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60.2005.83 • CRP TI 60.2005.83 Generato dall'IA

Extension of Pretrial Detention for Narcotics Offender Due to Judicial Caseload

Numero d'incarto 60.2005.83
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The appellate court granted an extension for the pretrial detention of an individual accused of repeated narcotics law violations, who had been detained since December 2004, because the public hearing was scheduled for a date beyond the statutory period due to the heavy caseload of the presiding judge. The court reasoned that the extension was justified by objective difficulties in promptly convening the hearing, the continued existence of serious indications of guilt, and a concrete flight risk due to the accused's lack of significant local ties, while also confirming that the total detention time would remain proportional to the likely sentence.

Regesto Legislator

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Art. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pretrial Detention for Narcotics Offender Due to Judicial Caseload: The court reasoned that the extension was justified by objective difficulties in promptly convening the hearing, the continued existence of serious indications of guilt, and a concrete flight risk due to the accused's lack of significant local ties, while also confirming that the total detention time would remain proportional to the likely sentence.

Parole chiave

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proroga della carcerazione preventiva contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti diritto processuale limiti legali reiterazione di reati penali prescrizione della pena istanza di proroga del carcere preventivo. pericolo di fuga.

Disposizioni normative citate

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Art. 230 CPP
This article's limits on the time for the trial were the primary reason for the request for extension of preventive detention.
Art. 102 CPP
This article establishes the automatic extension of preventive detention until the trial starts, which necessitated the application for an extension beyond that automatic term.
Art. 103 cpv. 1 lit. b CPP
This provision allows the Court of Review (CRP) to extend preventive detention exceptionally when the trial cannot start within the statutory time limits.
Art. 103 cpv. 2 CPP
Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv.
Art. 95 CPP
This article (concerning serious indications of guilt) was examined as a prerequisite for maintaining the preventive detention, although the decision focused on extension justification.
Art. 103 CPP
Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv.
Art. 230 cpv. 2 CPP
This provision was mentioned when assessing the proportionality of the requested extension duration.
art. 66 al. 1 LTF
This article governs the exemption from court fees and expenses, applied in order no. 2.

Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 103 cpv. 1 lit. b CPP

This provision allows the Court of Review (CRP) to extend preventive detention exceptionally when the trial cannot start within the statutory time limits.

art. 230 CPP

This article's limits on the time for the trial were the primary reason for the request for extension of preventive detention.

art. 95 CPP

This article (concerning serious indications of guilt) was examined as a prerequisite for maintaining the preventive detention, although the decision focused on extension justification.

art. 102 CPP

This article establishes the automatic extension of preventive detention until the trial starts, which necessitated the application for an extension beyond that automatic term.

art. 230 cpv. 2 CPP

This provision was mentioned when assessing the proportionality of the requested extension duration.

art. 66 al. 1 LTF

This article governs the exemption from court fees and expenses, applied in order no. 2.

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Testo completo

Incarto n. 60.2005.83 · Lugano 6 aprile 2005 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria: · Daniela Rüegg, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 30.3.2005 presentata dal

IS 1

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto PI 2, __________ (patr. da: lic. iur. PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole 4.4.2005 del procuratore pubblico PI

1 ;

preso atto che l'interessato non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 4/5.4.2005 del proprio patrocinatore ;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1.Nei confronti di PI 2 , in detenzione preventiva dal 14.12.2004, il procuratore pubblico ha emanato l’11.3.2005 l’atto d’accusa (ACC __________), accusandolo di infrazione ripetuta alla LStup.

Il pubblico dibattimento é stato aggiornato a mercoledì 4.5.2005: è previsto su di una sola giornata.

2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 4.5.2005, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

3. L'art.

230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lit. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv.

2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito é che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione é già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi é contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed é di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4. Nel caso in esame, sono anzitutto dati i motivi per la richiesta di proroga del carcere preventivo. Occorre considerare come un presidente del Tribunale penale cantonale sarà occupato con un dibattimento alle criminali per tre mesi, mentre un altro sta motivando una sentenza delle criminali e ha già aggiornato altri dibattimenti. Il presidente istante e l’altro presidente devono far fronte ai diversi atti d’accusa con detenuti (37 dall’inizio dell’anno, con 21 detenuti), aggiornando quindi tutti i diversi dibattimenti.

5. Nel presente caso sono dati seri indizi di colpevolezza ai sensi dell’art. 95 CPP. Benché PI 2 neghi categoricamente ogni addebito (verbale del 18.1.2005 p. 2, verbale 17.2.2005 p. 1, AI 22 e 32), le affermazioni di almeno cinque persone lo chiamano in causa per la vendita di stupefacente (AI 26, verbali allegati 19 a 24).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell’istruzione e dell’arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr. al proposito, decisione TF 1P.62/2005 del 17.2.2005), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell’imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena che potrà essergli inflitta.

L’accusato non ha legami significativi con il nostro territorio. Per il che, non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva – in caso di condanna – di una sanzione penale eventualmente da scontare. Va inoltre considerata l’imminenza del giudizio di merito (M. RUSCA /

E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art. 95 CPP), che accresce il rischio che gli accusati in detenzione preventiva si sottraggano al procedimento. La tentazione di riparare all’estero per sottrarsi al procedimento o all’esecuzione della pena è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga – che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo concreto – non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

7. La carcerazione preventiva cui è astretto PI 2 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico.

8.Nella valutazione del rispetto del principio della proporzionalità occorre considerare che la durata della proroga è di una quindicina di giorni: a rigore, e considerato che l’accusato non ha ancora rinunciato agli assessori giurati, sarebbe ancora rispettato il termine dell’art. 230 cpv. 2 CPP: correttamente però il presidente ha chiesto la proroga, per l’ipotesi (adombrata nelle osservazioni presentate del patrocinatore di PI 2 a questa Camera), di rinuncia agli assessori giurati. Ritenuti i reati oggetto dell’atto d’accusa, la domanda di proroga rispetta il principio della proporzionalità, in quanto la detenzione preventiva e quella in attesa del processo sono certamente inferiori alla possibile pena.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1.L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto PI 2 è prorogato fino al 4.5.2005, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Intimazione:

terzi implicati · 1. PI 1 2. PI 2 patr. da: PR 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria