Taxpayer v. Tax Authority: Violation of Right to Be Heard in Tax Assessment Modification
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe taxpayer appealed a tax authority decision that modified their 2007 income and capital tax assessment, not only reducing certain claimed professional expenses (for lodging and meals) after an initial reduction, but also subsequently eliminating the deduction for transport costs after the taxpayer had already filed a challenge against the initial reduction. The court overturned the second decision because the tax authority violated the taxpayer's fundamental right to be heard by modifying the assessment to their detriment without first affording them the opportunity to comment on the proposed unfavorable changes, which is required by law during the appeal procedure, necessitating the annulment of the decision and referral back for a new ruling after providing the required opportunity to respond.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 29 cpv. 2 Cost, Art. 134 cpv. 1 LIFD, Art. 207 cpv. 1 LT, Art. 134 cpv. 2 prima, Art. 144 LIFD, Art. 146 LIFD; Taxpayer v. Tax Authority: Violation of Right to Be Heard in Tax Assessment Modification: The court overturned the second decision because the tax authority violated the taxpayer's fundamental right to be heard by modifying the assessment to their detriment without first affording them the opportunity to comment on the proposed unfavorable changes, which is required by law during the appeal procedure, necessitating the annulment of the decision and referral back for a new ruling after providing the required opportunity to respond.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in connection with the costs ruling for the appeal judgment.
Cited in connection with the costs ruling for the appeal judgment.
Cited as a provision applicable to appeal to the Federal Supreme Court against the judgment.
Cited as the general basis for appeal in matters of public law to the Federal Supreme Court.
Testo completo
Incarto n. 80.2009.19 · Lugano 3 marzo 2009 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici · Andrea Pedroli, presidente, Stefano Bernasconi,Mauro Mini
segretario · Fiorenzo Gianinazzi
parti · RI 1 contro
RS 1
oggetto · ricorso del 12 febbraio 2009 contro la decisione del 28 gennaio 2009 in materia di IC e IFD 2007.
Fatti
- RI 1, domiciliato a __________, svolge la sua attività professionale a __________, alle dipendenze di __________;
- nella dichiarazione fiscale 2007, il contribuente faceva valere le seguenti spese professionali:
trasporto (veicolo privato) fr. 4'000.–
alloggio fr. 10'320.–
vitto fr. 6'400.–
altre spese professionali (forfait) fr. 2'400.–
forfait per attività accessoria fr. 800.–
totale fr. 27'920.– (sic)
- notificando al contribuente ed alla moglie __________ la tassazione IC/IFD 2007, con decisione del 22 ottobre 2008, l’Ufficio di tassazione di Bellinzona commisurava il reddito imponibile in fr. 108'700.– per l’IC ed in fr. 114'400.– per l’IFD;
- per quanto attiene alle spese professionali, ammetteva quelle di trasporto (fr. 4'000.–), limitava a fr. 9'600.– quelle per l’alloggio ed a fr. 3'200.– quelle per il vitto e stralciava quelle per l’attività accessoria;
- il contribuente impugnava la suddetta decisione con reclamo del 20 novembre 2008, contestando la riduzione delle spese per il vitto, in considerazione del fatto che si serviva raramente della mensa a disposizione;
- con decisione del 28 gennaio 2009, l’Ufficio di tassazione modificava la decisione a sfavore del contribuente, elevando il reddito imponibile, rispettivamente, a fr. 112'700.– per l’IC ed a fr. 118'400.– per l’IFD;
- ribadito il rifiuto di concedergli la deduzione per due pasti principali, in considerazione del fatto che aveva la possibilità di consumare un pasto nel proprio appartamento, l’autorità di tassazione aveva pure stralciato la deduzione delle spese di trasporto, per il fatto che il datore di lavoro metteva a sua disposizione gratuitamente l’abbonamento del mezzo pubblico;
- con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 lamenta anzitutto il fatto che l’Ufficio di tassazione non lo abbia avvertito prima di modificare la tassazione a suo sfavore e postula poi il riconoscimento della deduzione delle spese di trasporto, invocando le decisioni adottate per i periodi fiscali precedenti.
Diritto
- per gli articoli 135 cpv.
1 seconda frase LIFD e 208 cpv. 1 seconda frase LT, nell’ambito della procedura di reclamo, l’autorità di tassazione può determinare nuovamente tutti gli elementi imponibili e, sentito il contribuente, modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo;
- è dunque la legge stessa a subordinare la modifica della tassazione a svantaggio del contribuente alla condizione che quest’ultimo sia stato sentito;
- del resto, dal diritto costituzionale di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.), per costante giurisprudenza, deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi confronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedimento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare all'assunzione delle prove, di prendere conoscenza e di determinarsi in proposito (DTF 129 I 429 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b, 124 II
132 consid. 2b e rinvii);
- il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale formale, la cui violazione implica di regola l'annullamento della decisione impugnata a prescindere dalle possibilità di successo nel merito (DTF 132 V 287 consid. 5.1, 127 V 431 consid. 3d/aa);
- non vi è ragione di sanare la violazione del diritto di essere sentito, come ammesso eccezionalmente dalla giurisprudenza, garantendolo nell’ambito della procedura di ricorso;
- infatti, il contribuente ha diritto al corretto svolgimento della procedura di reclamo, nel cui ambito l’autorità ha le medesime facoltà che le spettano in sede di tassazione (art. 134 cpv. 1 LIFD e art. 207 cpv. 1 LT);
- spetta, in particolare, all’autorità di tassazione, dopo aver dato al contribuente la facoltà di prendere posizione sulla prospettata reformatio in peius, stabilire se siano dati i presupposti per l’applicazione degli articoli 134 cpv. 2 prima frase LIFD e 207 cpv. 2 LT, secondo cui non è ammesso il ritiro del reclamo quando emerge dalle circostanze che la tassazione era “inesatta”;
*-* a tale proposito, secondo la giurisprudenza e la dottrina, una *reformatio* *in peius* prevale sull’eventuale ritiro del reclamo solo se la decisione impugnata è manifestamente incompatibile con le norme giuridiche da applicare e se una correzione si impone senz’altro alla luce dell’esame della questione controversa (cfr. sentenza del Tribunale federale n. 2A.408/2002 del 13 febbraio 2004, in ASA 75 p. 159 = RF 2004 p. 510 e dottrina e giurisprudenza citate);
- la decisione impugnata deve pertanto essere annullata, senza che questa Camera possa entrare nel merito della contestazione relativa alla deduzione litigiosa;
- visto l’esito del ricorso, si rinuncia a porre a carico del ricorrente la tassa di giustizia e le spese processuali.
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Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia
1. La decisione su reclamo del
28 gennaio 2009 è annullata e gli atti sono rinviati all’Ufficio di tassazione perché adotti una nuova decisione, dopo avere attribuito al contribuente un termine per pronunciarsi sulla prospettata modifica della tassazione a suo svantaggio.
2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.
3. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD; art. 73 LAID; art. 82 ss. LTF).
4. Intimazione a:
- ; - ; - ; - .
Copia per conoscenza:
- municipio di
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il segretario: