Taxpayer Appeal of Imputed Income Based on Unsubstantiated Foreign Fund Transfer
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe taxpayer appealed the assessment of an additional income source based on a treasury calculation showing a cash outflow exceeding reported income for the 1993-94 tax period, claiming the deficit was covered by a CHF 26,000 equivalent received from parents as a donation, later evidenced as a loan. The court rejected the appeal because the taxpayer failed to provide sufficient documentary proof of the transfer of funds from abroad, such as bank records, especially given the initial claim was for a donation which later changed to a loan, violating the principle that unproven or insufficiently substantiated facts, particularly those involving foreign transactions, must be disregarded, upholding the tax authority's right to impute income consistent with the taxpayer's standard of living.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 33 LT, Art. 33 cpv. 2 LT, Art. 144 LIFD, Art. 230 cpv. 3 LT, Art. 146 LIFD, art. 231 LT 1994; Taxpayer Appeal of Imputed Income Based on Unsubstantiated Foreign Fund Transfer: The court rejected the appeal because the taxpayer failed to provide sufficient documentary proof of the transfer of funds from abroad, such as bank records, especially given the initial claim was for a donation which later changed to a loan, violating the principle that unproven or insufficiently substantiated facts, particularly those involving foreign transactions, must be disregarded, upholding the tax authority's right to impute income consistent with the taxpayer's standard of living.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited for the cost provisions applied to the cantonal tax legislation.
Cited for the cost provisions applied to the federal direct tax legislation.
Used in the final order to state that the judgment is final for the cantonal tax (IC).
Used in the final order to specify the right of appeal to the Federal Tribunal for the federal direct tax (IFD).
Testo completo
Incarto n. 80.97.00028 · Lugano 28 luglio 1997 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici: · Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario: · Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 13 febbraio 1997
in materia di: IC 93/94
presentato da: · __________, __________, rappr. da: __________ SA, __________,
ritenuto
in fatto ed in diritto
1. Nella tassazione IC/IFD 1993-94 l' Ufficio di tassazione di __________ esponeva a __________ un reddito d'altra fonte di fr. 20'000.-- di media annua, poiché il calcolo della tesoreria, relativo agli anni di computo, rivelava una maggior uscita di ca. fr. 40'000.-- (cfr. decisione su reclamo del 13 gennaio 1997; verbale di audizione da parte dell'UT del 26 novembre 1996).
2. Con il presente, tempestivo ricorso __________, assistito dalla __________ SA, chiede lo stralcio del reddito d'altra fonte, argomentando d'aver ricevuto in donazione dai genitori nel corso del biennio di computo un importo in scellini austriaci equivalente a fr. 26'000.--.
Invitato a comprovare il versamento ricevuto dai genitori, il ricorrente ha prodotto una dichiarazione del 6 giugno 1997, con la quale il signor __________ in __________ conferma di aver concesso ai coniugi __________ un prestito equivalente a fr. 26'000.--Con scritto del 14 giugno 1997 il ricorrente spiega alla __________ SA che i suoceri, invitati a firmare una dichiarazione di donazione, avrebbero invece preteso che si sia trattato semplicemente di un prestito.
3. Secondo l’art. 33 LT il reddito di un contribuente deve corrispondere almeno al tenore di vita suo e delle persone, al cui sostentamento provvede. Tocca al contribuente provare come egli abbia sopperito alle spese determinate dal suo tenore di vita, facendo capo al consumo di redditi non imponibili o di sostanza (art. 33 cpv. 2 LT). Questa Camera, per costante giurisprudenza, ha quindi sempre considerato legittimo integrare i redditi dichiarati dal contribuente con un reddito d'altra fonte fino a un valore che corrisponda al suo tenore di vita, nel caso in cui i redditi dichiarati apparissero manifestamente insufficienti al mantenimento del contribuente e della sua famiglia (CDT n. 67 del 22 febbraio 1983 in re R.; CDT n. 105 del 19 aprile 1983 in re Z.).
4. Il ricorrente non contesta il calcolo di tesoreria discusso dal proprio rappresentante con l’UT di __________, ma si limita a giustificare la carenza di liquidità per ca. fr. 40'000.-- con versamenti ricevuti dal suocero all’estero per ca. fr. 26'000.--.
Invitato a produrre la prova dell’importo ricevuto, il ricorrente ha prodotto una dichiarazione del suocero del 6 giugno 1997, con la quale il signor __________ in Vienna conferma di aver concesso ai coniugi __________ un prestito equivalente a ca. fr. 26'000.--. Non v’è tuttavia alcuna prova della data della concessione di tale prestito, né tanto meno la prova del trasferimento del denaro in Svizzera mediante, ad esempio, documentazione bancaria che attesti il prelevamento della somma in Austria, oppure mediante il bonifico bancario dell’importo dal suocero in Austria alla figlia e al genero in Svizzera, oppure ancora la produzione della tassazione dell'asserita donazione.
5. La dichiarazione prodotta appare a questa Camera difficilmente controllabile e forse anche scarsamente attendibile. In effetti, in un primo tempo era stata sostenuta la tesi della donazione; nella dichiarazione del suocero, invece, si parla di prestito.
Non giova certo attribuire la causa di questo cambiamento di versione alla richiesta di questa Camera di provare la donazione (segnatamente del versamento del relativo importo mediante documentazione che lo attesti o la produzione della tassazione della donazione), poiché ha tratto origine proprio dalla lettera del 6 marzo 1997 della __________ SA, in cui si affermava testualmente che la moglie del ricorrente nel corso del periodo di computo 1991/92 aveva ricevuto in donazione dai suoi genitori scellini austriaci per il controvalore di fr. 26'000.--.
6. Non va invero dimenticato che, con riferimento alla prova dell'esistenza di debiti professati verso persone all'estero o di versamenti ricevuti da persone domiciliate in un altro stato, le autorità fiscali hanno il dovere d'esigere delle informazioni precise e complete. Stante questo obbligo di informazione e di documentazione sui fatti addotti ai fini della tassazione, essa deve ignorare i fatti addotti ma non provati o comunque non resi verosimili (DTF 107 Ib 218; STF del 9 giugno 1961 in re F. A. e riferimenti). Né va dimenticato che chi intrattiene relazioni d'affari o economiche con persone domiciliate all'estero sa a priori di poter essere chiamato a provare l'effettività della relazione invocata e di poter essere chiamato a sopportare le conseguenze delle difficoltà probatorie che gliene derivano (CDT n. 205 del 26 agosto 1991).
Per questi motivi,
visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è respinto.
2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 300.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–
per un totale di fr. 380.–
sono a carico del ricorrente.
3. Intimazione alle parti.
4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).
per la Camera di diritto tributario
del Tribunale d’appello
Il Presidente: Il Segretario: