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60.2010.174 • CRP TI 60.2010.174 Generato dall'IA

Extension of Pre-Trial Detention for Robbery and Drug Offenses Granted Due to Risk of Reoffending

Numero d'incarto 60.2010.174
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The appellate panel addressed a request for the extension of pre-trial detention for an individual accused of robbery and violation of drug law, whose public hearing was scheduled for a date beyond the standard legal deadline following the indictment. The court reasoned that an extension was warranted because the initial detention was supported by serious indications of guilt and significant public interest concerns, specifically a concrete risk of reoffending based on the accused's history and personal situation. Furthermore, the extension sought was deemed proportional as the total period of detention would not exceed the likely sentence, and the proceedings demonstrated due diligence, leading to the acceptance of the application and the extension of detention until the conclusion of the trial on the scheduled date.

Regesto Legislator

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Art. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-Trial Detention for Robbery and Drug Offenses Granted Due to Risk of Reoffending: The court reasoned that an extension was warranted because the initial detention was supported by serious indications of guilt and significant public interest concerns, specifically a concrete risk of reoffending based on the accused's history and personal situation. Furthermore, the extension sought was deemed proportional as the total period of detention would not exceed the likely sentence, and the proceedings demonstrated due diligence, leading to the acceptance of the application and the extension of detention until the conclusion of the trial on the scheduled date.

Parole chiave

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proroga della carcerazione preventiva pericolo di reiterazione rapina accusa pubblica udienza dispositivo

Disposizioni normative citate

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Art. 230 CPP
Art. 102 CPP
Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP).
Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP
Cited as the legal basis allowing the Penal Appeals Chamber to extend pre-trial detention when the trial cannot start within the statutory deadlines.
Art. 103 cpv. 2 CPP
Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula.
Art. 95 CPP
Cited in the reasoning section (point 5) concerning serious indications of guilt, although not explicitly cited in the operative part (order 1), it is part of the foundation for accepting the motion.
Art. 103 CPP
Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv.
Art. 100 cpv. 1 LTF
Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, concerning the appeal deadline, but not the core ruling on detention.
Art. 78 LTF
Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, relevant to the procedural notification but not the core ruling on detention.

Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 103 cpv. 1 lit. b CPP

Cited as the legal basis allowing the Penal Appeals Chamber to extend pre-trial detention when the trial cannot start within the statutory deadlines.

art. 95 CPP

Cited in the reasoning section (point 5) concerning serious indications of guilt, although not explicitly cited in the operative part (order 1), it is part of the foundation for accepting the motion.

art. 78 LTF

Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, relevant to the procedural notification but not the core ruling on detention.

art. 81 LTF

Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, concerning the standing to appeal, but not the core ruling on detention.

art. 90 a 93 LTF

Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, concerning the types of decisions appealable, but not the core ruling on detention.

art. 100 cpv. 1 LTF

Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, concerning the appeal deadline, but not the core ruling on detention.

art. 95 a 98 LTF

Cited in the section detailing the remedy of appeal to the Federal Supreme Court, concerning the grounds for appeal, but not the core ruling on detention.

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Testo completo

Incarto n. 60.2010.174 · Lugano 31 maggio 2010/dp · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria: · Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 19/20.5.2010 presentata dal

IS 1

tendente od ottenere la proroga della detenzione preventiva cui è astretto CO 1, __________ (patr. da: lic. iur. PR 1, Studio legale __________, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 20.5.2010 del procuratore pubblico Andrea Pagani;

preso atto che l'interessato non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 27.5.2010 del patrocinatore;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1. Nei confronti di CO 1 , in

detenzione preventiva dal 3.3.2010, il procuratore pubblico ha emanato il 7.5.2010 l’atto d’accusa (ACC __________), rinviandolo a processo per titolo di

rapina e contravvenzione alla LStup.

Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a lunedì 28.6.2010.

2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 28.6.2010, fino alla conclusione del pubblico dibattimento.

3. L'art.

230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4.Nel caso in esame, sono dati i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta anche la situazione di carico di incarti del presidente istante in particolare, in generale del Tribunale penale cantonale.

5. Nel presente caso sono dati seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, viste anche le sue ammissioni (verbale del 31.3.2010, AI 21). Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. GIAR __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

7. Il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 26) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze. Bisogna quindi fondarsi su circostanze concrete che rendano tale eventualità assai verosimile e riferita a reati gravi (M. LUVINI, in REP. 1989, 294), rispettando anche in tale modo il criterio della proporzionalità. Esso non può essere desunto solo dalla protratta attività delittuosa dell’accusato anteriormente all’arresto (M. SCHUBARTH, Die Rechte des Beschuldigten im Untersuchungsverfahren, besonders bei Untersuchungshaft, Berna 1973, p. 117). Neppure la gravità delle accuse giustifica, da sola, la detenzione preventiva per pericolo di recidiva: è necessario che anche altre condizioni, segnatamente gli antecedenti e la personalità dell’accusato rendano plausibile il rischio di recidiva e adeguata la misura della detenzione. Bisogna inoltre valutare il carattere deterrente del procedimento penale in corso. Ciononostante, la commissione di reati durante il procedimento penale, dopo una prima scarcerazione o una condanna, depone a favore del pericolo di recidiva (N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 701b). In particolare il Tribunale federale stabilisce che il pericolo di recidiva è dato con una certa verosimiglianza se si è in presenza di una prognosi molto sfavorevole sul detenuto e se i delitti di cui si teme la reiterazione sono gravi (decisioni TF 1P.750/2004 del 21.1.2005, 1P.198/2006 del 25.4.2006 cons. 4.1).

8. Nel presente caso, in considerazione dei precedenti (AI 4) e della situazione personale (verbale 31.3.2010, AI 21, p. 6/7), è dato certamente un concreto pericolo di recidiva a carico di CO 1.

9. La carcerazione preventiva cui è astretto CO 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

10. Nell’ottica del principio della proporzionalità, in relazione alla durata del carcere preventivo, il Tribunale federale ha stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; REP. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve ossequiare anche il principio della celerità, stando al quale in presenza di un accusato in detenzione preventiva l’autorità deve dar prova di particolare diligenza nel condurre rapidamente e senza interruzione l’inchiesta, ciò che si valuta con riferimento alle circostanze concrete, in particolare, alla vastità e complessità dell’inchiesta, al comportamento dell’autorità penale e, a certe condizioni, al comportamento dell’arrestato.

11. La proroga richiesta è di una decina di giorni. Considerati i reati oggetto dell’atto di accusa e la situazione personale dell’accusato, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena e l’inchiesta non presenta particolari tempi morti o violazioni del principio della celerità.

12. L’istanza è accolta; non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di

conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1, __________, è prorogato fino al 28.6.2010, rispettivamente fino alla conclusione del

processo.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio di diritto:

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria