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60.2010.122 • CRP TI 60.2010.122 Generato dall'IA

Extension of Pre-Trial Detention for Extortion and False Reporting

Numero d'incarto 60.2010.122
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The Penal Appeals Chamber granted the request to extend pre-trial detention for an individual facing multiple serious charges, including repeated extortion and false reporting, until the scheduled public trial date because the initial statutory detention period needed to be exceeded due to heavy court workload. The court reasoned that serious indications of guilt were present, and the grounds for continued detention—specifically a concrete flight risk due to the accused's lack of fixed ties and foreign contacts, coupled with a confirmed risk of recidivism based on expert reports—justified the extension, while finding the requested duration proportionate to the likely sentence and noting the accused did not oppose the extension.

Regesto Legislator

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Art. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 100 cpv. 1 LTF; Extension of Pre-Trial Detention for Extortion and False Reporting: The court reasoned that serious indications of guilt were present, and the grounds for continued detention—specifically a concrete flight risk due to the accused's lack of fixed ties and foreign contacts, coupled with a confirmed risk of recidivism based on expert reports—justified the extension, while finding the requested duration proportionate to the likely sentence and noting the accused did not oppose the extension.

Parole chiave

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proroga della carcerazione preventiva estorsione motivi validi decisione motivata estradizione accessoria carcerazione preventiva Istanza di proroga del carcere preventivo in vista del dibattimento

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 103 cpv. 1 lit. b CPP

This article provides the legal basis for the Appellate Court to extend pre-trial detention when the trial cannot commence within statutory deadlines.

art. 95 CPP

This article concerning serious indications of guilt was considered in the reasoning supporting the decision to grant the extension.

art. 78 LTF

This article governs the right to appeal to the Federal Supreme Court against final decisions, which is mentioned in the legal remedy section.

art. 90 a 93 LTF

These articles define the scope of decisions against which an appeal to the Federal Supreme Court is permitted, cited in the context of legal remedy.

art. 100 cpv. 1 LTF

This article specifies the deadline for filing an appeal to the Federal Supreme Court.

art. 81 LTF

This article regulates the standing to appeal to the Federal Supreme Court.

art. 66 cpv. 1 LTF

This article, regarding costs, is implicit because order 2 states that no court fees (tassa di giustizia) are levied.

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Testo completo

Incarto n. 60.2010.122 · Lugano 13 aprile 2010/dp · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria: · Valentina Item, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 6/7.4.2010 presentata dal

IS 1

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretta PI 2, cittadina __________ senza fissa dimora (patr. da: lic. iur. __________, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 7.4.2010 del procuratore pubblico Clarissa Torricelli;

preso atto che l'interessata non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 8/13.4.2010 del patrocinatore;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1. Nei confronti di PI 2 , in detenzione preventiva dall’8.11.2009, il procuratore pubblico Clarissa Torricelli ha emanato il 31.3.2010 l’atto d’accusa (ACC __________), rinviandola a processo con le imputazioni di estorsione ripetuta (in parte consumata e tentata), denuncia mendace, infrazione alla LF sugli stranieri e contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico.

Il pubblico dibattimento é stato aggiornato martedì 25.5.2010.

2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretta l'imputata fino al 25.5.2010, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

3. L'art.

230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi é contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4.Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento della richiesta, ritenuta in particolare la situazione del presidente istante (come illustrata nell’istanza), in generale la situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale.

5.Nel presente caso sono dati seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di PI 2, viste anche le sue parziali ammissioni (verbali 11.11.2009, AI 13; 23.11.2009, AI 22; 14.12.2009, AI 30; 12.2.2010, AI 59).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. GIAR __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura).

6.Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

7. Il pericolo di fuga (cfr., al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005) è connesso con uno degli scopi principali della carcerazione preventiva, quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta. In base agli elementi del caso concreto occorre stabilire se l’accusato detenuto non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna

– di una sanzione penale eventualmente da scontare. In altri termini, occorre verificare se la tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

8.Nel presente caso, e da quanto emerge dal curriculum vitae (verbale 14.12.2009, AI 30, p. 12/13), risulta che PI 2 non abbia particolari legami fissi con il nostro territorio, ed abbia contatti con persone residenti all’estero, in particolare in __________. Occorre quindi ammettere un pericolo di fuga concreto, in considerazione anche della gravità delle imputazioni. Non si giustifica di motivare ulteriormente ritenuta inoltre la non opposizione alla proroga.

9.Il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 26) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze. Bisogna quindi fondarsi su circostanze concrete che rendano tale eventualità assai verosimile e riferita a reati gravi (M. LUVINI, in REP. 1989, 294), rispettando anche in tale modo il criterio della proporzionalità. Esso non può essere desunto solo dalla protratta attività delittuosa dell’accusato anteriormente all’arresto (M. SCHUBARTH, Die Rechte des Beschuldigten im Untersuchungsverfahren, besonders bei Untersuchungshaft, Berna 1973, p. 117). Neppure la gravità delle accuse giustifica, da sola, la detenzione preventiva per pericolo di recidiva: è necessario che anche altre condizioni, segnatamente gli antecedenti e la personalità dell’accusato rendano plausibile il rischio di recidiva e adeguata la misura della detenzione. Bisogna inoltre valutare il carattere deterrente del procedimento penale in corso. Ciononostante, la commissione di reati durante il procedimento penale, dopo una prima scarcerazione o una condanna, depone a favore del pericolo di recidiva (N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 701b). In particolare il Tribunale federale stabilisce che il pericolo di recidiva è dato con una certa verosimiglianza se si è in presenza di una prognosi molto sfavorevole sul detenuto e se i delitti di cui si teme la reiterazione sono gravi (decisioni TF 1P.750/2004 del 21.1.2005, 1P.198/2006 del 25.4.2006 cons. 4.1).

10. Nel presente caso il pericolo di recidiva risulta confermato dal referto peritale del 10.12.2010, AI 58, p. 35, in risposta al quesito numero 3.

11. La carcerazione preventiva cui è astretta PI 2 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

12. Nell’ottica del principio della proporzionalità, in relazione alla durata del carcere preventivo, il Tribunale federale ha stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; REP. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve ossequiare anche il principio della celerità, stando al quale in presenza di un accusato in detenzione preventiva l’autorità deve dar prova di particolare diligenza nel condurre rapidamente e senza interruzione l’inchiesta, ciò che si valuta con riferimento alle circostanze concrete, in particolare, alla vastità e complessità dell’inchiesta, al comportamento dell’autorità penale e, a certe condizioni, al comportamento dell’arrestato.

13. Occorre ritenere che la durata della proroga è di 15 giorni. Considerati i reati oggetto dell’atto di accusa e la situazione personale dell’accusata, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena e l’inchiesta non presenta particolari tempi morti o violazioni del principio della celerità.

14. L’istanza è accolta; non si prelevano tassa di giustizia e spese

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretta PI 2, cittadina __________ senza fissa dimora, è prorogato fino al 25.5.2010*, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio di diritto:

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria