Legislator Giurisprudenza & Legislazione
90.1994.193 • TRPI TI 90.1994.193 Generato dall'IA

Property Owner Appeal of Rezoning Denial Dismissed

Numero d'incarto 90.1994.193
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A property owner appealed the rejection by the State Council of their request to rezone their 1176 sq m parcel, which the municipal development plan (PR) designated as non-specific use, into a buildable area, citing the area's existing development and adjacent buildable lots. The court dismissed the appeal, reasoning that under the relevant federal law, buildable zones must only include land necessary for foreseeable development, and the municipality's existing buildable area sufficiently accommodated projected growth, especially given the parcel's nature (partially marshy/wetland bordering a protected area) and lack of direct adjacency to existing buildable zones, meaning the State Council's decision was not an abuse of discretion or a violation of law.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 26quater lett. D LOG, Art. 38 cpv. 4 lett. b LALPT, Art. 37 LALPT, Art. 2 cpv. 3 LPT, Art. 2 LPT, Art. 4 LPT; Property Owner Appeal of Rezoning Denial Dismissed: The court dismissed the appeal, reasoning that under the relevant federal law, buildable zones must only include land necessary for foreseeable development, and the municipality's existing buildable area sufficiently accommodated projected growth, especially given the parcel's nature (partially marshy/wetland bordering a protected area) and lack of direct adjacency to existing buildable zones, meaning the State Council's decision was not an abuse of discretion or a violation of law.

Parole chiave

Generato dall'IA
diritto fondiario terreno comunale incentivazione immobiliare beni statali cambiamento di destinazione di zona edificabile legittimazione a contestare licenza Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
DTF 115 Ia 44
Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44).
DTF 116 Ia 226
Se l’autorità di approvazione esige dal comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento giuridico, questi invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia 226 segg.
DTF 113 Ia 366
Secondo la giurisprudenza, nemmeno l'urbanizzazione adeguata di un fondo ne giustifi­ca l'inserimento in una zona edificabile (DTF 113 Ia 366 consid.
DTF 107 Ia 243
Pure il fatto che un fondo confini con la zona edificabile non è un motivo sufficiente affinché il proprieta­rio possa esigere la sua inclusione nella medesima (DTF 107 Ia 243).
DTF 107 Ia 242
Per prassi costante sussiste inoltre un interesse generale a impedire, rispettivamente a ridurre, la formazione di zone edificabili troppo vaste (DTF 107 Ia 242 consid.
DTF 111 Ia 22
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
Art. 15 LPT

This article was explicitly cited in the preamble to the final orders as the basis for the decision to reject the appeal regarding the zoning classification.

Art. 38 LALPT

This article was explicitly cited in the preamble to the final orders as a applicable regulation.

Art. 28 Pamm

This article was explicitly cited in the preamble to the final orders as an applicable regulation.

Art. 2 cpv. 3 LPT

Although cited in the reasoning, it was not explicitly listed in the final clause 'viste le normative alla fattispecie applicabili...'

Art. 38 cpv. 1 LALPT

Cited in the reasoning to establish legitimacy, but not in the final order clause.

Art. 38 cpv. 4 lett. b LALPT

Cited in the reasoning to establish legitimacy, but not in the final order clause.

Art. 38 cpv. 2 e 3 LALPT

Cited in the reasoning regarding the scope of review, but not in the final order clause.

Art. 26quater lett. D LOG

Cited in the reasoning regarding competence, but not in the final order clause.

Art. 37 LALPT

Cited in the reasoning regarding the scope of review, but not in the final order clause.

Art. 33 cpv. 3 lett. b LPT

Cited in the reasoning regarding the scope of review, but not in the final order clause.

Art. 22quater cpv. 1 Cost.

Cited in the reasoning regarding federal obligations, but not in the final order clause.

Art. 2 LPT

Cited in the reasoning regarding the obligation to plan, but not in the final order clause.

Art. 6 segg. LPT

Cited in the reasoning regarding planning stages, but not in the final order clause.

Art. 26 cpv. 2 LPT

Cited in the reasoning regarding planning stages, but not in the final order clause.

Art. 1 cpv. 1 2a frase LPT

Cited in the reasoning regarding coordination, but not in the final order clause.

Art. 2 cpv. 1 LPT

Cited in the reasoning regarding coordination, but not in the final order clause.

Art. 33 seg. LPT

Cited in the reasoning regarding legal protection, but not in the final order clause.

Art. 4 LPT

Cited in the reasoning regarding democratic participation, but not in the final order clause.

Art. 14 segg. LPT

Cited in the reasoning regarding land use regulation, but not in the final order clause.

Art. 21 cpv. 1 LPT

Cited in the reasoning regarding the binding nature of the PR, but not in the final order clause.

Art. 115 Ia 44

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

Rep. 1989, pag. 422, consid. 2

Cited as precedent (Rep.), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 115 Ia 44

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 116 Ia 226 segg.

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part. 55

Cited as legal commentary, not as a rule applied in the dispositive.

DTF 113 Ia 366 consid. 2b

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 107 Ia 243

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 107 Ia 242 consid. 3a

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 107 Ib 335 consid. 2b

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 2 febbraio 1982 in: ZBl. 83/1982, pag. 353 consid. 3c

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

DTF 111 Ia 22

Cited as precedent (DTF), not as a rule applied in the dispositive.

STPT 28 gennaio 1994 in re ... consid. 9

Cited as precedent (STPT), not as a rule applied in the dispositive.

STPT 23 dicembre 1993 in re ... consid. 6

Cited as precedent (STPT), not as a rule applied in the dispositive.

Art. 38 cpv. 1 LALPT

Cited in the reasoning regarding competence/admissibility, but not in the final order clause.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 90.94.00193 · Lugano 15 maggio 1995 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dai giudici: · Efrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna

segretario · Fiorenzo Gianinazzi

visto il ricorso del 22 febbraio 1993 di

__________ __________, ____________________, rappr. da: __________ __________, ____________________, contro

la risoluzione del Consiglio di Stato n. __________del 13 gennaio 1993 relativa all'approvazione del PR di __________;

viste le osservazioni del comune e la risposta governativa, letti ed esaminati gli atti,

esperiti i necessari accertamenti,

r i t e n u t o

in fatto

a. La signora __________ è proprietaria della particella nr. __________RFD di __________. Con l'adozione del PR il sedime, di complessivi 1176 mq, è stato attribuito alla zona senza destinazione specifica.

b. Avverso detto azzonamento la signora __________ era insorta innanzi al Consiglio di Stato. Nel suo gravame chiedeva l'inserimento del terreno in zona edificabile a motivo del carattere edificato del comprensorio e urbanizzato della sua particel­la, nonché in virtù dell'azzonamento di quelle adiacenti.

c. Con l'impugnata risoluzione il Consiglio di Stato ha appro­vato il PR e respinto l'impugnativa.

d. Con allegato ricorsuale 22 febbraio 1993 __________ __________, riconfermandosi in sostanza nelle allegazioni fattuali e giuridiche presentate col ricorso di primo grado, chiede l'inserimento del suo terreno in zona edificabile.

e. Comune e Consiglio di Stato chiedono la reiezione dell'impugnativa.

f. In data 23 febbraio 1994 è stato esperito un sopralluogo in contraddittorio. In questa sede si è constatato che "il terreno consta di una parte bassa confinante con il sentiero comunale che costeggia l'emissario del lago a confine con la parte protetta. Quella parte del terreno è coperta da un canneto. Il terreno si rialza poi verso la strada cantonale portandosi sullo stesso livello della stessa. A Nord-Ovest in continuazione del dosso sorge una casa unifamigliare inserita in zona di mantenimento. Dal lato opposto la particella confina con il posteggio pubblico creato tre o quattro anni fa."

c o n s i d e r a t o

in diritto

1. La competenza del Tribunale è data dagli articoli 26quater lett. D LOG e 38 LALPT.

Il ricorso, inoltrato nel termine di 30 giorni di cui all'art. 38 cpv. 1 LALPT, è tempestivo e la ricorrente legittimata a ricorrere giusta l'art.

38 cpv. 4 lett. b LALPT.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine.

2. Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).

L’autonomia non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel Cantone Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun criterio oggettivo o sia manifestamente insostenibile. Deve al contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento giuridico, questi invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia 226 segg. consid. 2a; A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, Rep. 1991, pag.

45 segg., in part. 55).

Il TPT non dispone, contrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità (tranne in applicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una modifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo contro la violazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere, la violazione di una norma essenziale di procedura)e contro l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3 LALPT).

3. Giusta l'art. 22quater cpv. 1 della Costituzione federale (Cost.) i Cantoni devono allestire dei piani d'azzonamento per assicu­rare una funzionale utilizzazione del suolo e una razionale abitabilità del territorio. A livello legislativo l'obbligo di pianificare è codificato all'art. 2 LPT.

Secondo quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe: pianificazione direttrice, pianifi­cazione dell'utilizzazione e procedura del permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione - nel nostro Cantone detto piano regolatore (PR) - viene adottato, secondo le indicazioni del piano direttore (art. 6 segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla scorta di un'ampia coordinazione e valutazione (Art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv. 1 LPT) e nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica (art. 33 seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina l'uso ammissibile del suolo (art. 14 segg. LPT): rende vincolante verso i privati detto ordina­mento oltre che il contenuto del Piano direttore (art.

21 cpv. 1 LPT).

4. Giusta l'art. 15 LPT le zone edificabili comprendono i terreni idonei all'edificazione già edificati in larga misura o prevedibil­mente necessari all'edificazione e urbanizzati entro quindi­ci anni. Ciò significa che non tutti i terreni potenzialmen­te edificabili possono essere attri­buiti a tale zona. Secondo la giurisprudenza, nemmeno l'urbanizzazione adeguata di un fondo ne giustifi­ca l'inserimento in una zona edificabile (DTF 113 Ia 366 consid. 2b con i richiami): determinante a tal fine è la situazione pianificatoria globale. Pure il fatto che un fondo confini con la zona edificabile non è un motivo sufficiente affinché il proprieta­rio possa esigere la sua inclusione nella medesima (DTF 107 Ia 243). Per prassi costante sussiste inoltre un interesse generale a impedire, rispettivamente a ridurre, la formazione di zone edificabili troppo vaste (DTF 107 Ia 242 consid. 3a, 107 Ib 335 consid. 2b), che sarebbero inopportune e in contrasto con la legge (DTF 2 febbraio 1982 in: ZBl. 83/1982, pag. 353 consid. 3c; DTF 111 Ia 22).

5. La ricorrente chiede l'inserimento del suo fondo in zona edificabile. Il dimensionamento di tale zona nel PR di __________ è il seguente (risoluzione impugnata, p. 12):

*"a) La situazione demografica attuale secondo l'ASCT (91) è*

*la seguente:*

*Abitanti 944*

*Posti turismo 586*

*Posti lavoro 203*

*Totale unità insediative 1'733*

*b) La contenibilità teorica del PR all'esame è così valutata:*

*Abitanti 1'977*

*Posti turismo 832*

*Posti lavoro 241*

*Totale unità insediative 3'050*

*Dai dati suddetti si rileva che esiste la possibilità teorica dal raddoppio delle unità insediative, in particolare di quelle residenziali. Basta pensare al potenziale in territorio ad esempio la vasta area (47'787 mq) soggetta a piano particolareggiato, oggi pressoché non edificata e sfruttabile con un indice dello 0,55."*

L’attuale zona edificabile di PR è pertanto sufficientemente estesa. Soddisfa più che abbondantemente i bisogni in terreno edificabile di quello che sarà il probabile e ragionevole sviluppo del comune di Origlio (art. 15 lett. b LPT). Ciò a maggior ragione se si considera che il PR abbonda di zone edificabili con indici di sfruttamento modesti.

Tanto basta per giustificare l’esclusione del terreno __________ dalla zona edificabile (STPT 28 gennaio 1994 in re __________ consid. 9 e STPT 23 dicembre 1993 in re __________ consid. 6).

Comunque, anche facendo astrazione di questo principio cardine della LPT, la domanda ricorsuale principale dovrebbe essere respinta siccome nulla ne giustifica l’accoglimento: la particella RFD __________non confina nemmeno con le zone edificabili di PR. La vegetazione che in gran parte la ricopre (tipica di una zona umida, verosimilmente di una torbiera), la sua adiacenza a uno degli immissari del lago di __________, immissario che la divide da una torbiera attribuita dal PR a zona di protezione della natura, ne giustificherebbe semmai l’attribuzione a quest’ultima zona.

A maggior ragione il tribunale deve confermare l’esclusione del mappale dalla zona edificabile.

7. Tasse e spese di giudizio seguono la soccombenza.

Per questi motivi,

viste le normative alla fattispecie applicabili, in particolare l’art. 15 LPT, e 28 Pamm, 38 LALPT

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso é respinto

2. Le tasse di giustizia e le spese per complessivi fr. fr. 800.-- sono poste a carico della ricorrente.

3. Intimazione: - __________

- Municipio di __________

- Consiglio di Stato, Bellinzona

- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona

Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario