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60.2010.411 • CRP TI 60.2010.411 Generato dall'IA

Extension of Pre-Trial Detention Due to Court Overload

Numero d'incarto 60.2010.411
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The Penal Appeals Chamber considered a request to extend the pre-trial detention of an individual charged with sexual coercion, acts of indecency with minors, and violation of the duty of care, for whom a public hearing was scheduled shortly after the statutory deadline. The Court reasoned that an extension of pre-trial detention beyond the standard period is permissible under the law if the court president provides a justified motion citing objective difficulties preventing a timely hearing, which in this case was attributed to the general overload of the criminal court, especially around year-end holidays. Further, the extension was deemed acceptable because there were serious indications of guilt, the accused did not oppose the extension, the scheduled trial date was reasonable, and the proportionality of the continued detention duration relative to the likely sentence and the principle of promptness were satisfied.

Regesto Legislator

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Art. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-Trial Detention Due to Court Overload: The Court reasoned that an extension of pre-trial detention beyond the standard period is permissible under the law if the court president provides a justified motion citing objective difficulties preventing a timely hearing, which in this case was attributed to the general overload of the criminal court, especially around year-end holidays. Further, the extension was deemed acceptable because there were serious indications of guilt, the accused did not oppose the extension, the scheduled trial date was reasonable, and the proportionality of the continued detention duration relative to the likely sentence and the principle of promptness were satisfied.

Parole chiave

Generato dall'IA
proroga della carcerazione preventiva sentenza penale pubblica udienza dovere di diligenza diritto legale durata ragionevole del procedimento

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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DTF 116 Ia 147
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 103 cpv. 1 lit. b CPP

This provision authorized the Penal Review Chamber to extend pre-trial detention when the trial could not start within the statutory deadlines.

art. 95 CPP

Although cited in the reasoning (point 5) regarding the existence of serious indications of guilt, it is not explicitly cited in the dispositive orders 1-4, and therefore must be excluded based on the strict rules.

art. 90 a 93 LTF

Cited in the section describing the right to appeal, but not explicitly cited in the operative orders 1-4.

art. 100 cpv. 1 LTF

Cited in the section describing the right to appeal, but not explicitly cited in the operative orders 1-4.

art. 95 a 98 LTF

Cited in the section describing the right to appeal, but not explicitly cited in the operative orders 1-4.

art. 78 LTF

Cited in the section describing the right to appeal, but not explicitly cited in the operative orders 1-4.

art. 81 LTF

Cited in the section describing the right to appeal, but not explicitly cited in the operative orders 1-4.

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Testo completo

Incarto n. 60.2010.411 · Lugano 17 dicembre 2010/dp · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Andrea Pedroli (in sostituzione di Ivano Ranzanici, assente)

segretaria: · Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 10/13.12.2010 presentata dal

IS 1, ,

tendente ad ottenere la proroga della carcerazione preventiva cui è astretto CO 1, __________ (patr. da: avv. PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 16.12.2010 del procuratore pubblico Chiara Borelli;

preso atto che l'interessato non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 15/16.12.2010 del suo patrocinatore;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1. Nei confronti di CO 1 , in

detenzione preventiva dal 18.6.2010, il procuratore pubblico ha emanato il 30.11.2010 l’atto d’accusa (ACC __________), rinviandolo a processo per coazione sessuale,

atti sessuali con fanciulli e violazione del dovere di assistenza o educazione.

Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a giovedì 3.2.2011, con continuazione nei giorni seguenti.

2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise criminali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino alla fine del dibattimento.

3. L'art.

230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4.Nel caso in esame, sono dati i presupposti per l’accoglimento della richiesta, ritenuto il sovraccarico del Tribunale penale cantonale in generale e del presidente istante in particolare, specialmente nel periodo delle feste e di fine anno.

5. Nel presente caso sono dati seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, viste anche le sue ammissioni (verbali 13.7.2010, AI 37, p. 2-4, 27.9.2010, p. 1).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. GIAR 1997.26802; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6. Nel presente caso, considerato che CO 1 non si oppone alla proroga del carcere, e ritenuto che il processo è aggiornato in tempi ragionevoli, si può prescindere dall’esame dei preminenti motivi di interesse pubblico.

7. Nell’ottica del principio della proporzionalità, in relazione alla durata del carcere preventivo, il Tribunale federale ha stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; REP. 1980, p. 46 consid. 3b).

Il protrarsi del carcere preventivo deve ossequiare anche il principio della celerità, stando al quale in presenza di un accusato in detenzione preventiva l’autorità deve dar prova di particolare diligenza nel condurre rapidamente e senza interruzione l’inchiesta, ciò che si valuta con riferimento alle circostanze concrete, in particolare, alla vastità e complessità dell’inchiesta, al comportamento dell’autorità penale e, a certe condizioni, al comportamento dell’arrestato.

8. Nel presente caso non si pongono problemi rispetto al principio della proporzionalità (vista la durata contenuta della carcerazione preventiva), come pure nell’ottica della celerità.

9. L’istanza è accolta; non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di

conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1 , __________, è prorogato fino al 3.2.2011, rispettivamente fino alla conclusione del

processo.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio di diritto:

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria