Administrative Sanction vs. Criminal Penalty in Public Procurement Appeal
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA party appealed a cantonal council resolution, which imposed a nine-month exclusion from public contracts and a fine for violating public procurement rules related to a 2008 public competition and subsequent subcontracting, claiming the fine should be treated as a criminal penalty subject to criminal procedure law. The appellate court ruled the appeal inadmissible because the imposed financial penalty, issued following an administrative procedure under the relevant cantonal law explicitly titled "Administrative Sanctions," constitutes an administrative sanction, not a criminal one, a conclusion supported by precedent from the highest court regarding the same sanctioning article, thus requiring the matter to be referred to the Administrative Court for review.
Regesto Legislator
UfficialeReclamo di un subappaltatore contro una risoluzione del Consiglio di Stato che lo esclude da commesse pubbliche e gli infligge una pena pecuniaria. ricevibilità del gravame
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the invocation clause, which precedes the dispositive, to justify the procedure for lodging the appeal that was ultimately deemed inadmissible.
Cited in the final orders regarding the remedy available against the decision (appeal to the Federal Tribunal).
Cited in the final orders regarding the deadline for lodging an appeal to the Federal Tribunal.
Cited in the final orders listing the grounds for an appeal to the Federal Tribunal.
Cited in the final orders regarding the availability of the criminal appeal to the Federal Tribunal.
Cited in the final orders to govern the standing to appeal to the Federal Tribunal.
Testo completo
Incarto n. 60.2015.401 · Lugano 30 novembre 2015/mr · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano Ranzanici, assente)
cancelliera: · Alessandra Mondada, vicecancelliera
sedente per statuire sul reclamo 25/26.11.2015 presentato da
RE 1, , patr. da: PR 1, , contro
la risoluzione n. __________ del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino (CdS) del 10.11.2015 nell’ambito del procedimento amministrativo per infrazione al Concordato intercantonale sugli appalti pubblici del 15.3.2001 (CIAP) e alla Legge cantonale sulle commesse pubbliche del 20.2.2001 (LCPubb);
ritenuto che, in considerazione dell’esito, questa Corte non ha ritenuto di ordinare uno scambio di allegati;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
a. In relazione ad un pubblico concorso indetto l’8.2.2008 dalla Città di __________, all’aggiudicazione della commessa al Consorzio __________, nonché al subappalto alla RE 1, è poi emerso che una parte dei lavori era stata ulteriormente subappaltata alla __________, __________.
b. In data 27.8.2014 l’Ufficio lavori sussidiati e appalti (ULSA) ha avviato una procedura amministrativa per infrazione al CIAP e alla LCPubb, nell’ambito della quale la società qui reclamante ha potuto prendere posizione con scritti 26.9.2014 e 13.2.2015.
c. Con la decisione qui impugnata, resa in applicazione dell’art. 45 LCPubb, il CdS ha escluso la ditta reclamante da tutte le commesse pubbliche per nove mesi ed ha contestualmente comminato alla stessa una pena pecuniaria di CHF 9’900.--.
La decisione indica, quale via d’impugnazione, il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) nel termine di 30 giorni.
d. Con il proprio gravame, intitolato reclamo e presentato nel termine di dieci giorni a questa Corte, la reclamante fa riferimento all’art. 393 cpv. 1 CPP, agli art. 45, 45a e 45b LCPubb, alla Legge cantonale di procedura per le contravvenzioni (LPcontr) e alla sentenza DTF 140 I 252, ritenendo applicabile la LPcontr per qualificare la sanzione pecuniaria quale sanzione penale. Chiede pertanto l’annullamento della sanzione pecuniaria per manifesta violazione della LPcontr e, conseguentemente, delle norme del CPP a cui la legge cantonale rimanda.
in diritto
1. 1.1.
Preliminarmente occorre interrogarsi sulla proponibilità a questa Corte del gravame presentato dalla reclamante.
Si tratta di stabilire se si è in presenza di una procedura contravvenzionale a carattere penale, con l’intervento di un’autorità penale delle contravvenzioni (ai sensi degli art. 12 lit. c e 17 CPP), o se si è in presenza di una procedura di carattere puramente amministrativo, con sanzioni di medesima natura.
1.2.
Questa seconda soluzione s’impone. Per diversi motivi, di seguito esposti.
Anzitutto, in un’interpretazione letterale, il titolo marginale dell’art. 45 LCPubb (“Sanzioni amministrative”) risulta essere chiaro, facendo propendere per la sanzione amministrativa.
Per contro, non immediatamente chiaro è il testo dell’art. 45b LCPubb riguardo al suo campo di applicazione, in particolare a sapere se il rimando che contiene si riferisca unicamente all’art. 45a LCPubb, o anche all’art. 45 LCPubb. La prima soluzione sembra più logica, in un’interpretazione letterale e sistematica del testo legislativo: l’art. 45a LCPubb è chiaramente una contravvenzione, punita con una multa; l’art. 45 prevede invece una pena pecuniaria, che penalmente non può essere la sanzione di una contravvenzione.
Infine, la sanzione è intervenuta nell’ambito e alla fine di una procedura amministrativa, e non in una procedura penale.
1.3.
Ad ogni buon conto, la decisione del TF richiamata anche dalla reclamante (DTF 140 I 252) risolve definitivamente la questione. In quel caso, come nel presente, la sanzione pecuniaria è stata comminata contestualmente ad un’esclusione (limitata nel tempo) dalle commesse pubbliche. In quel caso, la sanzione pecuniaria era più pesante.
Ebbene l’Alta Corte non ha avuto dubbi nel ritenere che la “pena pecuniaria” comminata in base all’art. 45 LCPubb costituisse “*indubbiamente una sanzione amministrativa*” (cons. 1.1.).
Non s’intravvedono motivi per discostarsi da tale perentoria conclusione. Tale non può essere la censura (sollevata nel reclamo) di mancata invocazione (in quel caso) dell’applicabilità della LPcontr. Come detto, l’art. 45b LCPubb, poco chiaro, fa propendere per una sua non applicazione all’art. 45 LCPubb.
1.4.
Per tutte queste ragioni la via del reclamo, ai sensi degli art. 393 ss. CPP, è esclusa.
Il gravame viene trasmesso, per evasione, al TRAM.
Data la particolare situazione, non si prelevano tassa di giustizia e spese.
Per questi motivi,
richiamati gli art. 12, 17 e 393 ss. CPP, 45, 45a e 45b LCPubb, la LPcontr ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
1.Il reclamo è irricevibile.
§ Di conseguenza il gravame 25/26.11.2015 della RE 1, __________, viene trasmesso al TRAM.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Rimedio di diritto:
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia
penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
Per la Corte dei reclami penali
Il presidente La cancelliera