Property Owner Appeal on Building Inventory Classification Procedural Defect
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA property owner challenged the inclusion of a ruined building on their land in a municipal inventory of buildings outside the developable zone, which was approved by the State Council, arguing the building was restored, incorrectly classified geologically, and that the inventory adoption should have awaited the outcome of other planning appeals. The court declared the appeal inadmissible because the appellant failed to first file an administrative appeal with the State Council against the inventory decision, which is a procedural prerequisite for appealing to the Territory Planning Tribunal, and subsequently transferred the appeal to the State Council for a determination on its merits and timeliness.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 26 quater, Art. 38 cpv. 1 LALPT, Art. 38 cpv. 4 LALPT, Art. 4 LPAmm, Art. 26 quater lett. D LOG, Art. 37 LALPT; Property Owner Appeal on Building Inventory Classification Procedural Defect: The court declared the appeal inadmissible because the appellant failed to first file an administrative appeal with the State Council against the inventory decision, which is a procedural prerequisite for appealing to the Territory Planning Tribunal, and subsequently transferred the appeal to the State Council for a determination on its merits and timeliness.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the reasoning to justify the transmission of the inadmissible appeal to the competent authority (the State Council).
Cited to establish the court's jurisdiction, although the appeal was ultimately declared inadmissible.
Cited to define the deadline and procedure for appealing to the Territorial Planning Tribunal.
Cited to define the parties legitimately entitled to appeal to the Tribunal.
Cited in connection with the State Council's decisions against which an appeal lies.
Testo completo
Incarto n. 90.2000.00065 · Lugano 30 marzo 2001 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici: · Efrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna
Il segretario · Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del __________ novembre 2000 di __________
__________ __________, __________. __________, rappr. da: st.leg. ____________________ e __________. __________ -__________, __________ __________, contro
l’Inventario degli edifici fuori delle zone edificabili del Comune di __________ __________ __________ viste la risposta 18 gennaio 2001 dello Stato del Cantone Ticino, rappresentato dalla Divisione della pianificazione territoriale del Dipartimento del territorio nonché le osservazioni 2 gennaio 2001 del Comune di __________ __________ __________, rappr. dall’Avv. __________ __________;
vista l'Istanza processuale 15 marzo 2001 presentata dal ricorrente;
in fatto
a.Il 20 gennaio 2000 il Consiglio comunale di __________ __________ __________ ha adottato in via di variante del PR l'Inventario degli edifici fuori zona edificabile.
In località __________, comparto __________, è censito l’edificio n. __________, valutato “diroccato”, posto sul mapp. ____________________ __________ __________, di proprietà di __________ __________.
La variante, non impugnata dal proprietario, è stata approvata dal Consiglio di Stato con la risoluzione 3 ottobre 2000 oggetto del presente ricorso.
Va qui ricordato che parte del mapp. __________è posta dal vigente PR fuori zona edificabile. In questa frazione si trova precisamente il rustico diroccato. Un altro rustico, questo in buono stato, si trova nella parte del fondo assegnata alla zona edificabile e, contrariamente al diroccato di cui non v’è cenno, è iscritto nel Registro fondiario come subalterno C.
Nel frattempo il Consiglio comunale ha adottato il nuovo Piano particolareggiato del Nucleo che esclude interamente il mapp. __________ dalla zona edificabile. __________ __________ ha ricorso al Consiglio di Stato che deve ancora approvare l’atto pianificatorio.
b. In ordine l’insorgente chiede di essere “restituito nel suo diritto di ricorrere”. Benché a suo giudizio la portata della decisione lo imponesse, l’inclusione nell’Inventario non gli è stata notificata, sicché il termine per ricorrere ha preso a decorrere da quando egli ne ha avuto conoscenza. Conoscenza ch’egli fa risalire alla pubblicazione dell’approvazione.
Nel merito ritiene inammissibile che si sia allestito l’inventario degli edifici fuori zona edificabile prima di attendere l’esito dei ricorsi contro l’azzonamento; che si sia definito diroccato un rustico restaurato negli anni ottanta; che lo si sia incluso in zona “__________ ” mentre da decenni è iscritto a catasto in zona “__________ __________ ” e infine che lo si sia descritto siccome in zona di pericoli naturali (zpn) in assenza di qualsiasi pericolosità.
Tutte circostanze che integrano gli estremi della violazione della proprietà, della legalità e proporzionalità nonché della buona fede.
Chiede quindi che venga annullato l’inserimento della part. __________, con erronea denominazione Cumavall, e del rustico in essa esistente, erroneamente definito diroccato, fuori zona edificabile e in __________.
Spese e ripetibili a carico del Comune risp. dello Stato.
c. Nelle loro risposte Comune e Cantone chiedono che il ricorso venga dichiarato irricevibile in ordine e nel merito con spese e tasse di giustizia a carico del ricorrente nonché congrue ripetibili a favore del Comune.
in diritto
1. La competenza di questo tribunale è data dall'art. 26 quater lett. D LOG, introdotto con la Legge concernente l'istituzione del Tribunale della pianificazione del territorio, entrata in vigore il 1. ottobre 1992.
A norma dell’art. 38 cpv. 1 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato di cui all’art. 37 della legge è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio, entro 30 giorni dalla notificazione.
Si tratta delle decisioni che il Consiglio di Stato prende come autorità di ricorso e di approvazione in materia di PR.
Legittimati a ricorrere contro tali decisioni sono, per l’art. 38 cpv. 4 LALPT, il Comune (lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (lett. b) e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (lett. c, modificata il 6.5.1995).
2. Il ricorso al TPT presuppone dunque il ricorso di prima istanza al Consiglio di Stato oppure una modifica dell’atto pianificatorio ad opera dell’autorità governativa, ipotesi questa che non ricorre in concreto.
Poiché il ricorrente non ha ricorso al Consiglio di Stato contro l’Inventario non è legittimato a ricorrere in questa sede. Non v’è il presupposto processuale di una decisione che il TPT sia competente a decidere.
Giusta l’art. 4 LPAmm il ricorso, irricevibile in questa sede, va trasmesso all’autorità competente, il Consiglio di Stato, al quale, e non al TPT, spetta verificarne la tempestività e in generale l’esistenza dei presupposti processuali.
Questo esame va fatto nell’ambito del procedimento di prima istanza; non basta la presa di posizione del Consiglio di Stato nella risposta al gravame.
3. L'irricevibilità del ricorso rende senza oggetto l'istanza processuale.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è irricevibile.
2. Il ricorso è trasmesso per competenza al Consiglio di Stato.
3. Non si prelevano spese né tassa di giudizio. Il ricorrente verserà fr. 500.- di ripetibili al comune di __________ __________ __________.
4. Intimazione: - St. leg. avv. __________. e. __________ -__________,
__________o
- Municipio di ____________________ __________
- Avv. __________ __________, __________
- Consiglio di Stato, Bellinzona
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario