Municipality v. State Council: Moot Appeal Due to Concession
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA municipality appealed a State Council resolution concerning the modification of local planning regulations, but the appeal was rendered moot when the State Council, in its response, conceded the municipality's arguments regarding the disputed article and proposed accepting the appeal. The court reasoned that the State Council's concession constituted acquiescence, thereby eliminating the object of the appeal, leading to its removal from the docket, and mandated that the State compensate the municipality for legal fees due to the complexity of the matter.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 65 NAPR, Art. 31 LPAm, Art. 38 cpv. 6 LALPT; Municipality v. State Council: Moot Appeal Due to Concession: The court reasoned that the State Council's concession constituted acquiescence, thereby eliminating the object of the appeal, leading to its removal from the docket, and mandated that the State compensate the municipality for legal fees due to the complexity of the matter.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAApplied as the legal basis for condemning the losing party to pay costs (repetition fees) to the counterparty, as referenced in the reasoning for awarding costs.
Cited as the provision that makes Art. 31 LPAm applicable to the proceedings before the Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 90.95.00129 · Lugano 5 marzo 1996 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici: · Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
Il segretario · Fiorenzo Gianinazzi
visto il ricorso del 7 settembre 1995 di
Municipio di __________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________, contro
la risoluzione __________ luglio 1995 del Consiglio di Stato relativa all’art. 65 NAPR del comune di __________
visto la risposta 8 novembre 1995 del Consiglio di Stato che propone l'accoglimento del ricorso;
preso atto dello scritto 29 febbraio 1996 del comune di __________ che con riferimento alla risposta del Consiglio di Stato chiede la prolazione della sentenza;
considerato in fatto e diritto:
che il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico;
che a norma dell’art. 31 LPAm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte;
che soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla decisione (desistenza);
che in concreto nella suddetta risposta il Consiglio di Stato ammette la fondatezza delle argomentazioni addotte dal comune a giustificazione della versione dell’art. 65 NAPR presentata per approvazione e modificata d’ufficio dalla decisione impugnata, motivo per il quale propone di accogliere il ricorso e di modificare le norme del PR “ai sensi del ricorso interposto dal Municipio”;
che questa proposta vale acquiescenza da parte del Consiglio di Stato, dimodoché, venuto a mancare l’oggetto del ricorso, la vertenza va stralciata e devono essere riconosciute ripetibili al Comune che, visto la delicatezza della problematica, si è opportunamente fatto patrocinare da un avvocato:
decreta
1. Il ricorso è stralciato dai ruoli.
2. Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 1'000.-- di ripetibili alla ricorrente.
3. Intimazione a: - Avv. __________ __________, __________
- Municipio di __________
- Consiglio di Stato, Bellinzona
- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il segretario