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90.2005.55 • TRPI TI 90.2005.55 Generato dall'IA

Executive Municipal Body's Appeal on Land-Use Plan Inadmissible Due to Lack of Active Standing

Numero d'incarto 90.2005.55
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A legal entity filed an appeal challenging a legislative decree approving cantonal land-use plan variants concerning waste treatment and disposal within a landfill, seeking specific modifications to the relevant norms and zoning. The court ruled the appeal inadmissible because the filing entity, identified as an executive municipal body, lacked the legal capacity to sue in its own name; the court reasoned that legal capacity and the right to be a party belong solely to the municipality as a public corporation, and while the executive body can file an appeal on behalf of the municipality, it must expressly do so in the municipality's name, a procedural requirement that was not met, thereby invalidating the appeal due to a lack of active standing.

Regesto Legislator

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Art. 49 cpv. 1 LALPT, Art. 17 cpv. 3 Cost, Art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT, Art. 28 PAmm; Executive Municipal Body's Appeal on Land-Use Plan Inadmissible Due to Lack of Active Standing: The court ruled the appeal inadmissible because the filing entity, identified as an executive municipal body, lacked the legal capacity to sue in its own name; the court reasoned that legal capacity and the right to be a party belong solely to the municipality as a public corporation, and while the executive body can file an appeal on behalf of the municipality, it must expressly do so in the municipality's name, a procedural requirement that was not met, thereby invalidating the appeal due to a lack of active standing.

Parole chiave

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legittimazione del comune legittimazione a ricorrere piano di utilizzazione rifiuti urbani diritto di utilizzazione esecutivo

Disposizioni normative citate

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Art. 49 cpv. 1 LALPT
che la competenza del tribunale e per esso del suo Presidente, è data ed il ricorso tempestivo (art. 49 cpv. 1 LALPT; 26c cpv.
Art. 17 cpv. 3 Cost
che in effetti il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 17 cpv. 3 Cost./TI, 9 cpv.
Art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT
This article is cited in the reasoning to establish the requirement for the municipality to have the right to appeal, the violation of which leads to the decision on inadmissibility.
Art. 28 PAmm
This article is cited in the reasoning as the basis for dispensing with the collection of court fees given the outcome.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT

This article is cited in the reasoning to establish the requirement for the municipality to have the right to appeal, the violation of which leads to the decision on inadmissibility.

art. 28 PAmm

This article is cited in the reasoning as the basis for dispensing with the collection of court fees given the outcome.

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Testo completo

Incarto n. 90.2005.55 · Lugano 9 marzo 2006 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il presidente del Tribunale della pianificazione del territorio Raffaello Balerna

assistito dal segretario: · Fulvio Campello, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 7 luglio 2005 di

RI 1 contro

il decreto legislativo concernente l'approvazione di alcune varianti del piano di utilizzazione cantonale della __________;

vista la risposta 28 settembre 2005 del Consiglio di Stato;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che con decreto legislativo il Gran Consiglio ha approvato alcune varianti del piano di utilizzazione cantonale __________;

che lo stesso è stato pubblicato dal 13 giugno al 12 luglio 2005 presso le cancellerie dei comuni di __________ e __________;

che con ricorso 7 luglio 2005 il RI 1 è insorto contro il menzionato decreto innanzi a questo tribunale chiedendo, da un canto, lo stralcio della norma che permette il trattamento e la separazione dei rifiuti all'interno della discarica e, dall'altro, lo spostamento della zona destinata al deposito del materiale all'interno della discarica medesima. A titolo sussidiario esso postula pure una riformulazione dell'articolo che disciplina questa zona;

che il RA 1, dopo aver osservato, quanto alla legittimazione a ricorrere, che il ricorso è stato presentato dal RI 1 invece che dal comune, ha in sostanza chiesto di respingerne le richieste;

considerato, in

diritto

che la competenza del tribunale e per esso del suo Presidente, è data ed il ricorso tempestivo (art. 49 cpv. 1 LALPT; 26c cpv. 2 LOG);

che al municipio, qui insorgente, va - per contro - negata la legittimazione a ricorrere;

che in effetti il municipio è soltanto l'organo esecutivo del comune (art. 17 cpv. 3 Cost./TI, 9 cpv. 1 lett. c, 80 cpv. 1 LOC); esso non possiede invece né la capacità giuridica né quella di essere parte: prerogative che spettano solo al comune, in quanto corporazione di diritto pubblico;

che il municipio non può quindi proporre in nome proprio un ricorso (cfr. DTF 5 marzo 1999 in re municipio di Iragna pubbl. in RDAT II-1999 n. 48, con rinvii a giurisprudenza e dottrina), come si avvera nel caso in esame;

che, peraltro, nello specifico campo dei ricorsi contro i piani di utilizzazione cantonale, l'art. 49 cpv. 3 lett. a LALPT ribadisce a chiare lettere il principio suddetto, stabilendo che la legittimazione a ricorrere spetta al comune;

che il municipio può dunque esclusivamente introdurre un ricorso in nome del comune, esercitando una competenza di rappresentanza di quest'ultimo che gli spetta in vertenze di carattere amministrativo anche senza l'autorizzazione del consiglio comunale (art. 13 cpv. 1 lett. l, 106 lett. a, 110 cpv. 1 lett. l LOC; inoltre RDAT cit., ibidem);

che non si può tuttavia ritenere che i ricorsi inoltrati dal municipio in nome proprio possano essere considerati come introdotti in nome del comune: recependo la giurisprudenza del Tribunale federale, anche il Tribunale amministrativo ha abbandonato la prassi opposta, favorevole all'ente pubblico ma contraria alla legge (cfr. le numerosissime sentenze prolate da quel tribunale, la prima volta il 15 giugno 2001 in re municipio di Tenero-Contra, pubbl. in RDAT I-2002 n. 8; inoltre la circolare, datata aprile 2002, attraverso cui la sezione degli enti locali ha reso attenti i municipi circa il menzionato cambiamento di prassi);

che i requisiti concernenti la legittimazione devono essere ossequiati in modo preciso, né costituisce un eccesso di formalismo chiederne l'adempimento rigoroso;

che, sulla scorta di quanto precede, il ricorso presentato esclusivamente in nome del municipio va dichiarato irricevibile per carenza di legittimazione attiva dell'insorgente;

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia (art. 28 PAmm);

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è irricevibile.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

terzi implicati · CO 1 rappr. da: RA 1

Il presidente Il segretario

del Tribunale della pianificazione del territorio