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60.2005.4 • CRP TI 60.2005.4 Generato dall'IA

Extension of Pre-Trial Detention for Drug Offense Sustained

Numero d'incarto 60.2005.4
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali senza spese

Sintesi Legislator

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The President of the Criminal Appeals Court reviewed a request to extend the pre-trial detention of an individual charged with aggravated violation of drug laws, whose trial was postponed to February 2, 2005, due to the general overload of the Cantonal Criminal Court. The Court reasoned that an extension was warranted under procedural law because there were serious indications of guilt, supported by the defendant's partial admissions, and a preeminent public interest in detention existed due to a concrete risk of flight, given the defendant's lack of ties to the territory and awaiting repatriation. Therefore, the request to extend the detention until the conclusion of the trial on the scheduled date was granted as the short extension complied with the principle of proportionality.

Regesto Legislator

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Art. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lett. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-Trial Detention for Drug Offense Sustained: The Court reasoned that an extension was warranted under procedural law because there were serious indications of guilt, supported by the defendant's partial admissions, and a preeminent public interest in detention existed due to a concrete risk of flight, given the defendant's lack of ties to the territory and awaiting repatriation. Therefore, the request to extend the detention until the conclusion of the trial on the scheduled date was granted as the short extension complied with the principle of proportionality.

Parole chiave

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proroga della carcerazione preventiva infrazione decisioni incidentali pericolo di fuga motivi di pubblico interesse decisione motivata istanza di proroga del carcere preventivo. pericolo di fuga.

Disposizioni normative citate

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Giurisprudenza citata

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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 103 cpv. 1 lett. b CPP

This provision authorizes the Criminal Appeals Chamber to extend preventive detention when the trial cannot commence within the statutory deadlines, which is the basis for granting the extension request.

art. 95 CPP

While cited in the reasoning to establish serious indications of guilt and flight risk, this article is not explicitly repeated in the dispositive orders (1, 2, 3) as a ground for the decision to grant the extension.

art. 230 CPP

This article establishes the initial deadlines for the trial, which triggers the need for the extension sought under Art. 103 CPP, but it is not cited in the dispositive itself.

art. 103 cpv. 2 CPP

This article concerns the motivation requirement for extension requests, which the court satisfied, but it is not explicitly cited in the dispositive orders.

art. 102 CPP

This article regulates the automatic extension of preventive detention until the trial, which is the context for the current request, but it is not explicitly cited in the dispositive orders.

art. 68 CPP

This procedural provision regarding appeal costs is implied in the structure, but not explicitly cited in the dispositive orders 1, 2, or 3.

art. 66 al. 1 LTF

This provision, concerning court costs, is not cited in the dispositive orders.

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Testo completo

Incarto n. 60.2005.4 · Lugano 11 gennaio 2005 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici segretaria: · Alessandra Mondada, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 4.1.2005 presentata dal

presidente della Corte delle assise correzionali di __________, giudice IS 1, ,

tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ PI 1, __________ (patr. da: avv. __________ PR 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;

visto il preavviso favorevole del procuratore pubblico Rosa Item del 10/11.1.2005;

preso atto che l'interessato non si oppone alla proroga, come comunicato con lettera 7/10.1.2005;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

1. Nei confronti di __________ PI 1, in detenzione preventiva dal 14.10.2004, il procuratore pubblico ha emanato il 21.12.2004 l’atto d’accusa (ACC __________), ritenendolo colpevole di infrazione aggravata alla LStup.

Il pubblico dibattimento é stato aggiornato, con il consenso delle parti, al 2.2.2005.

2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise correzionali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione preventiva cui è astretto l'imputato fino al 2.2.2005, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.

3. L'art.

230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.

Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lett. b CPP).

Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv.

2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito é che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.

Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione é già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi é contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed é di conseguenza già stata risolta dal giudice dell’istruzione e dell’arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.

4.Nel caso in esame sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta l’attuale situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale in generale, e del presidente istante in particolare, che ha aggiornato diversi processi con detenuti nel corso del mese di gennaio.

5.Nel presente caso è pacifica l'esistenza di seri indizi di colpevolezza ai sensi dell'art. 95 CPP, che risultano dalle ammissioni parziali di __________ PI 1 in relazione al procedimento inc. MP __________ relative alla LStup (verbali 27.10.2004 delle ore 09.30, AI 15, verbale di confronto 28.11.2004 delle ore 10.30, AI 20, entrambi avanti al procuratore pubblico Rosa Item).

Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (decisione 14.10.2003 del giudice dell'istruzione e dell'arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. __________; cfr. anche M. RUSCA /

E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).

6. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.

Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr., al proposito, decisione TF 1P.289/2004 del 4.6.2004), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell'imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all'esecuzione della pena che potrà essergli inflitta. L’accusato ha pochi legami con il nostro territorio: è senza fissa dimora, in attesa di rimpatrio. È stato oggetto anche di un divieto d’entrata fino al 12.10.2007. Per il che, esso non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva - in caso di condanna - di una sanzione penale, ritenuto gli addebiti mossi ed il rinvio avanti ad una Corte delle assise correzionali. Tanto più vista l'imminenza del giudizio di merito (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art.

95 CPP). La tentazione di riparare all'estero per sottrarsi al procedimento o all'esecuzione della sentenza è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga - che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo del tutto concreto - non può neppure essere evitato con misure meno incisive.

7. La carcerazione preventiva cui è astretto __________ PI 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico, in particolare da un concreto pericolo di fuga e di recidiva (M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 22 in fine e 28 ss. ad art. 95 CPP).

8. La limitata durata della proroga del carcere preventivo, di pochi giorni, é rispettosa del principio di proporzionalità, in considerazione dei reati oggetto dell’atto d’accusa e della probabile pena.

Per questi motivi,

richiamati i citati articoli di legge,

pronuncia

1. L'istanza è accolta.

§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ PI 1 è prorogato fino al 2.2.2005, rispettivamente fino alla conclusione del processo.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3. Intimazione:

- sede (rif. inc.); -); -; -; -.

terzi implicati · 1. PI 1 1 patr. da: PR 1 2. PI 2

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria