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60.2009.445 • CRP TI 60.2009.445 Generato dall'IA

Extension of Pre-Trial Detention Due to Scheduling Delays and Flight Risk

Numero d'incarto 60.2009.445
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The Appellate Court granted the request to extend the pre-trial detention of an accused individual until the scheduled criminal trial date of February 22, 2010, or its conclusion, because the trial fell outside the statutory deadlines due to objective difficulties like the court's general overburden and year-end scheduling issues. The court reasoned that there were serious indications of guilt, supported by the accused's admissions, and a concrete risk of flight existed given the gravity of the sexual offenses alleged and the lack of strong local ties, while also finding the requested extension period proportionate to the likely sentence and noting no demonstrable failure in the principle of expediency during the investigation.

Regesto Legislator

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Art. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-Trial Detention Due to Scheduling Delays and Flight Risk: The court reasoned that there were serious indications of guilt, supported by the accused's admissions, and a concrete risk of flight existed given the gravity of the sexual offenses alleged and the lack of strong local ties, while also finding the requested extension period proportionate to the likely sentence and noting no demonstrable failure in the principle of expediency during the investigation.

Parole chiave

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proroga della carcerazione preventiva sentenza penale rinvio del dibattimento pericolo di fuga termini legali durata ragionevole del procedimento Istanza di proroga del carcere preventivo. Pericolo di fuga. Proporzionalità

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 103 cpv. 1 lit. b CPP

This article justifies the extension of preventive detention by the Criminal Appeals Chamber when the trial cannot start within the legal deadlines.

art. 95 CPP

Cited in the reasoning as the basis for serious indications of guilt, which is a prerequisite for extending detention, although this article is primarily a substantive ground for the underlying detention, not the extension procedure itself. However, it is directly relevant to the justification required for maintaining detention.

art. 230 CPP

Cited in the reasoning to establish the initial deadline for the trial that necessitated the extension request.

art. 102 CPP

Cited in the reasoning to establish the automatic extension of preventive detention until the trial.

art. 103 cpv. 2 CPP

Cited in the reasoning to establish the requirement for a motivated request for extension.

art. 78 LTF

Cited in the section detailing appeal remedies against this decision to the Federal Tribunal.

art. 81 LTF

Cited in the section detailing appeal remedies concerning the standing to appeal to the Federal Tribunal.

art. 90 a 93 LTF

Cited in the section detailing appeal remedies concerning the types of decisions appealable to the Federal Tribunal.

art. 100 cpv. 1 LTF

Cited in the section detailing appeal remedies concerning the time limit for appealing to the Federal Tribunal.

art. 95 a 98 LTF

Cited in the section detailing appeal remedies concerning the grounds for appeal to the Federal Tribunal.

art. 66 cpv. 1 LTF

Though not explicitly cited in the dispositive, the decision orders that 'Non si prelevano tassa di giustizia e spese' (No judicial fees or costs are levied), which is a cost disposition. Since no specific cost article is cited *in* the dispositive order 2, but the reasoning mentions a lack of costs/fees, and no specific cost provision appears in the dispositive other than the statement itself, no cost article is strictly extracted based on the strict rule (must be cited in the dispositive). However, examining Order 2: '2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.' This is the dispositive ruling on costs, but lacks an explicit enabling article citation in that order, unlike the appeal remedies in order 3.

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Testo completo

Incarto n. 60.2009.445 · Lugano 9 dicembre 2009/dp · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria: · Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 3/4.12.2009 presentata dal

IS 1

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto CO 1, già in __________, ora al PCT “La Stampa” Lugano (patr. da: avv. PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 4/9.12.2009 del procuratore pubblico Rosa Item;

preso atto che l'interessato non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 9.12.2009 del patrocinatore;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1. Nei confronti di CO 1, in

detenzione preventiva dal 24.6.2009, il procuratore pubblico PI 1 ha emanato il 19.11.2009 un atto d’accusa __________), rinviandolo a processo per coazione

sessuale, violenza carnale, ripetuti atti sessuali con fanciulli.

Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a lunedì, 22.2.2010, con continuazione nei giorni seguenti.

2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise criminali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 22.2.2010, rispettivamente fino alla data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

3. L'art.

230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4.Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta in concreto la situazione del presidente istante, in generale la situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale, oltre che il periodo di fine anno che rende difficile l’aggiornamento, in particolare di processi avanti le Corti delle assise criminali.

5.Nel presente caso sono dati seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, viste anche le sue ammissioni (verbale 20.8.2009, AI 36, p. 2/3/4; verbale 13.10.2009, AI 64, p. 2/3).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA /

E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6.Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

7.Il pericolo di fuga (cfr., al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005) è connesso con uno degli scopi principali della carcerazione preventiva, quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta.

In base agli elementi del caso concreto occorre stabilire se l’accusato detenuto non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna – di una sanzione penale eventualmente da scontare. In altri termini, occorre verificare se la tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

8.Nel presente caso, si deve ammettere un pericolo di fuga ritenuto come l’istante non abbia particolari legami con il nostro territorio, l’intenzione di lasciare il nostro Cantone, la gravità delle imputazioni e la prospettiva di una possibile pena da scontare.

9.La carcerazione preventiva cui è astretto CO

1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

10. Nell’ottica del principio della proporzionalità, in relazione alla durata del carcere preventivo, il Tribunale federale ha stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; REP. 1980, p. 46 consid. 3b).

Il protrarsi del carcere preventivo deve ossequiare anche il principio della celerità, stando al quale in presenza di un accusato in detenzione preventiva l’autorità deve dar prova di particolare diligenza nel condurre rapidamente e senza interruzione l’inchiesta, ciò che si valuta con riferimento alle circostanze concrete, in particolare, alla vastità e complessità dell’inchiesta, al comportamento dell’autorità penale e, a certe condizioni, al comportamento dell’arrestato.

11. Occorre ritenere che la durata della proroga è di circa un mese. Considerati i reati oggetto dell’atto di accusa e la situazione personale dell’accusato CO 1, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena (cfr. anche decisione 10.7.2007 del giudice dell'istruzione e dell'arresto, p. 7, inc. GIAR __________) e l’inchiesta non presenta particolari tempi morti o violazioni del principio della celerità.

12. L’istanza è accolta; non si prelevano tassa di giustizia e spese.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1, già in __________, ora al PCT “La Stampa”, Lugano, è prorogato fino al 22.2.2010*, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Rimedio di diritto:

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.

4. Intimazione:

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria