Extension of Pre-Trial Detention for Aggravated Drug Offenses
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA request was submitted to extend the pre-trial detention of an individual, who has been detained since late November 2006 and is facing charges related to aggravated drug offenses, until the scheduled public hearing on April 16, 2007, due to the difficulty of meeting the statutory deadline, exacerbated by the Easter holidays. The reviewing panel granted the extension, reasoning that there were serious indications of guilt, a concrete and significant flight risk given the defendant's lack of territorial ties, and that the requested extension (about one week) was proportionate to the potential sentence, thereby satisfying the legal requirements for prolonging pre-trial detention beyond the standard statutory period.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-Trial Detention for Aggravated Drug Offenses: The reviewing panel granted the extension, reasoning that there were serious indications of guilt, a concrete and significant flight risk given the defendant's lack of territorial ties, and that the requested extension (about one week) was proportionate to the potential sentence, thereby satisfying the legal requirements for prolonging pre-trial detention beyond the standard statutory period.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article provides the basis for the decision to extend the preventive detention when the trial cannot start within the statutory deadlines.
This article relates to the existence of serious indications of guilt, which is a necessary prerequisite for the maintenance of preventive detention mentioned in the reasoning leading to the order.
This article is cited in the reasoning as the provision governing the automatic extension of preventive detention until the trial, framing the necessity for the requested extension.
This article is cited in the reasoning to establish the deadline within which the main hearing must generally take place.
Testo completo
Incarto n. 60.2007.90/dp · Lugano 15 marzo 2007 · In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria: · Valentina Nasino, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 7.3.2007 presentata dalla
IS 1, ,
tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto CO 1, __________ (patr. da: avv. __________, __________), in vista del pubblico dibattimento;
visto il preavviso favorevole 9.3.2007 del procuratore pubblico Moreno Capella;
preso atto che l'interessato ha comunicato, per il tramite del proprio patrocinatore, di non avere osservazioni particolari da formulare;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. Nei confronti di CO 1 , in
detenzione preventiva dal 25.11.2006, il procuratore pubblico Moreno Capella ha emanato il 27.2.2007 l’atto d’accusa (ACC __________), accusandolo di infrazione aggravata alla
LStup e contravvenzione alla medesima legge.
Il pubblico dibattimento è stato aggiornato a lunedì 16.4.2007 e dovrebbe esaurirsi in una giornata.
2. Con la presente istanza, la presidente della competente Corte delle assise correzionali di chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 16.4.2007, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.
3. L'art.
230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.
Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato è prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).
Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv. 2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito è che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.
Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione è già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi è contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed è di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto è eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.
4.Nel caso in esame, sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuto anche come il termine scada nelle feste di Pasqua. A ciò si aggiunge la situazione di sovraccarico invocata dalla presidente.
5.Nel presente caso ci sono seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP a carico di CO 1, come risulta anche dalle sue ammissioni (verbale 19.12.2006 dinanzi al procuratore pubblico, p. 3, AI 14).
Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA /
E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).
6.Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.
7.Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr. al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta.
In particolare dalla descrizione data della propria situazione personale (verbale 19.12.2006 dinanzi al procuratore pubblico, p. 4, AI 14) risulta che CO 1 non ha nessun legame significativo con il nostro territorio. Egli è cittadino __________, ed il territorio elvetico gli è servito unicamente per commettere gli atti di cui è accusato.
Per il che, l’accusato non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna – di una sanzione penale eventualmente da scontare. Va inoltre considerata l’imminenza del giudizio di merito (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art. 95 CPP), che accresce il rischio che gli accusati in detenzione preventiva si sottraggano al procedimento. La tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.
8.La carcerazione preventiva cui è astretto CO
1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.
9.Nella valutazione del rispetto del principio della proporzionalità occorre ritenere che la durata della proroga è di una settimana. Considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa (ACC __________), la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena.
Per questi motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
pronuncia
1. L'istanza è accolta.
§ Di
conseguenza il carcere preventivo cui è astretto CO 1 è prorogato fino al 16.4.2007*, rispettivamente fino alla conclusione del processo.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Intimazione:
terzi implicati · PI 1 CO 1 patr. da: PR 1
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria