State v. Defendant (Attempted Robbery)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe defendant was charged with attempted robbery for participating in a planned group effort to rob a jewelry store on September 10, 2016, where they entered armed with a replica firearm and pepper spray to threaten the saleswomen and steal valuables, but the attempt failed due to the quick reaction of the victims and the non-entry of a planned accomplice, leading to police intervention and arrest. The court found the defendant guilty of attempted robbery, rejecting the defense argument of voluntary desistance under duress, and considering the premeditated and professional nature of the plot alongside the defendant's prior record, sentenced the defendant to 24 months imprisonment, deducting time already served in preventive custody, and ordered the forfeiture and retention of seized items.
Regesto Legislator
UfficialeTentata rapina: autore colpevole di aver tentato di commettere un furto ai danni di una gioielleria, usando violenza nei confronti delle venditrici e minacciandole di un pericolo imminente alla vita o all'integrità corporale tramite una replica di un'arma da fuoco e con una bombetta di spray al pepe
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article defines the offense of robbery, which the defendant was found guilty of attempting (tentata rapina) in order no. 1.
This article addresses the attempt (tentativo) of a crime, which is the legal basis for the conviction in order no. 1.
This article concerns the imposition of the penalty, used as a basis for sentencing the defendant in order no. 2.
This article governs the confiscation of objects, applied to the seized items in order no. 3.
This article, likely related to sentencing or concurrent offenses, is cited in the preamble to the dispositive, although its direct application is subsumed under the specific sentencing articles used in order no. 2.
This article, concerning the principle of legality or definition of offenses, is cited in the preamble to the dispositive but its specific function in the final orders is covered by Art. 140 CP.
This article, concerning the type of penalty (pena detentiva), is the basis for the sentence imposed in order no. 2.
This procedural article is cited in the preamble and relates to the simplified procedure used for the judgment (given that the written reasoning was not requested).
This article is cited in order no. 6.2 regarding the payment obligation of the convicted person towards the State for the public defense costs.
This procedural article concerns the costs of the proceedings, applied in order no. 5 and order no. 6.
This article concerning procedural costs is cited in the preamble and applied in order no. 5.
Testo completo
Incarto n. 72.2016.220 · Lugano, 13 marzo 2017/bm · Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte delle assise correzionali di Locarno
composta da: · giudice Rosa Item, Presidente
Anna Grümann, vicecancelliera
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
contro · IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal giorno 10 settembre 2016 al giorno 15 novembre 2016 (in totale 67 giorni), posto in esecuzione anticipata della pena dal giorno 16 novembre 2016);
imputato, a norma dell'atto d'accusa 188/2016 del 15.12.2016, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. rapina, tentata
per avere,
il
10 settembre 2016, a __________,
in correità con i cittadini __________ __________ (__________), __________ (__________) e altre tre persone non identificate e denominate *il __________, il __________* e __________, tutte latitanti, allo scopo di appropriarsi e di procacciare a sé stesso o ad altri un indebito profitto,
nell’intento di usare violenza contro le venditrici __________ e __________, minacciandole, con una replica di un’arma da fuoco modello SIG __________ e con una bomboletta di spray al pepe di marca Pepper-Jet TV 1000 Original, di un pericolo imminente alla vita e all’integrità corporale e rendendole incapace di opporre resistenza,
tentato di commettere un furto di oggetti preziosi e di valori ai danni della gioielleria __________ in Piazza __________, e meglio per avere,
partendo, IM 1, __________ e __________, *il __________, il __________* e __________ da __________ (LT) il 5 settembre 2016 a bordo di una autovettura di marca Jeep Cherokee di colore grigio e a bordo di una Citroen C5 di colore grigio,
giungendo il 07 settembre 2016 a __________ (I) e soggiornando dal
08 settembre al 10 settembre 2016 a __________ (I), ricevendo, IM 1, __________ e __________, a __________ (I) le istruzioni dal __________e dal *__________*, i quali li informavano che la rapina doveva essere eseguita il 10 settembre 2016 ai danni della gioielleria __________ in Piazza __________, ed essendosi, quindi, ripartiti i ruoli tra di loro, secondo cui avrebbero dovuto:
▪ IM 1, __________ e __________, giungere ad __________, da __________, in sella a tre biciclette, indossando doppi vestiti e un cappello,
▪ IM 1 e __________, entrare per primi nella gioielleria impedendo l’azionamento da parte loro dell’allarme collegato alla Centrale di Polizia, distraendo le commesse,
▪ __________, entrare, pochi secondi dopo IM 1 e __________, nella gioielleria, portando seco una borsa nera al cui interno vi era uno zaino, il materiale per legare le due commesse, oltre a dei guanti da indossare per non lasciare tracce biologiche e impronte,
▪ IM 1, __________ e __________, legare le commesse, previa consegna delle chiavi delle vetrine della gioielleria e della cassaforte, sotto minaccia di una replica di un’arma da fuoco modello SIG __________ e di una bomboletta di spray al pepe di marca Pepper-Jet TV 1000 Original,
▪ IM 1, __________ e __________, appropriarsi di tutti gli oggetti preziosi e dei valori mettendoli nello zaino,
▪ __________, uscire per primo dalla gioielleria con lo zaino, consegnandolo a __________, che lo attendeva all’esterno del negozio, e IM 1 e __________ uscire per secondi dalla gioielleria,
▪ IM 1, __________ e __________, cambiarsi di abito, togliersi il cappello, facendo perdere le proprie tracce, raggiungendo __________ a bordo delle biciclette, per poi prendere ognuno un taxi diverso, facendosi portare fino alla stazione ferroviaria di __________ dove __________ li avrebbe riaccompagnati in Italia, raggiunto, IM 1, __________ e __________, il 10 settembre 2016, __________, come pianificato, previa esecuzione di sopralluoghi, fatto ingresso, IM 1 e __________ nella predetta gioielleria alle ore 12.40.15, muniti rispettivamente di una bomboletta di spray al pepe di marca Pepper-Jet TV 1000 Original e di una replica di un’arma da fuoco modello SIG __________,
distratto, __________, una commessa chiedendole di mostrargli dei gioielli, essendo l’altra commessa occupata con dei clienti, non portando tuttavia a termine la rapina, a causa del mancato ingresso di __________ nella gioielleria, come pianificato, e a causa della contestuale pronta reazione delle due venditrici, le quali, insospettite, con il pretesto di mostrare dei gioielli a __________ esposti nelle vetrine esterne della gioielleria ed invitando IM 1 a raggiungere __________ fuori dal negozio, facevano uscire IM 1 e __________ dalla gioielleria, azionando, quindi, l’allarme collegato alla centrale di Polizia e impedivano, così, il loro ingresso nella gioielleria mentre si accingevano a rientrarvi, fino all’arrivo della Polizia che li arrestava;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dall’art.
140 cifra 1 cpv. 1 CP in combinazione con l’art. 22 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1;
- in qualità di interprete per la lingua __________, __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 12:10.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, il quale sottolinea che l’imputato non è credibile quando afferma che pensava di venire in Svizzera a fare un lavoro onesto, non avendo reso dichiarazioni lineari in merito ed essendo le stesse comunque smentite da __________ L’imputato non può essere creduto nemmeno quando afferma che aveva deciso di non commettere la rapina, dal momento che lui e __________ sono entrati nella gioielleria muniti di spray al pepe e pistola giocattolo e conformemente al piano avevano iniziato a distrarre le commesse, le quali però si sono accorte di quanto stava accadendo e sono riuscite a sventare la rapina. Chiede quindi la conferma dell’atto d’accusa sia in fatto che in diritto. Per quanto concerne la colpa dell’imputato, evidenzia che ha percorso migliaia di chilometri per venire in terra straniera a delinquere, che ha agito per scopo di lucro e in modo professionale, secondo un piano ben studiato e con una ripartizione dei ruoli coordinata. Sottolinea poi che si tratta di un delinquente recidivo che ha precedenti specifici, quasi un delinquente abituale. Ha fornito qualche elemento utile all’inchiesta ma non si è assunto fino in fondo le proprie responsabilità. In carcere non ha tenuto un comportamento esemplare. Tenuto infine conto del fatto che dovrà scontare la pena lontano da casa, propone la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 2 anni, che sono interamente da espiare, essendo la prognosi nefasta. Chiede inoltre il sequestro conservativo degli oggetti sequestrati;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale sottolinea che in prima battuta al suo assistito - che era appena uscito di carcere, non aveva né un lavoro né un posto dove andare - era stato prospettato un lavoro onesto, come confermato anche da __________ Solo in Italia i capi gli hanno svelato il reale scopo del viaggio, ma a questo punto era impossibile per il suo patrocinato tirarsi indietro, per il timore di subire ritorsioni. Mette poi in evidenza che il suo patrocinato e gli altri autori materiali della rapina erano delle semplici pedine nelle mani dei capi. Sottolinea che anche __________ conferma che il suo assistito voleva tirarsi indietro e che sicuramente aveva ricevuto delle minacce. Il suo patrocinato e __________ si erano quindi messi d’accordo di non fare la rapina, ma di giocare il loro ruolo, sapendo di essere sorvegliati dai capi, ai quali avrebbero riferito che le commesse erano troppo vicine al pulsante dell’allarme, per cui non era stato possibile eseguire la rapina. Infatti, una volta entrati nella gioielleria, IM 1 e __________ non mettono a terra le commesse, come era previsto, a dimostrazione del fatto che non volevano fare la rapina. Dal momento che nulla impediva loro di entrare in azione, il suo patrocinato e __________ hanno spontaneamente desistito dal portare a termine il colpo. In conclusione, chiede che il suo assistito venga esonerato da ogni pena ex art. 23 CP. Sottolinea inoltre che IM 1 ha collaborato in maniera fattiva all’inchiesta (anche se riconosce che la collaborazione non è stata immediata), ciò che non è stato facile per lui, avendo a che fare con una organizzazione criminale ben organizzata, per cui certamente rischia delle conseguenze. Subordinatamente chiede una massiccia riduzione della pena proposta, tenuto conto della collaborazione prestata e della situazione personale del suo assistito.
*Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;* visti gli art. 12, 22, 40, 47, 51, 69, 140 cifra 1 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
tentata rapina
per avere,
il 10 settembre 2016, ad __________, in correità con i cittadini __________ __________ e __________ nonché con altre tre persone non identificate (denominate “*il __________*”, “*il __________*” e “__________”), tentato di commettere un furto ai danni della gioielleria __________, usando violenza nei confronti delle venditrici __________ e __________ e minacciandole di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale con una replica di un’arma da fuoco e con una bomboletta di spray al pepe, non portando a termine il colpo a causa della pronta reazione delle due venditrici, del mancato ingresso di __________ nella gioielleria e dell’arresto da parte della Polizia,
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza, IM 1 è condannato alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.
3. È ordinata la confisca dei seguenti oggetti in sequestro:
- cellulare Nokia nero (__________, rep. n. 50583);
- carta Sim (__________, rep. n. 50584).
4. È mantenuto il sequestro conservativo in quanto mezzi di prova sui seguenti oggetti in sequestro:
- camicia da uomo azzurra (rep. n. 50585);
- paio di pantaloni grigio/neri (rep. n. 50586;
- bicicletta marca Mondia, colore bianca e grigia (n. telaio 000057, rep. n. 50587).
5. La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
6. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
6.1. La nota professionale 8 marzo 2017 dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario (fr. 250.--/h) fr. 4'000.00
onorario (fr. 180.--/h) fr. 9'983.00
spese fr. 940.00
IVA (8%) fr. 1'193.85
totale fr. 16'116.85
6.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 16’116.85 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a:
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise correzionali
La Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 20'277.--
Traduzioni fr. 8715.35
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 66.75
fr. 29'559.10