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72.2018.199 • TPC TI 72.2018.199 Generato dall'IA

State v. Defendant (Excessive Speed/Traffic Violation)

Numero d'incarto 72.2018.199
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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The defendant was charged with a serious traffic violation for driving 113 km/h in a 50 km/h zone within an inhabited area, which constitutes exceeding the limit by 63 km/h and risks severe accidents. The defendant admitted the speed but attempted to justify it as necessary for overtaking another vehicle, a justification the prosecution dismissed as illogical given the circumstances and the absence of evidence for the other vehicle's excessive speed. The court found the defendant guilty of the serious traffic offense, noting the objective and subjective elements of the crime were met, and consequently sentenced the individual to the mandatory minimum of twelve months imprisonment, suspended for a two-year probationary period, taking into account the defendant's lack of prior offenses and extenuating personal circumstances mentioned during the defense argument.

Regesto Legislator

Ufficiale

Violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione stradale, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità (velocità di 113 km/h, malgrado il prescritto limite di 50 km/h) superando quindi di 63 km/h la velocità massima consentita

Parole chiave

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superamento del limite di velocità incidente stradale commisurazione della pena violazioni delle norme procedurali delitto contro la persona difesa obbligatoria

Disposizioni normative citate

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 90 cpv. 3 e 4 LCStr

This article defines the substantive crime for which the defendant was found guilty in order 1 and the penalty applied in order 2.

art. 42 CP

Cited among the legal provisions whose application is considered for imposing the penalty (Art. 42 CP is often related to the penalty itself or sentencing principles).

art. 44 CP

Cited among the legal provisions whose application is considered for imposing the penalty (Art. 44 CP relates to suspension of the sentence).

art. 47 CP

Cited among the legal provisions whose application is considered for imposing the penalty (Art. 47 CP relates to the degree of guilt).

art. 82 CPP

Cited as the procedural basis for not issuing a written reasoning for the sentence (although the final disposal is silent on costs, this procedural citation appears next to the cost articles).

art. 22 TG sulle spese

Cited as the procedural basis for the taxation of costs imposed on the defendant in order 3.

art. 135 CPP

Cited among the procedural provisions related to the decision.

art. 422 e segg. CPP

Cited among the procedural provisions related to the decision.

art. 27 LCStr

Cited as an associated legal basis for the infraction described in order 1.

art. 32 LCStr

Cited as an associated legal basis for the infraction described in order 1.

art. 4a ONC

Cited as an associated legal basis for the infraction described in order 1.

art. 22 OSStr

Cited as an associated legal basis for the infraction described in order 1.

art. 12 CP

Cited among the legal provisions whose application is considered for imposing the penalty.

art. 40 CP

Cited among the legal provisions whose application is considered for imposing the penalty.

art. 22 TG sulle spese

Used to establish the taxation of costs imposed on the defendant in order 3.

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Testo completo

Incarto n. 72.2018.199 · Lugano, 27 febbraio 2019/lc · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte delle assise correzionali

composta da: · giudice Amos Pagnamenta, Presidente Cristina Laghi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale Ministero Pubblico

contro · IM 1 rappresentato dall’ DUF1

imputato, a norma dell'atto d'accusa 163/2018 del 1° ottobre 2018, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di infrazione grave alle norme della circolazione stradale

per avere, il 14 aprile 2018, a _____________, in Via ____________, in direzione di _________, violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione stradale, correndo in tal modo il forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità, e meglio per aver circolato, in abitato, alla guida del veicolo _______targato ______, alla velocità di 113 km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar “_____________________________________”, malgrado il prescritto limite di 50 km/h, superando quindi di almeno 63 km/h la velocità massima consentita;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 90 cpv. 3 e 4 lett. *b* LCStr. in rel. con gli art. 27 cpv. 1,

32 cpv. 2 LCStr, art. 4a cpv. 1 lett. a ONC e art. 22 cpv. 1 OSStr;

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputato IMPU_1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DUF2, in sostituzione dell’avv. DUF1

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:29 alle ore 10:35.

Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: IMPU_1 riconosce di avere circolato alla guida della sua auto alla velocità di 113 km/h dove vigeva un limite di 50 km/h, limite di cui per sua stessa ammissione era a conoscenza e, sempre per sua stessa ammissione, conosceva le prestazioni della sua auto. IMPU_1 giustifica la forte velocità raggiunta con una manovra di sorpasso, o meglio con il comportamento del conducente dell’auto che avrebbe sorpassato. La PP riassume le dichiarazioni rese dall’imputato al proposito, osservando che, ammesso e non concesso che vi fosse questo veicolo, di cui comunque non vi è traccia agli atti, mal si comprende la decisione di IMPU_1 di superare un veicolo che circola in questo modo. Il buonsenso suggerisce piuttosto di tenere le distanze da un veicolo che circola così, per di più se sono quasi giunto a destinazione, come lo era IMPU_1. IMPU_1 poteva rallentare oppure, una volta uscito in manovra, accorgendosi che l’auto accelerava, rallentare e aspettare. Superare l’auto a forte velocità ha certamente creato un pericolo, auto che sicuramente non ha raggiunto una velocità elevata come dichiarato da IMPU_1, perché altrimenti avrebbe preso il radar. Di fatto, che ci fosse o no il veicolo da lui dichiarato, per quello che è il comportamento di IMPU_1 poco cambia, essendo comunque adempiuti gli elementi sia oggettivi che soggettivi del reato. L’accusa conclude chiedendo la condanna di IMPU_1 alla pena minima prevista dalla LCStr, che è una pena detentiva di 12 (dodici) mesi, sospesa per un periodo di prova di 2 (due) anni. Non chiede una pena più ampia, tenendo in considerazione che l’infrazione è avvenuta sì in abitato, ma nottetempo;

- l’avv. DUF2 difensore dell’imputato IMPU_1, in sostituzione dell’avv. DUF1 il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: siamo qui oggi per giudicare un ragazzo giovane, incensurato e impegnato come pompiere volontario, che purtroppo ha commesso un grave errore. I fatti non sono stati contestati dall’imputato, che li ha ammessi sin dal primo verbale. Per l’infrazione commessa egli è marchiato come pirata della strada, nomea che non gli si addice affatto. Pure dalla perizia commissionata nell’ambito del procedimento amministrativo emerge come la fama di pirata della strada non gli si addica, posto che egli ha preso conoscenza e capito la gravità dell’infrazione commessa. IMPU_1 non è un delinquente, non aveva alcuna intenzione di creare un pericolo e tanto meno di fare del male a qualcuno. Si tratta di una svista, che ha già avuto pesanti ripercussioni su di lui, egli non può più partecipare agli interventi dei pompieri e solo grazie alla comprensione del datore di lavoro non ha perso il proprio lavoro, ciò di cui deve essere tenuto conto nella commisurazione della pena. IMPU_1 ha già venduto la propria moto e vuole scegliere in futuro in modo più consapevole il veicolo da guidare.

In diritto osserva che l’imputato rischia una pena detentiva di un minimo di 1 anno, ciò che appare sproporzionato, ritenute le già pesanti ripercussioni da lui subìte. Sottolinea che all’inizio del 2018 il Consiglio Nazionale ha votato una mozione che propone alcune modifiche alla legislazione di Via Sicura, e meglio di essere meno severi con autori alla prima infrazione e di stralciare la pena minima di un anno, restituendo al giudice la facoltà di valutare le circostanze concrete. Il Consiglio Federale sostiene la mozione ed entro breve dovrebbe essere posto ai voti un progetto di modifica della legge. Se è vero che la legge non è ancora stata modificata, dall’altro lato è chiara la direzione presa dal legislativo. La difesa chiede pertanto che la pena che dovrà scontare IMPU_1 sia inferiore all’anno previsto dagli art. 90 cpv. 3 e 4 LCStr e sospesa con periodo di prova di 2 (due) anni. Nella denegata ipotesi in cui la Corte non lo ritenesse adeguato, citando la sentenza della Corte delle assise correzionali __________, chiede che IMPU_1 venga condannato alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi sospesa, in assenza di precedenti.

*Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;* visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47 CP;

27, 32, 90 LCStr;

4a ONC;

22 OSStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IMPU_1

1. è autore colpevole di:

infrazione grave alle norme della circolazione stradale

per avere,

il 14 aprile 2018, a _____________,

violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione stradale, correndo in tal modo il forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti gravi o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità, e meglio per avere circolato alla guida dell’autoveicolo _____targato ______ alla velocità di 113 km/h, malgrado il prescritto limite di 50 km/h, superando quindi di 63 km/h la velocità massima consentita;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

2. Di conseguenza,

IMPU_1 è condannato

2.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi;

2.2. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

3. La tassa di giustizia di fr. 500.00 senza motivazione scritta o di fr. 1'000.00 con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.

Intimazione a:

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 82.50

fr. 782.50