Appeal Against Prosecutor's Investigative Strategy and Rights Violations Dismissed as Inadmissible
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn individual facing criminal proceedings for fraud and document forgery, following the formal conclusion of the investigation, filed a complaint challenging the public prosecutor's response to inquiries about investigative strategy and alleged constitutional rights violations, including denial of parity of treatment and an effective defense. The reviewing judge dismissed the appeal as inadmissible because the prosecutor's letter of January 12, 2004, did not constitute a formal, appealable decision but merely referenced prior, final decisions or decisions from other proceedings, leading to the rejection of the complaint as manifestly inadmissible and bordering on an abuse of right, with costs assessed against the appellant.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 197 CPP, Art. 6 CEDU, Art. 284 cpv. 1 lett. a CPP, Art. 39 lett. f TG; Appeal Against Prosecutor's Investigative Strategy and Rights Violations Dismissed as Inadmissible: The reviewing judge dismissed the appeal as inadmissible because the prosecutor's letter of January 12, 2004, did not constitute a formal, appealable decision but merely referenced prior, final decisions or decisions from other proceedings, leading to the rejection of the complaint as manifestly inadmissible and bordering on an abuse of right, with costs assessed against the appellant.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was cited to justify rejecting the appeal as inadmissible.
This article was cited to impose court costs on the appellant due to losing the case.
Testo completo
Incarto n. INC.1998.99119 · Lugano 16 gennaio 2004 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto Franco Lardelli sedente per statuire sul reclamo presentato il 14/15 gennaio 2004 da
__________(patrocinato dall’avv. __________) in tema di violazione di diritti costituzionali da parte del Procuratore pubblico Emanuele Stauffer;
atteso che l’esito del gravame consente di prescindere dal chiamare il magistrato inquirente ed eventuali altre parti a formulare osservazioni;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato che
in fatto e in
diritto:
che:
- nei confronti di __________ é pendente un procedimento penale per titolo di truffa, truffa aggravata e falsità in documenti, reati commessi con varie modalità in danno di pazienti, casse malati, assicurazioni sociali e case farmaceutiche, in particolare attraverso fatturazioni di prestazioni professionali mai eseguite, anche con asseriti ricoveri di pazienti in realtà non degenti nelle cliniche dirette dall’accusato o in congedo; la fattispecie é già stata oggetto di precedenti decisioni in materia di libertà personale e di provvedimenti processuali;
- con decisione 28 maggio 2003 (AI 320 dell’inc. MP 1998.5725), cresciuta in giudicato, il magistrato inquirente ha notificato alle parti la chiusura dell’istruzione formale ex. art. 197 CPP;
- con lettera 9 gennaio 2004, il reclamante si è rivolto al magistrato inquirente chiedendo risposta “in tempi brevissimi” alla richiesta di sapere quali siano i motivi di sue precedenti “scelte e strategie istruttorie” che gli sono “sempre sfuggiti”, come pure risposta ad alcune domande inerenti una pretesa lesione del diritto alla parità di trattamento, del diritto di essere sentito, del diritto a beneficiare di una difesa efficace e del divieto di arbitrio e alla richiesta di “soprassedere all’emanazione dell’atto d’accusa a suo carico sino a quando ... siano stati formalizzati e chiusi i procedimenti a carico delle persone” che il magistrato inquirente “intende indicare quali suoi correi o complici nell’atto d’accusa”;
- avverso la risposta 12 gennaio 2004 del Procuratore pubblico, __________ si aggrava ora con reclamo 14 gennaio 2004, chiedendo di accertare la “nullità della decisione impugnata” sussistendo a suo dire violazione di diritti costituzionali, segnatamente carenza di motivazione, arbitrio, violazione del
diritto di essere sentito e della garanzia di un equo processo (art. 29 CF, art. 6 CEDU);
- la suddetta risposta 12 gennaio 2004 del magistrato inquirente non costituisce decisione formale impugnabile, non contenendo decisioni impugnabili, ma facendo semplicemente rimando a precedenti decisioni cresciute in giudicato e a decisioni di altre autorità e giudici, concernenti anche altri procedimenti disgiunti da quello del reclamante, per cui la richiesta di accertare la nullità di decisioni inesistenti o cresciute in giudicato e di altre autorità e giudici, anche in procedimenti disgiunti, appare manifestamente irricevibile;
- rettamente il reclamante non lamenta ritardata giustizia in relazione alle richieste formulate al magistrato inquirente con lettera 9 gennaio 2004, ritenuto che un simile gravame sarebbe manifestamente infondato e intempestivo;
- il reclamo, manifestamente irricevibile e ai limiti dell’abuso di
diritto, va dunque respinto con la presente decisione definitiva (art. 284 cpv.
1 lett. a CPP e contrario) e con carico della tassa e delle spese giudiziarie al reclamante, correlate alla soccombenza (art. 39 lett. f TG).
Per questi motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1. Il reclamo è irricevibile.
2. La tassa di giustizia di FRS. 350.- e le spese di FRS. 50.- sono a carico del reclamante.
3. La presente decisione è definitiva.
4. Intimazione a:
- avv. __________, per sè e per il reclamante;
- PP Emanuele Stauffer, Via Pretorio 16, 6900 Lugano, con copia del reclamo
14 gennaio 2004 di __________.
giudice Franco Lardelli