Extension of Pre-Trial Detention Granted Despite Overcrowding
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe reviewing panel granted a request to extend pre-trial detention for an individual facing trial on numerous charges including assault, theft, damage, and weapons offenses, with the trial scheduled shortly thereafter. The court reasoned that extension was necessary because the regular statutory deadlines for trial following an indictment could not be met, citing general overcrowding of the criminal court, while still finding that serious evidence of guilt existed and the risk of recidivism was concretely present based on past history and the severity of the current charges; furthermore, the short requested extension satisfied proportionality requirements as it would not likely exceed the anticipated sentence length, and no deficiencies were found in the diligence of the investigation process.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-Trial Detention Granted Despite Overcrowding: The court reasoned that extension was necessary because the regular statutory deadlines for trial following an indictment could not be met, citing general overcrowding of the criminal court, while still finding that serious evidence of guilt existed and the risk of recidivism was concretely present based on past history and the severity of the current charges; furthermore, the short requested extension satisfied proportionality requirements as it would not likely exceed the anticipated sentence length, and no deficiencies were found in the diligence of the investigation process.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in paragraph 3 as the legal basis allowing the extension of pre-trial detention when the trial cannot start within the legal deadlines.
Cited in paragraph 3 regarding the requirement for the extension request to be motivated.
Cited in paragraph 3 as the article establishing the standard deadline for the trial to take place after the indictment.
Cited in paragraph 5 as the legal standard for establishing serious indications of guilt, which is a prerequisite for detention.
Cited in paragraph 3 as the article stating that pre-trial detention is extended 'ope legis' until the public hearing.
Cited in paragraph 3 as the basis for the right to appeal to the Federal Supreme Court against certain decisions of the appellate court.
Cited in paragraph 3 to define who is entitled to appeal to the Federal Supreme Court.
Cited in paragraph 3 as the enumeration of appealable decisions against which a recourse may be filed.
Cited in paragraph 3 regarding the deadline (thirty days) for filing an appeal to the Federal Supreme Court.
Cited in paragraph 3 listing the grounds for recourse to the Federal Supreme Court.
Although not explicitly in the dispositive, the order 'Non si prelevano tassa di giustizia e spese' (Order 2) implies the application of the procedural rules governing costs, which often reference Art. 66 LTF. However, since the text only explicitly cites the appeal rules (LTF) in order 3 and no specific cost article is cited in relation to Order 2, I will only include provisions explicitly cited in the dispositive orders 1-4.
Testo completo
Incarto n. 60.2009.1 · Lugano 14 gennaio 2009 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria: · Alessandra Mondada, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 30.12.2008/2.1.2009 presentata dal
IS 1, ,
tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto CO 1, __________ (patr. da: lic. iur. PR 1, Studio legale __________, __________), in vista del pubblico dibattimento;
visto il preavviso favorevole 5/7.1.2009 del procuratore pubblico Nicola Respini;
preso atto che l'interessato, interpellato per il tramite del suo patrocinatore, non ha presentato osservazioni;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. Nei confronti di CO 1 , in detenzione preventiva dal 7.7.2008, il procuratore pubblico ha emanato il 23.12.2008 l’atto d’accusa (ACC __________), rinviandolo a processo, unitamente ad altri, per aggressione, rissa, furto d’uso, danneggiamento, violazione di domicilio, minaccia, violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, circolazione senza licenza di condurre o nonostante revoca ed infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni.
Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a martedì 10.2.2009.
2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 10.2.2009, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.
3. L'art.
230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.
Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).
Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.
Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.
4.Nel caso in esame, sono dati i presupposti per l’accoglimento dell'istanza ritenuti, in generale, la situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale, in particolare, gli aggiornamenti già operati dal presidente istante (come indicato nell’istanza).
5. Nel presente caso ci sono seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, come risulta peraltro dalle sue stesse ammissioni (verbali 22.7.2008, AI 17, inc. MP __________ e 14.8.2008, AI 30, inc. MP __________).
Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA /
E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).
6. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico, segnatamente, come nel caso concreto, di un pericolo di recidiva.
7. Il pericolo di recidiva deve essere concreto (DTF 105 Ia 26) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze. Bisogna quindi fondarsi su circostanze concrete che rendano tale eventualità assai verosimile e riferita a reati gravi (M. LUVINI, in REP. 1989, 294), rispettando anche in tale modo il criterio della proporzionalità. Esso non può essere desunto solo dalla protratta attività delittuosa dell’accusato anteriormente all’arresto (M. SCHUBARTH, Die Rechte des Beschuldigten im Untersuchungsverfahren, besonders bei Untersuchungshaft, Berna 1973, p. 117). Neppure la gravità delle accuse giustifica, da sola, la detenzione preventiva per pericolo di recidiva: è necessario che anche altre condizioni, segnatamente gli antecedenti e la personalità dell’accusato rendano plausibile il rischio di recidiva e adeguata la misura della detenzione. Bisogna inoltre valutare il carattere deterrente del procedimento penale in corso. Ciononostante, la commissione di reati durante il procedimento penale, dopo una prima scarcerazione o una condanna, depone a favore del pericolo di recidiva (N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, n. 701b). In particolare il Tribunale federale stabilisce che il pericolo di recidiva è dato con una certa verosimiglianza se si è in presenza di una prognosi molto sfavorevole sul detenuto e se i delitti di cui si teme la reiterazione sono gravi (decisioni TF 1P.750/2004 del 21.1.2005, 1P.198/2006 del 25.4.2006 cons. 4.1).
8. Nel presente caso il pericolo di recidiva risulta sia dai precedenti da minorenne, sia dalla natura delle imputazioni per cui è rinviato a giudizio. Come già ammesso in precedenza dal giudice dell'istruzione e dell'arresto, in due occasioni, nelle decisioni del 19.9.2008 (inc. GIAR __________) e del 4.12.2008 (inc. GIAR __________).
9. La carcerazione preventiva cui è astretto CO 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.
10. Nell’ottica del principio della proporzionalità, in relazione alla durata del carcere preventivo, il Tribunale federale ha stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; REP. 1980, p. 46 consid. 3b).
Il protrarsi del carcere preventivo deve ossequiare anche il principio della celerità, stando al quale in presenza di un accusato in detenzione preventiva l’autorità deve dar prova di particolare diligenza nel condurre rapidamente e senza interruzione l’inchiesta, ciò che si valuta con riferimento alle circostanze concrete, in particolare, alla vastità e complessità dell’inchiesta, al comportamento dell’autorità penale e, a certe condizioni, al comportamento dell’arrestato.
11. Nel presente caso, nell’ottica della proporzionalità, occorre considerare che la protrazione richiesta è di pochi giorni (una settimana) ed il periodo di detenzione preventivo non supera e non si avvicina alla durata della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito. Circa la conduzione dell’inchiesta, nulla di negativo emerge dall’esame degli atti.
12. L’istanza è accolta; non si prelevano tassa di giustizia e spese.
Per questi motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
pronuncia
1.L'istanza è accolta.
§ Di
conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1 , __________, è prorogato fino al 10.2.2009, rispettivamente fino alla conclusione del
processo.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Rimedio di
diritto:
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in
materia penale al Tribunale federale per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
4. Intimazione:
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria