Land Use Dispute Settlement Regarding Hazard Zones and Development Plan Variant
Sintesi Legislator
Generato dall'IAIn a dispute concerning land use and natural hazard zones, the appellant and municipal/cantonal authorities reached an agreement during a site inspection which the court accepted, stipulating that the municipality would implement a variant to the development plan to redefine the industrial zone to include the contested parcels and adjust landscape planning concerning hazard areas, specifically by downgrading medium-danger areas to low-danger and eliminating low-danger designations; further, a new clause would be added to building regulations requiring direct protective construction measures for new builds in natural danger zones, leading to the agreement that upon the variant becoming final, the pending litigation would be dismissed with costs to be determined.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 33 delle, decisione delle ripetibili; Land Use Dispute Settlement Regarding Hazard Zones and Development Plan Variant: b) viene pure ridefinito il piano del paesaggio quo alle zone di pericolo contestate ossia, le aree designate a pericolo basso (giallo) vengono stralciate, quelle indicate a pericolo medio (arancione) vengono declassate a zona di pericolo basso (giallo).
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe final order states that the TPT will rule on costs (ripetibili) once the variant is legally binding.
Testo completo
Incarto n. 90.96.00009 · Lugano 11 aprile 1997 · Repubblica e Cantone del Ticino Tribunale della pianificazione del territorioTribunale d'appello
Verbale di sopralluogo/udienza
Sopralluogo del 9 aprile 1997 a __________
Oggetto:
_________
Ricorrente: · __________ __________ __________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, ____________________,
Dinanzi ai giudici: · E. Beretta, Presidente Vice cancelliere · D. Regazzi Fornera
Il segretario · Fiorenzo Gianinazzi
Sono inoltre presenti: · - per il Municipio di __________ __________ sindaco, avv. __________
- per il Consiglio di Stato ing. __________ e ing. __________
- _________ _________e avv. __________
Visto la perizia, novembre 1996, del dott. __________ __________ e la costruzione della vasca di contenimento riportata dalla perizia e progettata e votata del Comune precedentemente, nonché la posa di monitoraggi, e sistema di sorveglianza per il quale il Comune ha già effettuato la delibera, visto altresì la lettera 3 settembre 1996 dell’IGIC al dott. __________, le parti convengono che il Comune proceda ad una variante per la zona contestata nel senso che:
a) viene ridefinita la zona industriale con inclusione dei terreni la cui esclusione è contestata in causa;
b) viene pure ridefinito il piano del paesaggio quo alle zone di pericolo contestate ossia, le aree designate a pericolo basso (giallo) vengono stralciate, quelle indicate a pericolo medio (arancione) vengono declassate a zona di pericolo basso (giallo).
c) la perimetrazione della zona avverrà per quanto possibile seguendo il confine delle particelle
d) all’art.
33 delle NAPR viene aggiunto il cpv. 9:
- nelle zone soggette a pericolo naturale nuove costruzioni, modifiche, ampliamenti, trasformazioni e cambi di destinazione, sono ammessi a condizione che vengano adottate misure costruttive di protezione diretta (ad es. rinforzi della costruzione, limitazione di aperture verso il pericolo atte a ridurre in modo sostanziale la vulnerabilità.
L’art.
33 bis verrà soppresso con l’entrata in vigore della surriferita disposizione.
Il Comune e il Cantone si impegnano a dar seguito alla variante nel tempo più breve possibile.
A variante cresciuta passata in giudicato il TPT pronuncerà lo stralcio delle vertenze con decisione delle ripetibili.
Firme dei presenti all’udienza sul verbale manoscritto.
Intimazione:
- Avv. _________ _________, _________
- Municipio di _________
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona