Protection Authority Jurisdiction Over Child Visitation Schedule
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appeal was filed challenging a protection authority's decision confirming an agreement regarding a child's summer holiday schedule with the non-custodial parent, with the appellant arguing the authority lacked jurisdiction to define visitation rights, which they contended belonged exclusively to the divorce court. The appellate court found the specific request concerning the immediate delivery for the confirmed holiday moot because the child had already departed by the time the appeal was adjudicated, but nevertheless instructed the protection authority to promptly appoint an educational curator as previously directed by the divorce court, affirming that the authority’s role was executive, subordinate to the divorce court’s substantive jurisdiction over parental visitation.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 308 cpv. 2 CC, Art. 2 cpv. 2 LPMA, Art. 450 CC, Art. 315a cpv. 1 CC, Art. 315a CC, Art. 74 LTF; Protection Authority Jurisdiction Over Child Visitation Schedule: The appellate court found the specific request concerning the immediate delivery for the confirmed holiday moot because the child had already departed by the time the appeal was adjudicated, but nevertheless instructed the protection authority to promptly appoint an educational curator as previously directed by the divorce court, affirming that the authority’s role was executive, subordinate to the divorce court’s substantive jurisdiction over parental visitation.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision defines the composition of the Court (a single judge) that ruled on the appeal.
This provision establishes the appellate jurisdiction of the Protection Chamber of the Court of Appeal over decisions of the Regional Protection Authority.
These procedural norms are cited as subsidiarily applicable to the appeal procedure before the Cantonal Administrative Court.
This provision is cited to establish the competence of the Protection Chamber of the Court of Appeal to judge appeals against decisions of the Regional Protection Authorities.
This provision is cited to establish the competence of the Protection Chamber of the Court of Appeal to judge appeals against decisions of the Regional Protection Authorities.
These articles govern the procedure applicable to the appeal, in the absence of specific regulation.
These procedural norms are cited as subsidiarily applicable to the appeal procedure before the Cantonal Administrative Court.
This article is cited regarding the competence of the divorce/marital union protection judge to order necessary measures and entrust their execution to the child protection authority.
This article is cited regarding the competence of the divorce/marital union protection judge to order necessary measures and entrust their execution to the child protection authority.
This article is cited in relation to the competence of the Court to judge appeals concerning minors.
These articles are cited in relation to the competence of the Court to judge appeals concerning minors.
These articles define the decisions against which an appeal to the Federal Supreme Court is admissible.
These articles specify the grounds for appeal to the Federal Supreme Court.
This article sets the time limit for lodging an appeal to the Federal Supreme Court.
These articles govern the admissibility of the appeal in civil matters to the Federal Supreme Court.
This article specifies when an appeal in civil matters is admissible when the dispute value is less than 30,000 francs.
This article governs the standing to appeal to the Federal Supreme Court.
This article specifies the grounds for a subsidiary constitutional appeal to the Federal Supreme Court.
This article governs the admissibility of the subsidiary constitutional appeal to the Federal Supreme Court.
This article governs the standing to lodge a subsidiary constitutional appeal to the Federal Supreme Court.
Testo completo
Incarto n. 9.2013.199 · Lugano 20 settembre 2013 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello Franco Lardelli giudice unico ai sensi dell’art. 47 lett. f n. 7 LOG
assistito dalla segretaria · Tamagni
sedente per statuire nella causa che oppone
RE 1 patr. da: PR 1
all’
Autorità regionale di protezione __________ e a CO 2 (ZH)
per quanto riguarda le relazioni personali del padre con la figlia PI 1
giudicando sul reclamo del 31 luglio 2013 / 5 agosto 2013 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 31 luglio 2013 dall'Autorità regionale di protezione __________;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto
in fatto e
in diritto
che (__________2006) è figlia di RE 1 e di CO 2;
che i genitori di PI 1 vivono separati dal 2009, anno nel quale è stata avviata una procedura di divorzio con richiesta di adozione di misure a tutela dell'unione coniugale presso il Bezirksgericht di __________;
che RE 1 risiede attualmente a G__________, mentre CO 2 risiede a N__________ (ZH);
che, prima del trasferimento di RE 1 e della figlia PI 1 a G__________ avvenuto il 10 luglio 2012, il Bezirksgericht di __________ aveva affidato alla Sozialbehörde di N__________ il compito di istituire una misura di curatela a norma dell'art. 308 cpv. 2 CC in favore della piccola PI 1, misura poi effettivamente istituita;
che, dopo il trasferimento a G__________, con lettera 16 luglio 2012, la Sozialbehörde di N__________ ha chiesto alla Commissione tutoria regionale __________ (in seguito Commissione tutoria) di assumere l'incarto con contestuale continuazione della misura a suo tempo decretata e designazione di un nuovo curatore in Ticino;
che, con decisione 4 settembre 2012, il Bezirksgericht di __________ ha formalmente incaricato la Commissione tutoria di provvedere alla nomina di un curatore educativo in favore della minore PI 1, affinchè provvedesse ad organizzare i diritti di visita; nel contempo, il medesimo Tribunale ha invitato la Commissione tutoria ad assicurare un sostegno psicologico in favore di PI 1;
che il 1° gennaio 2013 è entrato in vigore il nuovo diritto di protezione, con passaggio delle competenze di prima sede all'Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione);
che l'Autorità di protezione non ha provveduto alla nomina di un curatore educativo;
che, con decisione 31 luglio 2013, l'Autorità di protezione ha confermato l'accordo sottoscritto da entrambi i genitori – in occasione dell'udienza 18
giugno 2013 davanti alla medesima Autorità – per la regolamentazione del calendario delle vacanze estive di PI 1 con i genitori, segnatamente stabilente che “*il signor CO 2 prenderà con sé la figlia PI 1 per il periodo da venerdì
2 agosto 2013 al mattino a domenica 11 agosto 2013 in serata; a tal fine la signora RE 1 accompagnerà la figlia PI 1 presso la cancelleria del
Comune di G__________ venerdì 2 agosto 2013 alle ore 08.30 con tutto l'occorrente per la vacanza, ove verrà presa in consegna dalla Presidente e da un membro dell'ARP 18, che si occorderanno con il signor CO 2 per la partenza*”;
che, con comunicazione 31 luglio 2013 formulata in calce ad una lettera inviata all'Autorità di protezione e giunta in copia alla Camera di protezione in data 5 agosto 2013, RE 1 ha formulato “dichiarazione di ricorso” con contestuale richiesta di effetto sospensivo, dichiarando altresì di non accettare “imposizioni che si scontrano con il contenuto delle decisioni sin qui rese dal giudice del divorzio, unico competente a regolare nella sua sostanza il diritto di visita”;
che, con scritto 20 agosto 2013, RE 1 ha completato l'impugnativa ribadendo l'incompetenza dell'Autorità di protezione “nella definizione della concreta estensione del diritto di visita”, ma evidenziando che durante il soggiorno della figlia con il padre in Italia – per la vacanza oggetto della decisione impugnata, nel frattempo avvenuta – non sono “sorti problemi maggiori”;
che, interpellata limitatamente all'eccezione di incompetenza a decidere,
sollevata dalla reclamante, con osservazioni 2 settembre 2013, l'Autorità di protezione ha chiesto la reiezione del gravame;
che la Camera di protezione del Tribunale di appello (autorità competente a norma dell'art. 2 cpv. 2 LPMA), giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC);
che, quanto alla procedura applicabile, nella misura in cui non sia già regolata dagli art. 450 segg. CC, si applicano sussidiariamente le norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (art. 74*a* e 74*b* LPAmm) [cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della Ltut, pag. 8];
che nella misura in cui la reclamante chiedeva l'intervento di questo giudice per non dar seguito alla decisione dell'Autorità di protezione che le imponeva di consegnare la piccola PI 1 al papà la mattina del 2 agosto 2013 per la partenza per le vacanze estive, il reclamo è superato essendo l'impugnativa giunta a questo giudice il 5 agosto 2013 quando la piccola era già partita in vacanza con il papà;
che, a norma dell'art. 315a cpv. 1 CC, se è chiamata a decidere sulle relazioni personali dei genitori con i figli, il giudice competente per il divorzio o la tutela dell'unione coniugale prende anche le misure necessarie per proteggere il figlio e ne affida l'esecuzione all'autorità di protezione dei minori;
che, le competenze decisionali dell'Autorità di protezione soggiacciono in questo caso palesemente ai compiti esecutivi a lei affidati dal Bezirksgericht di __________ a norma dell'art. 315a cpv. 1 CC (CR CC-I, Meier, art. 315a CC N. 17);
che, Bezirksgericht di __________ ha affidato il compito esecutivo all'Autorità di protezione di procedere, tra l'altro, alla nomina di un curatore educativo per la definizione del dettaglio dei diritti di visita tra i genitori e la piccola PI 1;
che l'Autorità di protezione non ha a tutt'oggi provveduto alla nomina del curatore educativo;
che, di conseguenza, l'Autorità di protezione è invitata a dar seguito senza indugio alla nomina di un curatore educativo a favore della piccola PI 1, onde sia possibile al medesimo organizzare i diritti di visità dei genitori, segnatamente del papà, con l'avvallo del Bezirksgericht di __________ al quale appartiene – in questo caso a titolo esclusivo – la competenza di
regolamentare le relazioni personali tra genitori e figlia (Meier/Stettler, Droit de filiation, 4ª ed., Losanna-Ginevra 2009, n. 744 e riferimenti
menzionati);
che pertanto il reclamo va evaso ai sensi dei considerandi e la procedura stralciata dai ruoli – in quanto la richiesta principale è superata – con l'aggiunta del formale invito di cui sopra all'Autorità di protezione;
che, date le circostanze, non si prelevano tasse e spese;
Per questi motivi
dichiara e pronuncia:
1. Il reclamo è evaso ai sensi dei considerandi e la procedura stralciata dai ruoli.
2. Non si prelevano tasse e spese di giustizia.
3. Notificazione:
- - -
Comunicazione:
-
Il presidente La segretaria
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile
contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF
(art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.