valid civil debts or commitments, and since the loan agreement and the mortgage note assignment were not suspected of being tainted by crime, the third party's prior rights incorporated in the mortgage title must be preserved according to civil law, allowing the property's release while permitting the seizure of any sale proceeds exceeding the mortgage credit.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited as the procedural basis allowing an appeal against the present decision to the Criminal Appeals Chamber.
Cited as the basis for granting the claimant costs (ripetibili).
Testo completo
N. 393.2000.2 L Lugano,
21 dicembre 2000
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
Claudio Lepori
sedente per statuire sul reclamo presentato il 15 dicembre 2000 da
__________(patrocinato dall'avv. __________)
contro la decisione 1. dicembre 2000 del Procuratore pubblico avv. Emanuele Stauffer, che ha condizionato il dissequestro - interlocutoriamente respinto - di un immobile al conseguente sequestro del ricavo della sua vendita, nel procedimento penale pendente contro __________, per titolo di truffa e altri reati;
viste le osservazioni 19 dicembre 2000 del magistrato inquirente, che postula la reiezione del reclamo;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in
diritto:
che:
- che nei confronti in particolare di __________ è in corso un procedimento penale per reati patrimoniali consumati nel contesto di operazioni immobiliari;
- il 19 giugno 2000, il Procuratore pubblico ha disposto il blocco a registro fondiario di tutte le proprietà immobiliari di pertinenza tra altri di __________, a valere quale sequestro a norma di legge (doc. 18 dell'incarto MP __________);
- tra quei fondi vi è la part. __________ RFD di __________, gravata da cartella ipotecaria al portatore di fr. 200'000.-, iscritta il 16 maggio 2000 (v. doc. C, prodotto con il reclamo), detenuta dal reclamante a garanzia di parte di suoi prestiti all'accusato;
- il 9 novembre 2000, __________ ha chiesto lo sblocco e cioè il dissequestro della menzionata particella, onde consentirne la vendita e di conseguenza il ricupero da parte sua della somma di fr. 200'000.-, garantita come sopra;
- con decisione 1. dicembre 2000, il Procuratore pubblico si è dichiarato disposto al dissequestro, ritenuto che l'intero importo della vendita rimanga poi a sua volta sotto sequestro a garanzia di tutte le parti civili creditrici;
- il reclamo, tempestivo e prodotto da persona legittimata per comprensibile interesse (e quindi ricevibile in ordine, come agli art. 280 ss. CPP), illustrati i fatti, fa valere che la cartella è stata acquistata "*in perfetta buona fede e nei modi e nella forma richiesti dal Codice civile*", con prioritario diritto al soddisfacimento: il Procuratore pubblico, con le sue osservazioni e pur riconoscendo la corrispondenza dei fatti esposti dal reclamante, non ritiene che quest'ultimo "*possa essere ritenuto creditore ipotecario e che usufruisca pertanto di un credito preferenziale*", i suoi diritti dovendo allora concorrere con quelli delle parti civili;
- l’art. 161 cpv. 1 CPP impone al magistrato penale di ordinare il sequestro di tutti gli oggetti che possono avere importanza per l’istruzione del processo alternativamente o cumulativamente come mezzi di prova o in quanto passibili di confisca o devoluzione allo Stato: è tuttavia ovvio che oggetto del provvedimento in vista di confisca (come sarebbe qui il caso) può colpire unicamente attivi a libera disposizione e non debiti o impegni presi correttamente e civilmente vincolanti, per cui mantiene logica validità la giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali (REP 1991, pag. 541), nel senso che non è passibile di sequestro una garanzia bancaria ed il corrispondente pegno, a patto che il relativo contratto non sia inficiato da sospetto di reato, in questa situazione non essendo discorso di buona fede del terzo, confrontato con una controparte al negozio autrice o sospetta autrice di reato (come all'art. 59 cfr. 1 cpv. 2 CP), ma di contratto perfezionatosi al di fuori da qualsiasi reato (v. decisione 11 agosto 1999 in re O.R, GIAR 964.98.1);
- nel caso in discussione non vi è nessun sospetto di reato in connessione con l'erogazione di un prestito da parte di __________ a favore di __________ e con la dazione in pegno della cartella ipotecaria, per cui i prioritari diritti incorporati in questo titolo vanno salvaguardati, come vuole il diritto civile (si veda quanto esposto dal reclamante) e la procedura esecutiva (art.
219 cpv. 1 LEF): evidentemente il Procuratore pubblico potrà ordinare il sequestro dell'eventuale ricavo dalla vendita esuberante il credito ipotecario;
- il reclamo è così accolto con la presente decisione, suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP): non vengono ovviamente caricate spese giudiziarie, il reclamante avendo per converso diritto a congrue ripetibili (art. 9 cpv. 6 CPP);
visti i citati articoli di legge,
decide:
1. Il reclamo è accolto.
1.1. Il Procuratore pubblico ordinerà il dissequestro della part. __________ RFD di __________, come ai considerandi.
2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3. Lo Stato verserà al reclamante la somma di fr. 400.- a titolo di ripetibili.
4. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall'intimazione.
5. Intimazione:
giudice Claudio Lepori