Legislator Giurisprudenza & Legislazione
9.2014.197 • TRAC TI 9.2014.197 Generato dall'IA

Appeal Regarding Denial of Protective Measure Based on Insufficient New Evidence

Numero d'incarto 9.2014.197
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The appellant sought review of a regional protection authority's decision that denied establishing a protective measure, arguing the authority failed to consider a recent medical certificate, but the appellate court rejected the appeal because the authority, having previously deemed the initial request unfounded and having the ongoing power to modify measures, had already considered the appellant's health issues, and the appellant failed to present new, relevant facts that would necessitate a substantive re-examination of the finding that no protective measure was warranted.

Regesto Legislator

Ufficiale

Domanda di riesame, obbligo per l'autorità di costantemente verificare l'idoneità delle misure. il diritto di protezione non prevede il rimedio della revisione

Parole chiave

Generato dall'IA
tutela legale mezzi di prova medici momento del deposito limitazione del potere cognitivo legittimazione a ricorrere eccezioni processuali

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 450 CC in relazione agli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC

These articles establish the basis for the appeal to the Protective Chamber of the Court of Appeal regarding decisions of the Regional Protective Authority concerning adults and minors.

art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto (LPMA)

This article, along with others, establishes the jurisdiction for appeals concerning protective measures.

art. 48 lett. f n. 7 LOG

This article specifies the composition of the Protective Chamber (a single judge) handling the appeal.

art. 99 LPAmm

This procedural rule is cited as the subsidiary source for the applicable procedure, referencing norms concerning administrative actions related to civil law.

art. 450*f* CC

This Civil Code article is mentioned as the ultimate subsidiary source for procedural rules, pointing to the CPC.

art. 57 LPAmm

This article was cited by the lower authority when dismissing the request for review, implying its procedural relevance in the context of the case progression, although the final order does not explicitly cite it for the decision itself.

art. 66 e segg. PA

These articles regarding review/revision were cited by the lower authority when dismissing the request for review, indicating the procedural framework discussed.

art. 90 a 93 LTF

These articles define the decisions appealable to the Federal Supreme Court, listed under the section on legal remedies.

art. 95 a 98 LTF

These articles define the grounds for appeal to the Federal Supreme Court, listed under the section on legal remedies.

art. 100 cpv. 1 e 2 LTF

This article sets the time limit for filing an appeal to the Federal Supreme Court, listed under the section on legal remedies.

art. 72 segg. LTF

These articles regulate the admissibility of the civil law appeal to the Federal Supreme Court, listed under the section on legal remedies.

art. 74 LTF

This article governs the admissibility of the civil law appeal when the dispute value is low, listed under the section on legal remedies.

art. 76 LTF

This article governs the standing to appeal, listed under the section on legal remedies.

art. 116 LTF

This article sets the grounds for the subsidiary constitutional appeal, listed under the section on legal remedies.

art. 113 LTF

This article governs the admissibility of the subsidiary constitutional appeal, listed under the section on legal remedies.

art. 115 LTF

This article governs the standing to file the subsidiary constitutional appeal, listed under the section on legal remedies.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 9.2014.197 · Lugano 7 agosto 2015 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il giudice supplente della Camera di protezione del Tribunale d’appello Alessia Paglia giudice unico ai sensi dell’art. 48 lett. f n. 7 LOG

assistito dalla segretaria · Scheurich

sedente per statuire nella causa che oppone

RE 1

all’

Autorità regionale di protezione __________,

per quanto riguarda la domanda di riesame della decisione con la quale è stata respinta la richiesta di istituzione di una misura a protezione;

giudicando sul reclamo del 16 ottobre 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 22 settembre 2014 dall'Autorità regionale di protezione __________;

letti ed esaminati gli atti,

considerato

in fatto e

in diritto

che RE 1, nata il 1970, con scritto 12 maggio 2014 ha chiesto all’Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione) di istituire in suo favore una misura di protezione;

che l’Ufficio dell’aiuto e della protezione di __________ ha appoggiato, con scritto 20 maggio 2014, l’istanza della signora RE 1;

che con decisione 26 giugno 2013 (*recte* 26 giugno 2014) / 2 luglio 2014 l’Autorità di protezione ha respinto l’istanza di RE 1 ritenendo che *“non si rileva uno stato di debolezza tale da giustificare l’istituzione della misura richiesta; in particolare l’interessata pare essere estremamente in chiaro circa le proprie difficoltà e dispone delle sufficienti capacità intellettive per rivolgersi autonomamente verso persone di propria fiducia o, se del caso, al Servizio di Accompagnamento Sociale”*;

che con lettera 18 luglio 2014 l’Autorità di protezione ha trasmesso alla Camera di protezione il “ricorso” 15 luglio 2014 della signora RE 1 mediante il quale la stessa chiede *“di rivalutare la mia situazione, di chiedere eventualmente ulteriori chiarimenti alla mia psichiatra nonché all’Ufficio dell’aiuto e della protezione che mi segue da diversi anni”*;

che siccome la signora RE

1 ha indirizzato il suo “ricorso” 15 luglio 2014 all’Autorità di protezione e ad essa ha chiesto di rivalutare la sua situazione e considerato che non si è confrontata con la decisione del 26 giugno 2014, il reclamo è stato giudicato irricevibile e rinviato all’Autorità di protezione per eventuali decisioni di sua competenza e riesame della questione (sentenza CDP del 27 agosto 2014, inc. 9.2014.128);

che con decisione del 22 settembre 2014, ris. No. 3436/2014, l’Autorità di protezione ha dichiarato irricevibile la domanda di riesame siccome le allegazioni della signora non hanno portato nulla di nuovo rispetto a quanto già accertato;

che contro la predetta decisione è insorta, con reclamo 16 ottobre 2014, la signora RE 1 poiché l’ultima decisione negativa sarebbe stata presa senza tenere conto dello scritto

30 luglio 2014 della dr. Med. __________ e delle motivazioni iniziali esposte dall’Ufficio dell’aiuto e della protezione;

che l’Autorità di protezione si è riconfermata, con scritto 28 novembre 2014, nella decisione avversata;

che le decisioni delle Autorità regionali di protezione concernenti maggiorenni e minorenni sono impugnabili mediante reclamo alla Camera di protezione del Tribunale di appello, nella composizione di un giudice unico (art. 450 CC in relazione agli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC; art. 2 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPMA]; art.

48 lett. f n. 7 LOG);

che riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi, in via sussidiaria, alla Legge sulla procedura amministrativa, in particolare alle norme concernenti le azioni connesse con il diritto civile di competenza dell’autorità amministrativa (art. 99 LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611 del 7 marzo 2012 concernente la modifica della LTut, pag. 8) e, in via ancora più sussidiaria, alle disposizioni del diritto processuale civile (CPC; v. art. 450*f* CC);

che, come accennato, il primo reclamo inoltrato presso questa Camera dalla signora RE 1 è stato dichiarato irricevibile in quanto non motivato, la reclamante non si era minimamente confrontata con la decisione impugnata;

che l’allegato appariva piuttosto una domanda di riesame, per questo è stato indicato all’autorità di prime cure di eventualmente adottare le decisioni di sua competenza;

che l’Autorità di protezione si è nuovamente pronunciata invocando le disposizioni legali cantonali e federali (art. 57 LPAmm e 66 e segg. PA) e la giurisprudenza in merito alla domanda di revisione rispettivamente riesame, ovvero al rimedio straordinario che permette di rivedere le decisioni già cresciunte in giudicato, ritenendo irricevibile quello presentato dalla reclamante;

che invero le nozioni di passaggio in giudicato formale e materiale delle decisioni non assumo, in ambito di protezione del minore e dell’adulto, un’importanza decisiva come accade nella procedura civile siccome l’autorità può in ogni momento annullare o modificare le misure istituite (Messaggio concernente la modifica del codice civile svizzero FF 2006 6470 e 6471; CommFam Protection de l’adulte, Steck, ad art. 450 n. 6) e, a rigor di logica, istituire quelle respinte, per questo il legislatore ha espressamente rinunciato all’impugnazione straordinaria rappresentata dalla revisione;

che in definitiva l’Autorità di protezione, d’ufficio o su richiesta, a prescindere da particolari disposizioni legali e riservato il caso di abuso di diritto, è tenuta a verificare la pertinenza delle sue decisioni;

che in concreto e in definitiva, al di là della pertinenza delle norme procedurali richiamate, appare chiaro che l’Autorità di protezione ha ritenuto non sussistere motivi fondati per rivedere la decisione di non istituire in favore della reclamante una misura a protezione;

che la reclamante si duole della mancata considerazione da parte dell’Autorità di protezione del certificato 30 luglio 2014 della dr. Med. __________;

che se è ben vero che tale certificato non è citato nella decisione impuganta ancora non significa che lo stesso non è stato considerato, lo scritto è difatti stato assunto agli atti e si trova nell’incarto dell’Autorità di protezione;

che nella decisione impugnata l’Autorità di protezione ha comunque indicato di conoscere e di aver considerato i problemi di salute della reclamante (decisione impugnata, penultimo considerando);

che in siffatte circostanze la decisione impugnata va confermata e il reclamo respinto, l’esame da parte di questa Camera essendo in definitiva limitato a sapere se c’erano motivi pertinenti per procedere ad una nuova verifica della situazione;

che questo non preclude alla signora RE 1, qualora ne siano dati i motivi e nella misura in cui può far valere circostanze nuove o comunque ignorate dall’Autorità di protezione, di inoltrare una nuova istanza volta all’istituzione di una misura in suo favore.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia:

1. Il reclamo è respinto.

2. Non si prelevano tasse e spese di giustizia.

3. Notificazione:

-

Comunicazione:

-

Il giudice supplente La segretaria

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.

116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.