Extension of Pre-trial Detention for Aggravated Drug Offenses
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe President of the Criminal Court requested an extension of the pre-trial detention for an individual charged with aggravated drug offenses, as the trial date needed to be postponed until mid-December due to the judge's schedule conflicts with another significant trial. The appellate panel granted the request, reasoning that the extension was necessary due to objective difficulties in adhering to the statutory hearing deadlines, that there remained serious indications of guilt, and that pre-trial detention was warranted by a concrete risk of flight given the seriousness of the charges and the defendant's limited local ties, concluding that the short extension remained proportional to the likely sentence.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 230 CPP, Art. 102 CPP, Art. 103 cpv. 1 lett. b CPP, Art. 103 cpv. 2 CPP, Art. 95 CPP, Art. 103 CPP; Extension of Pre-trial Detention for Aggravated Drug Offenses: The appellate panel granted the request, reasoning that the extension was necessary due to objective difficulties in adhering to the statutory hearing deadlines, that there remained serious indications of guilt, and that pre-trial detention was warranted by a concrete risk of flight given the seriousness of the charges and the defendant's limited local ties, concluding that the short extension remained proportional to the likely sentence.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article provides the legal basis for the Criminal Appeals Chamber to extend pre-trial detention upon motivated request from the President of the Court of Assize when the trial cannot commence within the statutory deadlines.
Cited in the reasoning leading to the decision, specifically concerning the existence of serious indications of guilt and concrete flight risk, which justifies the continuation of pre-trial detention.
Cited implicitly through the reference to the general legal provisions relied upon, governing decisions related to costs (although no costs were actually charged in order 2).
This provision governs the imposition of costs, which is not applicable here as order 2 states no court fees or expenses are levied.
Testo completo
Incarto n. 60.2004.360 · Lugano 10 novembre 2004 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici: · Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria: · Alessandra Mondada, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 27/28.10.2004 presentata dal
presidente della Corte delle assise criminali di, giudice IS 1, Lugano,
tendente ad ottenere la proroga del carcere preventivo cui è astretto __________ PI 1, __________ (patr. da: avv. __________ PA 1, __________), in vista del pubblico dibattimento;
preso atto del preavviso favorevole 29.10/2.11.2004 del procuratore pubblico Nicola Respini;
ritenuto che non sono state presentate tempestive osservazioni da parte della persona detenuta e da parte del suo patrocinatore;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
1. Nei confronti di __________ PI 1, in detenzione preventiva dal 15.3.2004, il procuratore pubblico ha emanato il 13.10.2004 l’atto d’accusa (ACC __________), mettendolo in stato d’accusa dinanzi alla Corte delle assise criminali di __________ per infrazione aggravata e contravvenzione alla LStup.
Il
pubblico dibattimento é stato aggiornato il 26.10.2004 a mercoledì 15.12.2004, con continuazione fino al 17.12.2004.
2. Con la presente istanza, il presidente della competente Corte delle assise criminali di __________ chiede la proroga del termine della carcerazione
preventiva cui è astretto l'imputato fino al 17.12.2004, data della presumibile conclusione del pubblico dibattimento.
3. L'art.
230 CPP dispone che il dibattimento deve di regola aver luogo entro quaranta giorni dalla trasmissione dell'atto o del decreto di accusa al presidente della Corte. Se al dibattimento intervengono gli assessori giurati, il termine è prolungato sino a sessanta giorni.
Entro questo lasso di tempo l’eventuale detenzione preventiva dell’accusato é prorogata ope legis in vista del pubblico dibattimento (art. 102 CPP). Qualora, eccezionalmente, il dibattimento non potesse prendere inizio entro i termini di legge, di per sé d’ordine, la carcerazione preventiva può essere prolungata dalla Camera dei ricorsi penali (CRP) su istanza motivata del presidente della Corte d’assise (art. 103 cpv. 1 lett. b CPP).
Le istanze di proroga del carcere preventivo devono essere motivate (art. 103 cpv.
2 CPP): per autorizzare il superamento del termine, scandito dall’atto d’accusa, il giudice del merito deve infatti giustificare difficoltà oggettive che impediscono di aggiornare celermente il dibattimento in aula. Ulteriore requisito é che la durata della proroga, cumulata alla detenzione preventiva già sofferta, non conduca a superare la durata della pena detentiva che verosimilmente verrà irrogata: ogni proroga della carcerazione preventiva implica infatti una nuova verifica quanto al rispetto del principio di proporzionalità, effettuabile solo in concreto, alla luce della durata della proroga.
Queste due prime condizioni presuppongono naturalmente che siano anche dati i presupposti di legge per la detenzione preventiva (in particolare il pericolo di fuga, di recidiva o di collusione), visto che la carcerazione é già in atto al momento dell’istanza di proroga. Questi presupposti sono generalmente pacifici, poiché, quando vi é contestazione su specifici motivi di detenzione essa insorge di regola ben prima dell’atto d’accusa ed é di conseguenza già stata risolta dal giudice dell'istruzione e dell'arresto o dalla CRP. Per prassi, autorizzando una proroga, la CRP si limita dunque ad esaminare la necessità di rinvio e la proporzionalità della sua durata. Per contro, il sussistere di specifici motivi di detenzione viene tutt’al più esaminato rispetto a quanto é eventualmente avvenuto dopo una decisione antecedente: spesso si tratterà semplicemente del nuovo periodo trascorso in detenzione, ciò che ripone la questione nell’ambito della proporzionalità.
4.Nel caso in esame sono dati tutti i presupposti per l’accoglimento dell'istanza, ritenuta l’attuale situazione di sovraccarico del Tribunale penale cantonale, in generale, e del presidente istante in particolare. Come esposto nell’istanza, il presidente sarà occupato nel mese di novembre in un importante processo alle Assise criminali, ed ha aggiornato il processo al più presto, ancora prima della pausa natalizia.
5.Nel presente caso è pacifica l'esistenza di seri indizi di colpevolezza ai sensi dell'art. 95 CPP, che risultano dalle parziali ammissioni di __________ PI 1: si rimanda per semplicità ai verbali finali dell’inchiesta del 25.8.2004 e del 26.8.2004 (AI 53-54 e 55). Inoltre, in presenza di un atto di accusa, salvo errori manifesti, gli indizi di reato vanno ritenuti presenti (cfr. decisione 14.10.2003 del giudice dell'istruzione e dell'arresto in re Fondazione S., p. 5, inc. 1997.26802; cfr. anche M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 13 ad art. 103 CPP).
6. Il mantenimento della carcerazione preventiva presuppone inoltre la presenza di preminenti motivi di interesse pubblico.
Nel presente caso è dato certamente un pericolo di fuga (cfr., al proposito, decisione TF 1P.289/2004 del 4.6.2004), ritenuto che uno degli scopi principali della carcerazione preventiva è quello di assicurare la presenza dell'imputato per impedirgli di sottrarsi al procedimento o all'esecuzione della pena che potrà essergli inflitta. L’accusato, benché domiciliato, ha pochi legami con il nostro territorio. Per il che, esso non ha evidentemente alcun interesse a rimanere a disposizione delle autorità, nella prospettiva - in caso di condanna
- di una sanzione penale di una certa consistenza, ritenuta la gravità degli addebiti mossi ed il rinvio avanti ad una Corte delle assise criminali. Tanto più vista l'imminenza del giudizio di merito (cfr. M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 13 ad art. 95 CPP). La tentazione di riparare all'estero per sottrarsi al procedimento o all'esecuzione della sentenza è quindi sorretta da sufficiente verosimiglianza ed il rischio di fuga - che non esiste solo astrattamente, bensì appare probabile in modo del tutto concreto - non può neppure essere evitato con misure meno incisive.
7. La carcerazione preventiva cui è astretto __________ PI 1 è pertanto giustificata da seri indizi di colpevolezza e da preminenti motivi di interesse pubblico, in particolare da un concreto pericolo di fuga (cfr. M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 22 in fine e 28 ss. ad art. 95 CPP).
8. La limitata durata della proroga del carcere preventivo, di alcuni giorni, é inoltre rispettosa del principio di proporzionalità, considerati i reati oggetto dell’atto d’accusa e la probabile pena.
Per questi motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
pronuncia
1. L'istanza è accolta.
§ Di conseguenza il carcere preventivo cui è astretto __________ PI 1 è prorogato fino al 17.12.2004, rispettivamente fino alla conclusione del processo.
2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.
3. Intimazione:
terzi implicati · 1. PI 1 1 patrocinato da: PA 1 2. PI 2
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria